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Politica

Angela Cocita candidata alle elezioni regionali dalla Nuova Dc per la provincia nissena

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CALTANISSETTA - Inaugurato dal commissario regionale della Dc Nuova Totò Cuffaro, il nuovo gruppo consiliare della DC a Sommatino e ufficializzata la candidatura alle Regionali di Angela Cocita nella Democrazia Cristiana in provincia di Caltanissetta.

Dopo avere sancito un ottimo risultato alle comunali è stato ufficialmente formato il gruppo consiliare anche a Sommatino, grazie a Gioacchino Mulone, Commissario Cittadino ed Angela Cocita. Una partecipazione importante che ha accolto il progetto della DC Nuova, partito di giovani preparati, partito plurimo, libero, e, soprattutto, ricco di valori ed entusiasmo. La candidatura alle regionali nel Nisseno di Angela Cocita, sancisce l’inizio di una competizione elettorale che mira a dare spazio e fiducia alle giovani donne e uomini preparati che possono garantire un radioso futuro democratico.

"Sono orgogliosa di poter far parte della Dc e dare il mio contributo per la crescita di un partito che si fonda su principi ed ideali – ha dichiarato durante l’incontro Angela Cocita -. Sono convinta che noi donne dobbiamo essere sempre più presenti in politica perché possiamo contribuire al cambiamento della nostra amata terra, rafforzando le politiche sociali con particolare riferimento alla famiglia, alla salute e ai diritti civili. Gli strumenti per aumentare la presenza femminile in politica ci sono, occorre solo la volontà di innescare o rafforzare questo cambiamento che la Dc ha già compiuto dando la possibilità a tante di potersi candidare ed essere presenti all'interno del partito"

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Flash news

Stefania Craxi e la provincia di Gela

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In provincia di Gela Forza Italia ha avuto il 13% : lo ha detto a Porta a Porta la Senatrice Stefania Craxi, una delle sei donne elette alla Camera e al Senato invitate da Bruno Vespa per parlare delle donne in politica e di Giorgia Meloni che si appresta a diventare la prima donna premier in Italia.

Parlando del dato forzista alle elezioni, la Craxi, paracadutata in Sicilia da Berlusconi, ha realizzato involontariamente il grande sogno, quello di Gela provincia.

Gli elettori gelesi sono stati serviti.

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Flash news

Forza Italia giovani ringrazia e rilancia

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Luca Scicolone , coordinatore di Forza Italia giovani, in una nota scrive che “oggi i giovani si sono avvicinati alla politica grazie alla passione trasmesa e alla presenza costante di Michele Mancuso.Da coordinatore cittadino Forza Italia Giovani di Gela voglio ringraziare tutto il mio team per l’impegno profuso”.

“Per Gela vogliamo portare avanti tanti progetti’- continua ‘ e coinvolgere la cittadinanza a delle attività di promozione della città. Importante anche la sinergia con gli altri gruppi dei vari coordinatori di Forza Italia Giovani della provincia concordi al rilancio dell’attivismo nel territorio.Fieri dello straordinario risultato ottenuto, faccio ancora i migliori auguri e buon lavoro all’amico Michele Mancuso e lo ringrazio nuovamente per la stima e fiducia mostratami”.

Infine ringrazia i candidati Salvatore Sammito e Rosetta Cirrone Cipolla per i significativi risultati ottenuti.

Forza Italia è il primo partito in provincia e confido in un’ avvicinamento sempre più cospicuo di giovani.

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Politica

De Luca: “Schifani si rassegni. Nessuna apertura”

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«Continuo a leggere sulla stampa dichiarazioni di Renato Schifani che tenta di sminuire il risultato elettorale raggiunto da “Sicilia Vera” e “Sud chiama Nord” provando ad assimilarlo a mero voto di protesta e ancora leggo il suo disappunto per la mancata apertura nei suoi confronti. Alla luce di ciò mi trovo costretto a ribadire due concetti che caratterizzeranno l’attività parlamentare di “Sicilia Vera” all’Ars.

Innanzitutto, Schifani deve accettare che oltre mezzo milione di siciliani hanno scelto Cateno De Luca non per protesta, ma perché hanno capito e sposato la nostra proposta di governo che mirava e mira a cacciare la banda bassotti politica.

Inoltre, Schifani comprenda che ho scelto di non congratularmi con lui non per una questione di scortesia, ma semplicemente perché non lo riconosco come presidente dei siciliani perché figlioccio di Lombardo, Cuffaro e Dell’Utri ed indicato quindi dalla banda politica.

Ho grande rispetto per l’elettorato che ha scelto che sia lui a governare la Sicilia, ma non posso certamente dimenticare chi è Schifani e se c’è una cosa che farò è tentare di farlo capire agli altri.

Ricorderò ogni giorno che Schifani è stato indicato da Marcello Dell’Utri, con una condanna definitiva per mafia.

Ricorderò ogni giorno che Renato Schifani è uno degli imputanti nel processo Montante bis di Caltanissetta con l’accusa di associazione a delinquere e di avere veicolato notizie segrete per salvare dal carcere l’ex presidente di Confindustria Antonello Montante.

Ricorderò ogni giorno che Schifani è stato sostenuto in questa campagna elettorale da Totò Cuffaro, che ha scontato la condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia, e da Raffaele Lombardo.

Non mi rassegnerò all’idea che la Sicilia torni indietro di trent’anni come denunciato da Nino Di Matteo.

La nostra attività politica sarà orientata a vigilare e garantire legalità. Lo dobbiamo ai nostri 500 mila elettori e anche a quella parte di popolazione che non ha ancora evidentemente compreso il rischio che corriamo. Oggi più che mai serve un’opposizione serie e coraggiosa. E questo faremo»

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