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Annullato il concorso dei forestali

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Tutto da rifare. Il concorso per l’assunzione di 46 agenti forestali, il cui esito aveva sollevato più di un sospetto, verrà annullato. Lo ha annunciato il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, dopo avere ricevuto la relazione degli ispettori che nominati a novembre. Il concorso aveva visto come vincitore il figlio dell’ex capo della Forestale, Giovanni Salerno. Andato in pensione prima dello svolgimento del concorso, era stato però lo stesso Salerno a nominare il presidente della commissione esaminatrice prima del pensionamento. Al figlio dell’ex dirigente, Alessio Maria Salerno, erano state attribuite come esatte tutte e 60 le domande a risposta multipla del concorso, sebbene una avesse solo opzioni sbagliate. Il quesito era sul numero di deputati all’Assemblea Regionale: le opzioni erano “60, 90, 120” ma all’Ars siedono 70 deputati. Un esito quindi che aveva destato più d un sospetto e che aveva portato il presidente Schifani a istituire il collegio di ispettori: “Il dirigente generale del comando del Corpo forestale dell’epoca, infatti, avrebbe dovuto astenersi dal nominare il presidente della commissione di concorso, trovandosi in conflitto di interessi”, questo emerge dalla relazione sottoscritta dal collegio ispettivo della Regione. Una relazione che è stata già trasmessa al dirigente generale del dipartimento regionale della Funzione pubblica per l’annullamento della prova.

 È stata accertata dal collegio ispettivo nominato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’illegittimità degli atti della procedura concorsuale per l’assunzione di 46 agenti forestali. Già ai primi di novembre, a seguito di alcune notizie giornalistiche, la presidenza della Regione si è immediatamente attivata per l’accertamento dei fatti, coinvolgendo i vertici delle strutture amministrative regionali. Il collegio, formato dal segretario generale, dall’avvocato generale e dal suo vice, ha concluso oggi i lavori. Dall’ampia relazione presentata al presidente della Regione emerge che “il dirigente generale del comando del Corpo forestale dell’epoca, infatti, avrebbe dovuto astenersi dal nominare il presidente della commissione di concorso, trovandosi in conflitto di interessi”, afferma una nota della Regione.
    Tale principio ha trovato conferma nella giurisprudenza amministrativa del Tar Sicilia e del Consiglio di giustizia amministrativa.
    La relazione è stata già trasmessa al dirigente generale del dipartimento regionale della Funzione pubblica per i consequenziali adempimenti di legge e l’adozione dei provvedimenti in autotutela. Secondo alcune indiscrezioni, primo classificato al concorso sarebbe il figlio dell’ex dirigente generale del corpo Forestale fino a febbraio 2023. Sarebbe stato proprio quest’ultimo a scegliere i componenti della commissione giudicante del concorso a cui hanno partecipato oltre 20 mila candidati.
    “Rincresce per i tanti giovani che con sacrificio hanno partecipato alle prova del concorso – dice Schifani – ma l’annullamento degli atti, come indicato dal collegio ispettivo e in sintonia con la giurisprudenza amministrativa, è a questo punto l’unica soluzione percorribile per ripristinare la legalità violata e consentire una partecipazione, con pari opportunità, a tutti i concorrenti. Sono certo che in poco tempo saranno selezionati i migliori”. (ANSA).
   

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Attualità

“Ci vuole un fisico bestiale”, l’incontro degli allievi dell’“Eschilo” con il prof. Schettini

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“La fisica che ci piace” è il nome del suo progetto social, seguito da milioni di followers su tutte le piattaforme. Grandi e piccini che, grazie a lui, si sono appassionati alla disciplina ma anche ad un modo di comunicare fresco, empatico, vincente.

Così Vincenzo Schettini ha conquistato tutti: il prof e influencer questa mattina al teatro Eschilo ha incontrato gli alunni dell’istituto superiore “Eschilo” che hanno letto il suo libro “Ci vuole un fisico bestiale”, edito da Mondadori, al termine del progetto lettura avviato in collaborazione con la Demea Eventi Culturali diretta da Antonio Oliveri.

Tante le domande poste a Schettini dagli studenti dell’“Eschilo”, un dialogo coinvolgente su tanti temi come l’intelligenza artificiale e la scuola, i grandi scienziati della storia e la complessità della natura. «Diffidate di chi dice di sapere tutto: è una persona insicura, presuntuosa e che non ascolta», è stato uno dei consigli più interessanti dato dal prof. Schettini agli studenti.

Ad introdurre l’incontro il dirigente scolastico dell’istituto “Eschilo” Maurizio Tedesco. Sono intervenuti anche il sindaco Lucio Greco e l’assessore all’istruzione Salvatore Incardona. In questo momento Schettini, oltre gli spettacoli che porta in giro nei teatri, è protagonista di un tour nelle scuole in tutta Italia, con il coordinamento della Demea Eventi Culturali.

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Visita in Questura per delegazione Anps Gela

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Una delegazione dell’associazione Nazionale Polizia di stato Sezione “Falsone-Pilato” di Gela, è stata ricevuta dal Questore di Caltanissetta Pinuccia Albertina Agnello e dal Vicario Giangiacomo Triglione. Nel corso del cordiale incontro il presidente Rocco De Vivo ha donato ai due dirigenti della Questura un piatto in ceramica raffigurante San Michele Arcangelo, Santo Patrono della Polizia di Stato.

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Manifestazione a Roma:”no a sistema agroalimentare classista, meno Europa e più equità”

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Roma – In Piazza dei Santi Apostoli, si è svolta con grande partecipazione la manifestazione promossa da Sud Chiama Nord, che ha visto la presenza di circa mille persone provenienti da tutta Italia.

 Presenti numerosi sindaci compreso il sindaco della città metropolitana di Messina Federico Basile ed i rappresentanti della deputazione siciliana e nazionale di Sud chiama Nord. 

Sul palco la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli, Gianni Fabris per Altra agricoltura, Maurizio Grosso – Sifus, Giancarlo Nardozzi – Goia. 

 “Avevamo chiesto un momento a Lollobrigida per un confronto successivo a questa piazza, ci ha detto di no, ha raccontato Laura Castelli aprendo la manifestazione. 

“Quando un politico si chiude in una stanza – ha aggiunto Castelli – questo non può essere chiamato un politico. Ci avrebbe potuto dire che ci ascoltava. La politica è fatta di dialogo, di ascolto. Ci sono invece intere categorie che nessuno vuole più ascoltare. E allora scendiamo in piazza e ci facciamo sentire.”

La manifestazione ha rappresentato una importante occasione per esprimere una netta opposizione alla creazione di un sistema agroalimentare classista promosso dall’Europa, che tende a discriminare i prodotti italiani ed europei rispetto a quelli extraeuropei.

“Sud Chiama Nord non può accettare che l’Europa porti avanti un progetto finalizzato alla creazione di un sistema agroalimentare classista”, ha dichiarato il leader del movimento Cateno De Luca.

 “Siamo qui a rivendicare meno Europa e più equità. Il sistema delle quote introdotto ha fatto saltare l’equilibrio del tradizionale settore produttivo italiano, mettendo a rischio la competitività dei medi e piccoli produttori che rappresentano un patrimonio fondamentale per la nostra agricoltura”.

La manifestazione ha  denunciato le scelte portate avanti nell’ambito della Politica Agricola Comunitaria, che hanno causato una contrazione della produzione agricola italiana ed europea e l’invasione dei mercati da parte di prodotti provenienti da Stati con costi di produzione molto più bassi, senza rispettare le norme ambientali e sociali.

In particolare, sono stati evidenziati gli effetti devastanti del cambiamento climatico sul settore agricolo, con eventi meteorologici estremi che hanno messo in ginocchio diversi comparti agricoli in Italia.

“Sud Chiama Nord ritiene che sia necessario un cambio di rotta nelle politiche agricole italiane ed europee”, ha aggiunto De Luca. “Occorre un impegno concreto per sostenere il settore agricolo, con investimenti pubblici mirati alla modernizzazione delle infrastrutture e alla promozione delle produzioni locali di qualità”.

Le nostre richieste:

Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali.

Piano straordinario di ristrutturazione delle esposizioni finanziarie delle aziende agricole e delle cooperative.

Riprogrammazione del Green Deal ed interventi sistemici.

Combattere il dumping economico dei prodotti agricoli dei paesi extra UE.

Abolizione dei vincoli e incentivi sulla produzione agroalimentare.

Detassazione e semplificazione burocratica.

Disincentivare la produzione ed il consumo di cibi sintetici.

Limitare i danni prodotti dalla fauna selvatica.

Rivalutazione della figura dell’agricoltore.

Certificazione di origine e di qualità dei prodotti extraUE e potenziamento dei controlli agli ingressi.

Piano straordinario quinquennale per l’agricoltura italiana.

Basta con l’iniquo baratto: immediata revisione dei trattati europei.

Sul tema delle risorse finanziarie necessarie per mettere in campo queste manovre, Sud Chiama Nord ha le idee chiare.

Propone di modificare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per ottenere i fondi necessari. Inoltre, si suggerisce di utilizzare il REPowerEU per finanziare la compensazione ai costi dell’energia nei cicli produttivi e nella transizione energetica. Allo stesso tempo, si auspica che il Piano Nazionale di Coesione (PNC) e i Fondi Strutturali e di Investimento Europei (FSC) vengano impiegati per finanziare infrastrutture, acquisti, servizi e forniture necessari al settore agricolo.

Infine, Sud Chiama Nord invita a considerare anche altri piani e programmi europei 2021-2027 per finanziare infrastrutture, acquisti, servizi e forniture nel settore agricolo.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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