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FdI sul decoro urbano: dure critiche ma anche suggerimenti alla Giunta Greco

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Fratelli d’Italia considera fallimentare la politica sul decoro urbano della Giunta Greco. Lo sostiene in una nota il dirigente del partito della Meloni, dott. Rosario Emmanuello che porta come primo esempio il parco giochi Francesco Russello a Cantina sociale tanto pubblicizzato ma di fatto ancora da liberare dagli ammassi di detriti stipati proprio accanto ai giochi, da  panchine completamente divelte, da muretti corrosi dal tempo con ferri di armatura sporgenti, piante ed erbacce in ogni dove. “L’Assessore Licata con delega al decoro urbano, con quale coraggio sponsorizza sui social questa grande vittoria per la città? Dovrebbe vergognarsi piuttosto”- sostiene Emmanuello che poi segnala nella villetta di Macchitella la fontana senz’acqua e piena di coriandoli nonostante il Carnevale sia terminato quasi un mese fa, l’illuminazione attorno ai giochi inesistente per via delle lampadine fulminate oramai da tempo e non ancora sostituite. Ancora più pericolosa la situazione al parco giochi in Viale Enrico Mattei dove si trovano addirittura dei tombini aperti, con il rischio reale che qualche bambino o genitore si spezzi una gamba. E poi la situazione del Lungomare dove la passerella di fianco al mare è letteralmente seppellita dalla sabbia, i  cestini della spazzatura sono pieni. “Il Sindaco Greco – attacca Fratelli d’Italia –  torna ad ingannare la città e lo fa servendosi di assessori che prestano il fianco ad una gestione amministrativa miope e fallimentare, mettendo anche a rischio la salute di tanti bambini. Cosa non si fa per una poltrona“.
Dopo l’attacco politico, la parte propositiva. All’assessore Licata viene proposto di: creare dei bandi che invoglino i cittadini ad abbellire i loro balconi o il loro quartiere con dei premi anche simbolici, come una targa a “Cittadino Modello
Altre proposte: dotare il Comune di un’App per il Decoro urbano come strumento partecipativo per la segnalazione del degrado, e degli interventi necessari di manutenzione ordinaria e non. Si possono avviare attraverso le scuole, le chiese e le associazioni delle giornate periodiche dedicate alla pulizia e all’abbellimento di angoli della  città.Ed anche permettere alle aziende locali di adottare gli spazi verdi per utilizzare gli stessi per fini pubblicitari.Un ultimo consiglio all’amministrazione da parte dell’esponente di Fratelli d’Italia: dedichi meno tempo ai social e più alle azioni concrete per la città.

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“Riavvicinare i giovani alla cosa pubblica”: Generazione Gela rilancia i propri obiettivi

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Far conoscere ai più giovani alcune realtà importanti della comunità civile e avvicinarli alle dinamiche della cosa pubblica. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso da Generazione Gela, che ieri sera si è ritrovata al BCool beach per un aperitivo “informativo” alla presenza di ragazze e ragazzi curiosi di capire le finalità del gruppo. Un momento di confronto informale per discutere dei ruoli del consiglio comunale, delle prerogative di un’amministrazione, di cosa implica il dissesto dell’ente.

Tutte tematiche che molte volte i più giovani non conoscono o non approfondiscono. Per gli organizzatori, l’iniziativa ha avuto un esito soddisfacente con circa sessanta partecipanti. «Era il primo evento dopo diverso tempo – dice Andrea Battiato –, durante la campagna elettorale abbiamo preferito mantenere un profilo basso per evitare strumentalizzazioni. Adesso il nostro obiettivo è quello di ripartire, farci conoscere e aggregare attraverso altri momenti di confronto come questo».

Generazione Gela potrebbe presto costituirsi in associazione: una decisione che sarebbe al vaglio dei responsabili del progetto. Nel frattempo, l’idea è quella di delineare alcuni settori tematici guidati da giovani che vogliono impegnarsi per il territorio. Un’organizzazione che dovrebbe entrare nel vivo a partire da settembre.

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In Sicilia divieto di lavoro dalle 12,30 alle 16, per il caldo

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Palermo – Divieto di lavoro in Sicilia dalle 12,30 alle 16 nei giorni più caldi per i settori maggiormente a rischio.

Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente Renato Schifani valida fino al 31 agosto per i comparti agricolo, florovivaistico, edile e affini in cui viene svolta attività fisica intensa e con esposizione prolungata al sole. Per quanto riguarda le operazioni di pubblica utilità, i datori di lavoro dovranno adottare misure organizzative per salvaguardare comunque i livelli minimi delle prestazioni dei servizi essenziali.

 «Si tratta di un provvedimento urgente – spiega il governatore – che ho assunto in piena autonomia per tutelare la salute dei lavoratori  in questa fase in cui la Sicilia è interessata da un’eccezionale ondata di caldo, con temperature elevate e alto tasso di umidità»

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Un futuro di speranza nel ricordo delle vittime di mafia

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Palermo – Nel 32° anniversario dell’uccisione del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, il presidente Renato Schifani ha partecipato  insieme con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il capo della Polizia, Vittorio Pisani, alle commemorazioni che si sono tenute alla caserma Lungaro di Palermo. Dopo la deposizione della corona d’alloro nei locali del Reparto Scorte, il governatore ha preso parte alla Santa messa celebrata dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, nella cappella della caserma.

«Ho voluto essere presente in questo giorno di ricordo e di dolore – ha sottolineato Schifani – per portare la vicinanza della comunità siciliana ai familiari delle vittime di tutte le stragi mafiose. Un momento di commozione che ci deve fare riflettere. Faccio mie le parole dell’arcivescovo Lorefice durante l’omelia sull’impegno comune di tutti i siciliani a costruire una città sempre più conformata al rispetto degli altri e delle regole della convivenza sociale, una città della solidarietà e della pace, una città generativa e accogliente, pronta a proporre un futuro di vita e di speranza alle nuove generazioni.

E in tal senso, rinnovo il mio auspicio affinché lo Stato faccia finalmente luce sulla strage di quel 19 luglio del 1992, un dovere morale per non rendere vano il sacrificio di questi eroi”.

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