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Gela, convenzione con i tabaccai per il rilascio dei certificati

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Firmata la convenzione tra Comune e Fit, Federazione italiana tabaccai, per il rilascio dei certificati anagrafici

Responsabile del procedimento è la dr.ssa Rita Psaila, funzionaria del settore anagrafico, e con la suddetta convenzione la Fit si impegna anche a promuovere e a sensibilizzare l’adesione al progetto presso i propri esercizi associati, che opereranno attraverso un collegamento informatico con il Portale dell’Ente, per il quale il progetto non comporterà alcuna spesa. Inoltre, dati i numerosi punti che saranno istituiti sul territorio, sarà possibile non accentrare tutto negli uffici del Comune, cosa che, data l’emergenza Covid e la necessità di prendere appuntamento, ha creato qualche disagio all’utenza. La Convenzione avrà una durata di 24 mesi rinnovabili, durante i quali il Comune si riserva di monitorare la corretta esecuzione delle attività. 

“Riteniamo che ogni iniziativa che possa rendere più agile il rapporto tra la burocrazia e il cittadino vada percorsa senza esitazioni. In questo caso, – dice il vicepresidente della Fit Emanuele Passaniti – le tabaccherie aderenti potranno erogare i certificati nei loro orari di apertura, quindi chi ne ha bisogno può farlo in pausa pranzo piuttosto che al termine della giornata lavorativa, oppure il sabato e la domenica. Costerà 2 euro al cittadino, ma credo che a fronte della grande comodità sia una spesa decisamente sostenibile. Un ringraziamento va a tutta la giunta per avere deliberato il progetto”. 

“La Fit – affermano gli assessori Terenziano Di Stefano e Giuseppe Licata, promotori della convenzione – vanta una consolidata esperienza nell’erogazione di servizi all’utenza, ed ha già aderito in diverse realtà territoriali a progetti di decentramento delle attività di rilascio delle certificazioni anagrafiche. Così facendo, a breve saremo in grado di garantire l’accesso ai servizi anagrafici sette giorni su sette, uno snellimento burocratico decisamente non da poco”.

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Gela, un nuovo positivo al Covid-19

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Un positivo ed otto guariti in città nell’ambito dell’emergenza del Coronavirus. Dati che fanno tirare un respiro di sollievo anche se in altri comuni della provincia Nissena la situazione non è tanto bella.

A Gela, quindi, si registrano attualmente 125 positivi, di questi in 19 sono ricoverati in ospedale mentre 106 sono in isolamento domiciliare.

La situazione nel territorio provinciale, invece, fa registrare complessivamente 501 positivi (esclusi coloro i quali sono fuori provincia) di questi 4 sono ricoverati in Rianimazione, 41 in degenza ordinaria e 451 in isolamento fiduciario. Ricoverati anche cinque residenti in provincia in altre strutture ospedaliere presenti nell’isola.

Dall’inizio della pandemia complessivamente nel territorio nisseno si sono registrati 6270 casi ed hanno perduto la vita 163 persone.

Secondo il bollettino diffuso dall’Asp di Caltanissetta nelle ultime 24 ore riscontro di 37 pazienti positivi al SARS CoV-2, tutti in isolamento domiciliare: 12 pazienti di Niscemi, 9 di Montedoro, 8 di Caltanissetta, 3 di San Cataldo, 2 di Villalba, 2 di Mussomeli e 1 di Gela. Ricoverati in degenza ordinaria: 1 paziente di San Cataldo e 1 di Riesi.

Dimessi dalla degenza ordinaria: 1 paziente di Caltanissetta, 1 di Niscemi e 1 di Gela. Deceduto 1 paziente di Caltanissetta positivo al Sars CoV-2

. Guariti: 9 pazienti di Caltanissetta, 8 di Gela, 7 di Niscemi, 4 di San Cataldo, 1 di Mazzarino e 1 di Riesi.

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A Delia il primo sportello C.I.S.M.I.T dedicato al comparto spettacolo, moda e turismo

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Il mondo dello spettacolo e della moda per la prima volta in Italia, potrà contare ed avere un reale punto di riferimento nel mondo delle istituzioni, con la presenza di uno sportello che offrirà dei servizi e allo stesso tempo un supporto attraverso i propri comuni di appartenenza. L’idea nasce da due imprenditori dello showbiz Nicola Vizzini e Amedeo Crimi, che insieme ad un gruppo di lavoro hanno deciso di creare l’associazione di categoria C.I.S.M.I.T. (Coordinamento Italiano Spettacolo Moda Imprese Turismo), per cercare di dare un reale contributo burocratico e lavorativo a tutta la filiera del mondo dello spettacolo e della moda, attraverso uno sportello nei vari comuni d’Italia con la collaborazioni di Sindaci e Assessori. Il primo Comune ad aderire allo sportello è quello di Delia grazie alla sensibilità e alla concretezza del sindaco Gianfilippo Bancheri e l’Assessore allo spettacolo Carmelo Alessi.

Il Sindaco Gianfilippo Bancheri dichiara: “sono molto orgoglioso ed onorato di aver dato il mio contributo al mondo dello spettacolo e della moda, credo che sia fondamentale dare a tanta gente del nostro comune che opera in questi settori un supporto concreto ma soprattutto avere un VERO punto di riferimento” continua “sono onorato di esser stato il primo Sindaco ad aver aderito a tale iniziativa, grazie alla chiamata dell’amico Nicola Vizzini che mi ha proposto il C.I.S.M.I.T., siamo sicuri che daremo dignità in primis da essere umani e dopo da lavoratori a tanti nostri concittadini con iniziative e servizi che attraverso l’associazione di categoria C.I.S.M.I.T. e il nostro supporto logistico e burocratico potrà essere una luce di speranza e concretezza”.

L’Assessore Carmelo Alessi si dichiara anch’esso soddisfatto: “Il nostro assessorato collaborerà con tutto ciò che è di nostra competenza per portare avanti un’iniziativa nuova e soprattutto lanciare un messaggio che le Istituzioni ci sono e non intendiamo abbandonare nessuno. Ringrazio il Sindaco e tutta la giunta per aver collaborato a tutto questo”.

Il presidente del C.I.S.M.I.T. Nicola Vizzini ma anche coordinatore nazionale per il dipartimento allo spettacolo del movimento Autonomi e Partite Iva con grande gioia ed emozione dichiara “sono veramente felice di questa prima delibera, ringrazio dal profondo del cuore il Sindaco Gianfilippo Bancheri e l’Assessore Carmelo Alessi per avermi dato l’opportunità di realizzare un sogno, ma soprattutto, questo per me, come spero per tutto il comparto dello spettacolo e della moda, deve diventare un punto concreto e una speranza che la situazione lavorativa migliori”. Aggiunge “l’aiuto non deve essere solo per il teatro storico, al produttore famoso, al vip, all’attore conosciuto, ma deve essere esteso a TUTTI. Tanta gente paga le tasse, ma non lavora, tanti ragazzi investono tempo e denaro per poi non riuscire a lavorare, tutti devono avere la possibilità di poter avere una chance (ovviamente con la giusta preparazione). Il programma del C.I.S.M.I.T. prevede diversi punti come ad esempio il supporto ai teatri, la creazione di varie categorie di settore e tanto altro che illustrerò in seguito attraverso una conferenza stampa nazionale. l’associazione è ovviamente apartitica e ha l’obbiettivo l’unione e la cooperazione finalizzate alla creazione di opportunità lavorative”.

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Il sindaco ai ferri corti con Caltaqua

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Continua lo scontro a distanza tra il sindaco e Caltaqua a margine di un incontro che la società spagnola ha avuto con il comitato di quartiere di San Giacomo che lo aveva richiesto. Dopo la  replica di Caltaqua arriva la contro replica del sindaco che stavolta focalizza la sua attenzione su un possibile dono di Caltaqua alla parrocchia. Anche in questo caso va citato l’antefatto: 7 anni fa Caltaqua donò al Comune dei giochi per bambini e il sindaco dell’epoca decise di farli installare nell’area della parrocchia di San Giacomo ma i vandali ne fecero presto razzia. Durante il famigerato incontro del 23 febbraio si è parlato anche di quei giochi e i componenti del comitato hanno detto a Caltaqua che, se avesse voluto fare qualcosa per il quartiere ,sarebbe stato utile un campetto multifunzionale. Nessun impegno è stato assunto. Questo riferiscono dal comitato. Il primo cittadino ha rincasato la sua dura reazione contro la società spagnola. Ecco le sue dichiarazioni:” Di fronte ad una grave crisi idrica come quella che da anni si vive a Gela, sono necessari interventi seri e rigorosi. Non sono giustificabili né atteggiamenti ammiccanti, né compromessi e concessioni di favori di varia natura. Giudicare normale, da parte dei dirigenti di Caltaqua, un incontro con alcuni rappresentanti di quartiere, durante il quale si discute anche della possibilità di un dono, la dice lunga sul modo in cui tale società concepisce la sua funzione. Questa tecnica di incontrare gruppi di cittadini, e favorire trattative private coi singoli quartieri, ci ricorda la locuzione latina “Divide et Impera” al fine di ottenere un consenso sociale. Non è un’operazione assolutamente accettabile, perché mina alla base l’unità della comunità e non fa parte della prassi di una realtà democraticamente avanzata.
In tutta Gela c’è una questione Caltaqua, ed è in tutta Gela che dev’essere risolta. E’ il Comune che si deve fare carico dei bisogni dei cittadini, e non una società che ha la finalità esclusiva di maturare degli utili. Caltaqua si deve rendere conto “che la cuccagna è finita”. Tutti i compromessi di natura politica, i cui segni sono tuttora evidenti e visibili, è meglio che li metta da parte. Farò valere i diritti dei miei concittadini costi quel che costi, e non mi lascerò certamente intimidire da minacce velate che potrebbero essere efficaci solo per chi della politica ha una visione utilitaristica. Suona oltremodo paradossale che proprio una società come Caltaqua, che ha fatto nella nostra città il bello e il cattivo tempo, lasciando a secco i nostri rubinetti e distribuendo acqua non sempre potabile a prezzi elevatissimi, minacci ora il Sindaco di portarlo nelle “opportune sedi”. Non so cosa intendano per “opportune sedi”; per quel che mi riguarda possiamo arrivare anche alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che sicuramente stenterebbe a credere che in alcune zone dell’Europa ci siano ancora aree che, per qualità del servizio idrico, sono paragonabili a paesi del terzo mondo”. Insomma è guerra spietata.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G. - Direttore Giuseppe D'Onchia
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