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Politica

Approda in consiglio comunale l’atto di indirizzo per la richiesta di calamità naturale

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Approda in consiglio comunale l’atto di indirizzo con il quale l’amministrazione comunale  si impegna a richiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale, che spiana la strada per richieste sostegno economico per chi ha perso la prospettiva di raccolto dopo la grandinata della scorsa settimana. L’integrazione è arrivata oggi ed il nuovo punto è stato inserito nel consiglio comunale di domani. Il 17 novembre gli agricoltori hanno messo in atto una protesta: alla diga Grotticelle sono andati anche i sindaci di Gela e Niscemi ed il deputato del Movimento 5 stelle Di Paola. Il sindaco di Gela ha preso l’impegno di portare la richiesta sul tavolo del Governatore della Sicilia, così come ha fatto il deputato del M5S Di Paola che chiede l’interconnessione fra le due dighe inutilizzate per potere raccogliere l’acqua piovana. Domani tocca al consiglio comunale approvare l’atto per inoltrare  la richiesta inoltrata alla Regione.

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Flash news

Il gruppo Franzone plaude ai primi passi della Giunta Di Stefano

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La nuova Giunta del Sindaco Terenziano Di Stefano, scaturita dal ballottaggio del 24 giugno scorso, con l’apporto fondamentale del Gruppo Franzone, da oggi è pienamente costituita e può dispiegare, finalmente, tutte le sue potenzialità.Ma il lavoro era iniziato subito, fin dal giorno successivo alla proclamazione della vittoria. Le emergenze che incombono sulla città lasciate incancrenire nel tempo richiedevano un impegno immediato, forte e senza indugi.
Il Gruppo Franzone ha chiesto e ottenuto di concentrare il proprio impegno su un aspetto decisivo del benessere della città, lo “Sviluppo Economico” e in esso ciò che è alla base dello stesso sviluppo: acqua per i cittadini, per le campagne e per le imprese, una sanità efficiente e il rispetto dell’esito referendario.
“Il tandem collaborativo con il sindaco è perfetto- si legge in una nota del Gruppo Franzone- e i risultati si vedono con l’aggressione senza precedenti del primo punto emergenziale, l’acqua.L’emergenza acqua è stata ora attutita con la eliminazione delle umilianti autobotti in strada e con l’arrivo delle forniture a giorni alterni, ma soprattutto il lavoro che sta continuando in perfetta sintonia fra il Sindaco Di Stefano e l’Assessore Franzone per assicurare alla città acqua h 24.
E’ notevole ed encomiabile l’impegno profuso e la determinazione nel raggiungere il risultato che sta interessando anche la ricerca di fonti di approvvigionamento aggiuntive, dai nuovi pozzi al dissalatore.Ora l’impegno sarà rivolto alle campagne e alle imprese per l’efficientamento delle tre dighe e degli impianti di trattamento e distribuzione.
Un gran bel lavoro che il nostro Gruppo Saluta con soddisfazione manifestando apprezzamento per la saggezza che stanno dimostrando i primi passi della nuova sindacatura”

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Flash news

Vera luna di miele o solo un colpo di teatro?

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Dopo gli applausi, i baci e gli abbracci si aspetta la prossima seduta per capire se la luna di miele tra Di Stefano e il consiglio è reale o è stato solo un colpo di teatro.

Si dovrà capire se ora maggioranza e minoranza troveranno l’intesa sulle presidenze di commissione.

Tre presidenze- e anche pesanti chiede l’opposizione. La maggioranza con i suoi tre partiti dovrebbe accontentarsi di una presidenza a testa. Ogni consigliere farà parte di 2 commissioni.

Spetta alla neo presidente Paola Giudice lavorare alla griglia sulle commissioni mentre il vice Antonino Biundo farà da tramite con la minoranza. Tra i due lo start dei rapporti è stato di grande cordialità

Da eleggere i tre consiglieri dell’Unione dei Comuni, due di maggioranza e uno di minoranza. Il 30 luglio alle 19.30.il primo banco di prova per la politica locale.

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Politica

Siccità: “Schifani usi i fondi per le infrastrutture”

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Gela – “La Sicilia è quasi completamente a secco e a farne le spese sono cittadini e aziende. La situazione è tale che la carenza d’acqua ci mette sullo stesso livello di Algeria e Marocco”, è quanto afferma in una nota la senatrice siciliana M5S Ketty Damante. 

 “Una situazione insostenibile che – aggiunge – non può più essere definita emergenza, ormai la siccità è sistemica e, seppur con livelli diversi, colpisce la Sicilia da decenni”. 

“Serve un piano organico e non più misure tampone o proroghe. Il Pnrr, il Fondo di coesione e i Psr – prosegue – mettono a disposizione oltre 300 milioni di euro per il potenziamento idrico. Bisogna intervenire subito se vogliamo salvare almeno la metà delle produzioni agricole”. 

“Servono infrastrutture in grado di risolvere il problema. La Sicilia non ha bisogno di un Ponte che oltretutto drenerebbe milioni e milioni di litri d’acqua per costruirlo. Schifani si dia una svegliata e si ricordi di essere il Presidente della Regione Sicilia”, conclude Damante.

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