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Cronaca

Due sanitari indagati per la morte di Fabiana Alessi

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La Procura di Gela ha iscritto due sanitari nel registro degli indagati per la morte di Fabiana Alessi, 23 anni, deceduta martedì sera all’ospedale di Mazzarino.

I familiari della giovane, mamma di un bimbo di 3 anni, hanno presentato un esposto perché, a loro dire, ci sarebbero state delle negligenze nel prestare i primi soccorsi alla donna.

La giovane era a casa quando improvvisamente, nel pomeriggio di martedì, si è accasciata a terra. Il marito, Simone Barresi, ha subito chiamato il 118 mentre tentava di soccorrere la donna che non riusciva a respirare.

La giovane coppia abita a pochissima distanza dall’ospedale, ma a quanto pare sarebbe stata inviata un’ambulanza non medicalizzata. La donna è morta in ospedale.

Ora la Procura di Gela ha aperto un fascicolo modello 21, per omicidio colposo e colpa medica professionale. Allo stato ci sono due indagati che hanno ricevuto una informazione di garanzia, come atto dovuto a seguito della autopsia al fine di accertare le cause della morte della giovane”, spiega all’Adnkronos il Procuratore capo di gela Lucia Musti. 

“Non c’è stato alcun sequestro della salma – aggiunge poi Musti -ma una messa a disposizione della salma all’autorità giudiziaria al fine di accertare le cause della morte”. E spiega: “Abbiamo anche conferito delega al Nas dei Carabinieri di Ragusa, che è competente per territorio di Gela, al fine di accertare se l’autoambulanza 118 dovesse essere provvista di medico rianimatore e verificare i tempi di intervento, ma anche accertare i turni del Pronto soccorso”. “Al fine di accertare – dice – se le condizioni di lavoro dell’ospedale di Mazarino siano state conformi per affrontare la criticità che poi ha portato al decesso della giovane donna”

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Cronaca

Viola il divieto di avvicinamento: arrestato

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Gli agenti del commissariato di Modica hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 47 anni residente a Modica; l’arresto è avvenuto entro le 48 ore dagli ultimi fatti commessi in danno della persona offesa dal reato.

Si tratta di un’attività di polizia giudiziaria che si inserisce nell’attuazione tempestiva e mirata della misura precautelare prevista dalle ultime innovazioni legislative.

L’uomo si e’ reso autore di diverse violazioni al divieto di avvicinamento e di comunicazione con la ex consorte, pedinandola e tempestandola di minacce; in uno di questi episodi, l’uomo ha tentato di aggredirla sotto casa. In quest’ultimo episodio, la vittima, rifugiatasi a casa, riusciva a richiedere l’intervento degli agenti della Squadra volante del Commissariato e l’uomo si dava alla fuga desistendo dall’aggressione; e’ stato rintracciato distante dai luoghi qualche minuto dopo.

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Cronaca

Indagine della polizia ad Albani Roccella su sparatoria

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La polizia è ad Albani Roccella nella zona dell’istituto scolastico ed ha avviato indagini su una sparatoria che sarebbe avvenuta sul luogo.

La zona è stata circoscritta per favorire le indagini e la ricerca di bossoli.

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Cronaca

Madre coraggio denuncia il figlio violento

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Vittoria – Madre coraggio denuncia il figlio violento. Succede a Vittoria, dove gli Agenti del Commissariato Polizia di Vittoria, hanno arrestato in flagranza di reato un giovane maggiorenne violento, già noto alle forze dell’ordine, indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. 

A seguito di segnalazione pervenuta in Sala Operativa, i poliziotti sono intervenuti per una lite in un’abitazione sita in Vittoria, dove una donna ha riferito di essere stata minacciata e aggredita dal proprio figlio convivente, a seguito di una incessante richiesta di denaro contante che gli sarebbe servito presumibilmente per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

La donna, inoltre, ha raccontato ai poliziotti che i maltrattamenti si verificavano da diverso tempo e ha aggiunto che in più occasioni era stata vittima di violenze fisiche da parte del figlio.

Il giovane, già sottoposto a due misure cautelari personali per i reati di maltrattamenti in famiglia e rissa, in atto risultava sottoposto alla misura di prevenzione personale dell’avviso orale emesso dal Questore di Ragusa.

Gli Agenti intervenuti, accertati i fatti, procedevano all’arresto in flagranza di reato.

Espletate le formalità di rito l’arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso altra abitazione, ubicata fuori provincia.

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