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Cronaca

False attestazioni per ottenere il permesso di soggiorno: la Polizia denuncia uno straniero

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Denunciati anche un professionista, che ha curato parte della documentazione, e il titolare di un’attività commerciale che ha emesso fatture false.

L’ufficio immigrazione della questura di Caltanissetta ha accertato che un cittadino nigeriano residente a Caltanissetta, al fine di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, ha prodotto documentazione falsa sulle verifiche sul suo reddito. In particolare, lo straniero, negli uffici della Polizia di Stato, alla richiesta ha allegato una dichiarazione dei redditi attestante un utile percepito sufficiente per ottenerne il rinnovo. La dichiarazione era stata inviata anche all’ufficio delle entrate. Gli accertamenti svolti dai poliziotti dell’ufficio immigrazione hanno consentito di appurare che il nigeriano aveva attestato di aver lavorato in Italia e di aver recepito un reddito sufficiente a ottenere il permesso pur essendo invece stato assente dal nostro Paese per oltre un anno. Per supportare le sue dichiarazioni ha allegato alla propria domanda di permesso di soggiorno anche quattro fatture di acquisto di merce emesse da un commerciante catanese. Per quanto sopra è stato segnalato all’Autorità giudiziaria, unitamente al professionista che ha redatto e trasmesso la documentazione fiscale risultata falsa e al commerciante che ha emesso le fatture verosimilmente false

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Cronaca

Incidente in viale Indipendenza

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La concitata giornata di Gela del 24 maggio si conclude con un incidente. Lo scontro è avvenuto in fondo al viale Indipendenza di fronte ad una farmacia della zona. A venire in collisione una fiat panda, come si vede nelle foto, ed uno scooter di grandi dimensioni.

Sul posto dell’incidente i vigili urbani per i rilevi e il servizio sanitario per soccorrere i due feriti che adesso si trovano in ospedale per gli accertamenti sanitari

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Attualità

“Basta prese in giro, adesso vogliamo i fatti” Alle 9 i sit-in di Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal a Palazzo d’Orleans

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Si terranno domani mattina a partire dalle 9, a Palermo e a Catania, i sit-in organizzati dai sindacati dei lavoratori regionali Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal per protestare contro il mancato stanziamento dei fondi per la riclassificazione e la riqualificazione del personale della Regione Siciliana, delle partecipate e degli enti collegati. Le assemblee retribuite sit-in si terranno in contemporanea davanti alle sedi della Presidenza della Regione di Palazzo d’Orleans a Palermo e di via Beato Bernardo a Catania.
“I lavoratori sono stanchi delle solite promesse – dicono Dario Matranga e Marcello Minio (Cobas-Codir), Fulvio Pantano (Sadirs) e Angelo Lo Curto (Siad-Csa-Cisal) – Abbiamo rifiutato la proposta di rinnovo del contratto avanzata dal Governo perché si trattava solo di una presa in giro, visto che non comprende la riclassificazione e la riqualificazione del personale che è invece indispensabile per rendere efficiente la macchina amministrativa a vantaggio di tutti i siciliani. I fondi ci sono e sono già stanziati, la politica deve attivarsi affinché tutte le somme a bilancio vengano utilizzate per il nuovo ordinamento professionale; solo così il rinnovo potrà essere firmato entro giugno. Le nostre organizzazioni sindacali rappresentano oltre il 60% dei lavoratori e non accetteremo compromessi al ribasso”.

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Cronaca

Le dichiarazioni del sindaco sul caso Ipab Aldisio

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Il primo cittadino Lucio Greco ha diffuso una nota in cui affronta il caso dell’Ipab Aldisio.

“Ho voluto attendere- scrive- che ulteriori dettagli emergessero dalla conferenza stampa in Procura, prima di esprimermi sulla grave vicenda dell’Ipab Aldisio.
Una vicenda che non fa bene all’immagine della città, ma che è importante perché lancia un messaggio ben preciso: lo Stato c’è e la legge fa il suo corso. Nessuno può pensare di agire illecitamente e non essere scoperto.

Naturalmente, non è affatto il momento delle sentenze, ma voglio comunque esprimere la mia vicinanza alla Procura e agli organi inquirenti per il lavoro certosino condotto in questi due anni, oltre che, ovviamente, alla magistratura. Quello che si sta scardinando sembra essere un sistema fraudolento e corrotto, ed è giusto che vengano fuori fatti e nomi.

I Carabinieri, questa mattina, sono arrivati anche a Palazzo di Città ed è stata l’occasione per dare e garantire la massima collaborazione per il presente e il futuro dell’indagine. In tutto questo, credo che un doveroso ringraziamento vada anche alle vittime che non si sono lasciate intimidire, non si sono voltate dall’altra parte, non hanno subito passivamente, ma hanno denunciato con determinazione e coraggio. Quello che tutti dobbiamo imparare a fare, se vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città libera da clientelismo e malaffare”

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