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Politica

Ghelas: un nuovo problema politico per i pro Greco

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Errori nelle schede dei singoli servizi, servizi che vengono meno invece che rilanciare l’azione della Ghelas, scelte incomprensibili sul verde e l’efficientamento energetico, un piano di rilancio non presentato dall’amministratore unico: già la sera del 27 alla vigilia della seduta consiliare  sulla nuova convenzione della Ghelas, nel corso di una riunione- fiume , la maggioranza ha espresso malessere su quella delibera lanciando accuse al sindaco e ai suoi consulenti, mentre il primo cittadino ha scaricato le sue responsabilità su tutti i suoi collaboratori.

In aula, insieme alle accuse dell’opposizione è emesso il malumore pure di una maggioranza che quella delibera non  vuole approvarla e chiede che si riveda tutto. Messa in discussione anche la figura dell’amministratore unico  della Ghelas Francesco Trainito. È mancato il numero legale ad entrambi gli appelli e si ritorna in aula oggi per salvare il salvabile. C’è un problema politico da superare. Molti degli alleati di Greco non vogliono metterci la faccia su un’operazione definita fallimentare  e dopo la seduta c’è stata una nuova riunione infuocata.

Assente alla riunione di ieri e al consiglio Forza Italia. 

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Cancelleri non fa il tris.Porta aperta per Nuccio Di Paola

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Conferenza stampa alle 11 alla biblioteca dell’Ars del sottosegretario del M5S Giancarlo Cancelleri per importanti comunicazioni. È il giorno in cui i Cinquestelle devono rendere noto il nome del loro candidato alle primarie.

Si sa già che il sottosegretario già candidato due volte alla presidenza della Regione e battuto prima da Crocetta poi da Musumeci, non farà il tris per il bene del partito.

Così le porte dovrebbero aprirsi per il gelese Nuccio Di Paola che andrebbe a misurarsi con gli alleati nel momento più nero.della vita dei Cinquestelle.

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Politica

Caro Carburante, all’Ars depositata mozione a sostegno delle imprese agricole, Pellegrino (FI): “Occorre tutelarle per evitare il collasso del comparto”

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Palermo – E’ stata depositata all’Assemblea regionale siciliana una mozione presentata dal deputato regionale di Forza Italia e Presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars, on. Stefano Pellegrino, che impegna il Governo regionale ad intervenire presso il Governo nazionale per adottare un serio provvedimento in favore delle aziende agricole siciliane, per superare le enormi difficoltà economiche legate al caro carburante. 

“Gli agricoltori sono in ginocchio a causa dei bruschi rincari del carburante – afferma il Parlamentare. Se a tale criticità si sommano le difficoltà burocratiche che gli stessi riscontrano per l’accesso alla piattaforma informatica propedeutica all’assegnazione del carburante a prezzo agevolato, si ha la contezza del notevole disagio. Occorre una concreta inversione di tendenza. Senza un intervento tempestivo, saranno a rischio molteplici colture, sia quelle in fase embrionale che avanzata, come la frutta estiva e il grano”.

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Chiusa la rianimazione. Giudice: “cos’altro deve accadere per svegliare la politica?”

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Chiuso il reparto di rianimazione dell’ospedale Vittorio Emanuele. Dopo l’urologia, la psichiatria, la senologia mai decollata come unità complessa nonostante le proteste e le manifestazioni pubbliche. Il pronto soccorso assediato da anni da orde di pazienti in cerca di assistenza e senza medici. La volontà è chiara: ridurre l’ospedale ad ambulatorio, se non chiuderlo del tutto; ma ognuno mantiene la propria linea per arrivare in cima solo per la propria gloria e non per servizio e senza guardarsi intorno. Chiudere la rianimazione significa che se un paziente subisce un infarto, un incidente o viene colpito da qualunque patologia improvvisa è destinato a morire perchè non può aspettare i tempi di un trasferimento ad un ospedale che dista almeno 100 chilometri. Muore!

“È notizia di oggi che all’ospedale Vittorio Emanuele è chiuso il reparto di rianimazione, tra i più delicati, anzi il più prezioso e se esiste DEVE funzionare dato che in rianimazione vanno i pazienti che hanno subito un intervento delicato o che, per altre mille ragioni, per eventi non programmati rischiano la vita e solo la degenza in rianimazione può salvarli – lo dice il consigliere indipendente di sinistra Paola Giudice – Ma cos’altro deve accadere nella sesta città siciliana abbandonata negli ultimi 20 anni da tanti uomini potenti che hanno rappresentato la città nelle Istituzioni alte della politica regionale?

Comprendo che si è aperta la campagna elettorale per le regionali, continuo a non comprendere il livello di demagogia, retorica e populismo che aleggia su temi cruciali che interessano tutti i cittadini e due, tra le tante questioni aperte, sono la pulizia della città e il buon funzionamento della sanità pubblica.  Chi è DEPUTATO a risolvere i problemi in questi decenni ha fatto finta di affrontarli diramando solo  qualche comunicato stampa di circostanza. Basta con le passerelle, noiose, ingombranti, assolutamente inutili. Basta con le nomine politiche dentro la gestione diretta della sanità pubblica. Il sistema malato delle nomine va avanti da più di 15 anni, ha attraversato il centro, la sinistra e la destra indisturbato e sono in tanti che ancora parlano di dare spazio al merito e alla fine lo spazio è solo per se stessi e le perenni campagne elettorali”.

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