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Dall'Italia e dal Mondo

È il bartender Alessio Valenti il Brand Ambassador per Fabbri 1905 in Sicilia

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Catania – È il bartender catanese Alessio Valenti il Brand Ambassador per Fabbri 1905 in Sicilia. Già Bar Manager del noto locale del centro storico – e membro del Consiglio direttivo Confesercenti Catania nel ramo Fiepet ristorazione e responsabile Fiepet per i locali notturni come tecnico di sala e vendita, formatore e consulente.
La sua vita lavorativa prende il via come caffettiere, per poi svilupparsi come barman di successo. Dalla gavetta nei bar del capoluogo etneo, fino ad arrivare ad emergere e ad affermarsi in un lavoro fatto non solo di cocktail, ma anche di passione e studio.

“Sono stato un autodidatta – racconta Alessio Valenti – ho capito che dovevo iniziare a studiare e a costruirmi da solo quando ho preso coscienza che un barman non è solo colui che sa fare qualche cocktail. Dietro c’è molto altro. Così ho iniziato ad immergermi nel mondo della distillazione e della fermentazione, esplorando ogni aspetto del mio mestiere”.

Una carriera che lo ha spinto col tempo a capire che dietro il bancone si è un pò anche attori. Come un vero teatro che si rispetti, per un barman ad hoc, è importante saper creare una empatia col cliente. Perché dietro l’arte del bere c’è anche il fascino irresistibile di prodotti scelti con cura e mixati per deliziare il gusto.

E così, tra studio intenso e disperato, la passione e la fatica, per Alessio Valenti sono arrivate le soddisfazioni. Ultima, come vi dicevamo, la nomina di Brand Ambassador per Fabbri 1905 in Sicilia.

Si tratta di una nota azienda fondata nel 1905 a Portomaggiore da Gennaro Fabbri, che acquista una vecchia drogheria per la produzione di liquori e di sciroppi, facendo nascere così la Premiata Distilleria Liquori G. Fabbri. Nel 1914 la sede della ditta si trasferisce a Bologna acquistando una palazzina con annessi terreni e capannoni. Ne susseguono anni di successo e riconoscimenti in tutto il mondo.

Nel 2010 la quinta generazione fa il suo ingresso in azienda all’insegna della continua ricerca di innovazione, senza rinunciare al rapporto con la tradizione. Oggi Fabbri 1905 opera su quattro mercati principali: proposte per il consumatore finale, professionisti nel mondo del gelato, pastry chef e pasticceri, barman e bartender in Italia e nel mondo. Proprio per quest’ultimo settore, Alessio Valenti ne è il Brand Ambassador. Una nomina meritata e frutto di sacrifici e sudore, perché i sogni prima o poi si realizzano sempre, basta soltanto crederci.

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“Spendiamoli Insieme”, convocazione all’Ars per i miglioramenti

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Palermo – Parliament Watch Italia (PWI), l’associazione non profit che ha dato vita, con il sostegno di Fondazione Con il Sud, al progetto di monitoraggio civico ” Spendiamoli insieme”, è stata convocata dalla Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana per martedì 25 giugno alle ore 11.

All’Ordine del giorno l’audizione sulla normativa regionale che regola la democrazia partecipata, alla quale è dedicato “Spendiamoli Insieme”.

Per PWI parteciperanno Francesco Saijae Giuseppe D’Avella, che coglieranno l’occasione anche per depositare le firme – e illustrare le ragioni – della mobilitazione “Scriviamola insieme”, nata con l’obiettivo di “chiedere alla Regione Siciliana di co-progettare una nuova legge che permetta ai Comuni di utilizzare in modo semplice, efficace e realmente partecipativo gli oltre 4 milioni di euro disponibili ogni anno per realizzare progetti presentati e scelti dalla cittadinanza”.

Proprio sulla raccolta firme PWI aveva infatti chiesto di essere audita. La richiesta è stata raccolta dalla deputata regionale del Movimento 5Stelle Martina Ardizzone che ha organizzato l’audizione.

Sul tavolo della Commissione dell’Ars l’associazione porrà i dati raccolti con “Spendiamoli Insieme” che ricerca e pubblica tutte le informazioni rintracciabili (su siti istituzionali, testate giornalistiche e social media) sulla democrazia partecipata per ciascuno dei 391 Comuni siciliani, anno per anno, informando così la cittadinanza siciliana in tempo reale sul funzionamento della legge regionale nei propri Comuni.

Oltre ai dati, per contribuire a migliorare l’uso dei fondi della democrazia partecipata ma anche per raccontare le tante belle storie di partecipazione che sono nate in questi anni in Sicilia, “Spendiamoli Insieme” realizza periodicamente approfondimenti giornalistici che mette a disposizione gratuitamente dei propri lettori e di tutte le testate siciliane e nazionali. Infine, il progetto sperimenta processi di partecipazione locale inclusivi e partecipativi, lavorando in alcuni territori-pilota su richiesta delle amministrazioni comunali, delle associazioni o dei cittadini e mette anche a disposizione gratuitamente modelli di documenti ufficiali conformi alla normativa regionale vigente, che ogni Comune può adottare e adattare liberamente.         

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Successo per la biennale internazionale “L’arte senza confini nel cuore del Barocco”

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Noto – Nella culla della cultura, nella capitale europea del Barocco, patrimonio dell’Umanità, è avvenuta la celebrazione della bellezza attraverso le opere d’arte che gli artisti, provenienti da tutto il mondo, hanno esposto presso il convento di Santa Chiara dove è stata inaugurata la prima biennale internazionale “L’arte senza confini nel cuore del Barocco”. 

Al taglio del nastro, alla presenza di un folto pubblico, erano presenti l’assessore al turismo, Massimo Prado, il direttore artistico ed organizzatore Roberto Guccione, Nina Darchia, coordinatrice dell’associazione La via dell’Arte in Georgia, Mario Tubertini, direttore generale del Montecatone Institute Rehabilitation Spa e Anna Maria Vultaggio, Miss Lady Star Universe 2023.

Durante la manifestazione sono state esibite da Anna Maria Vultaggio, Miss Lady Star Universe 2023, le borse artigianali dipinte dal maestro Guccione e realizzate dalla fashion style Liliana Noto.

“Le opere hanno trovato posto nelle suggestive sale di un edificio barocco, il Convento di Santa Chiara, integrandosi integralmente ad esse, quasi fossero lì da sempre – sottolinea il maestro Roberto Guccione- e, solo oggi, svelassero la loro presenza. Molte di loro, infatti, sono state concepite dall’artista per l’occasione e, unite alle altre, danno luogo ad una sorta di grande installazione che, senza soluzione di continuità, si svolge nel palazzo enfatizzando il carattere ambientale del barocco”.

 “Abbiamo dimostrato, con la folta partecipazione di pubblico che ha partecipato all’evento, che il migliore investimento è nella cultura e nell’arte. Gli organizzatori hanno offerto un prodotto completo: musica, arte, bellezza e moda in un luogo che ne ha esaltato le peculiarità. Come amministrazione comunale siamo stati disponibili sin dal primo momento ad accogliere gli eventi del maestro Guccione”.

“Con l’associazione La via dell’arte la collaborazione continua – afferma Mario Tubertini, direttore generale del Montecatone Institute Rehabilitation Spa – e presto dedicheremo una settimana per colorare, ancora una volta, la sofferenza nelle nostre strutture”.

“La bellezza ci salverà – ha ribadito Valerio Martorana, presentatore della Biennale e componente della Presidenza mondiale degli Exallievi di Don Bosco- questi territori sono la prova che attraverso questi grandi eventi possono veicolare turismo e quindi generare economia. Con l’associazione La Via dell’arte ormai riusciamo a garantire eventi di qualità che ne rimarcano la differenza”.

La mostra, che ha avuto come storico dell’arte la giovane Nicoletta Barro, rimarrà aperta fino a domenica 23 giugno e sarà possibile visitarla, ogni giorno, dalle ore 10 e dalle ore 17 alle ore 20.

All’evento ha assicurato la sua presenza il prof. Vincenzo Canzonieri, direttore dell’anatomia patologica del Cro di Aviano. Nel corso della serata sono stati consegnati a tutti gli artisti degli attestati di partecipazione e delle citazioni particolari alla dirigente scolastica Maria Giovanna Lauretta, coordinatrice dei licei artistici siciliani; Marco Guccione, musicista; Angelica Ausilia Giadone, fotoreporter dell’evento; Marinella e Gualberto Manfredi con Silvana e Paolo Dolci; Donatella Cannizzaro, Daniela Santoro, Francesco Lala, pianista, Paolo Gozzo, Anna Maria Citino, Giovanni Lorefice e Monica Ferrera.

Di seguito l’elenco dei premi conferiti.

Premio speciale Legalità, Arte, Pace e Cultura a Massimo Prado, assessore al turismo della città di Noto; Francesca Branciforti, vedova colonnello dei carabinieri Vito Andrea Iannizzotto, che aprirà un museo della legalità in memoria del proprio congiunto; Corrado Ricupero, ex appartenente Polizia di Stato; Giuseppe Arestia, sovrintendente capo Polizia di Stato in quiescenza;  Salvatore Caruso, sovrintendente Capo Polizia di Stato in quiescenza.

Premio delle Arti Internazionali conferito a: Manana Nikolaishvili, Teona Begdarashvili, Guliko Tsulukidze, Carmelo Battaglia, Irine Dzamashvili, Adriana Stella, Nino Tchiokadze, Elena Ushakova.

Premio internazionale Artista dell’Anno conferito a: Nina Darchia, Tamaz Mchedlishvili, Florinda Giannone, Pippo Depetro,
Nunu Maisuradze, Teimuraz Kharabadze, Mamuka Tkeshelashvili, Margherita Caccamo, Loredana Aimi, Debora D’ Asaro.

Premio Internazionale della Critica conferito aMaia Kasradze, Lamara Miranghi, Carmelisa Paravizzini, Mario Vittoria, Lucilla Luciani, Maka Alpaidze, Lali Matiashvili, Maka Dalakishvili.

Premio internazionale della Giuria conferito a: Eleonora Ragonesi, Luisa Barrano, Paola Grillo, Rosanna Reategui, Giuseppe Spadola, Nelly Fonte, Pina Modica, Katalin N. Sebestyén, Dobus Gyorgy, Mzia Goisashvili, Nino Asashvili, Mariami Karmazanashvili.

Premio Internazionale per la Carriera Artistica conferito a: Carmelita Caruso, Titti Rapisarda, Kakha Dvali, Nona Kokaia, Nino Dzamashvili.

Emeritato Artistico Internazionale conferito a: Ludovica Randazzo, Verena Papin, Giuseppe Murdaca, Irma Tsintsadze-Tckitishvili,  Giovanni Pititto, Monica Ferrera, Rosetta Giombarresi, Dobus Dorka, Andrea Harangi, Nadia Gaggioli.

Oscar Internazionale dell’Arte conferito a: Tamar Sukhitashvili, Maia Alasania, Anna Cannata, Manana Amkoladze, Maya Kvelidze, Luciano Piccitto, Franco Carletti, Mariagrazia Gatto, Giusi Vittoria, Gianfranco Giuffrida, Dino Puglisi, Pino Razza, Giovanna Cusumano

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Crisi nel sistema di giustizia minorile: interviene il sindacato

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Roma – Negli ultimi due mesi, il sistema di giustizia minorile italiano ha registrato una serie di incidenti preoccupanti. Questi eventi, facilmente rintracciabili sui portali di notizie, includono evasioni, risse violente, ritrovamenti di droga e telefonini, incendi e aggressioni a agenti di Polizia Penitenziaria.

Ecco alcuni degli incidenti più gravi:

14 giugno: evasione di 2 detenuti minorenni dal Carcere minorile di Milano;

13 giugno: violenta rissa tra 7 detenuti nel Carcere minorile di Airola;

12 giugno: ritrovamento di droga e telefonini nel Carcere minorile di Milano;

9 giugno: rogo per protesta nel Carcere minorile di Roma, 3 detenuti minori ricoverati d’urgenza in Ospedale;

3 giugno: incendiata una cella nel Carcere minorile di Bari;

29 maggio: rivolta di 70 detenuti nel Carcere minorile di Milano;

28 maggio: tentata evasione dal Carcere minorile di Catania;

28 maggio: incendi e risse nel Carcere minorile di Catania, 4 agenti di Polizia Penitenziaria feriti;

28 maggio: nel Carcere minorile di Milano giovane detenuto cerca di strangolare un agente di Polizia Penitenziaria;

19 maggio: evasione di un giovane detenuto dal Carcere minorile di Milano;

17 maggio: incendiate 3 celle nel Carcere minorile di Roma;

22 aprile: violenze e torture nel Carcere minorile di Milano;

13 aprile: duplice evasione dal Carcere minorile di Caltanissetta;

3 aprile: detenuto aggredisce 3 agenti di Polizia Penitenziaria.

La Polizia Penitenziaria è stanca di vedersi scaricare le responsabilità di un sistema penale completamente allo sfascio, con una governance che non è riuscita ad assicurare condizioni di lavoro idonee a chi serve lo Stato e condizioni di detenzione per i giovani adulti e minorenni degne di un Paese civile.

Interviene il Presidente della Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.) Mimmo NICOTRA –  chiediamo quindi al Governo, e in particolare al Ministro della Giustizia Carlo NORDIO, di prendere atto della gravità della situazione e di valutare l’avvicendamento dell’attuale vertice dipartimentale della Giustizia minorile italiana. È necessario un cambio di passo rispetto alle attuali modalità di gestione, che si è dimostrato non solo inadeguato, ma anche pericoloso per la sicurezza dei detenuti e del personale penitenziario.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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