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Gli appuntamenti con la musica

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Alle Mura federiciane alle ore 21,15 presso Plesso Santa Maria di Gesù – Gela, oggi

martedì 30 agosto 2022 i terrà il Recital del pianista Dario Emanuele Aricò.

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Giovedì 1^ settembre 2022 Quartetto Alikòs Luigi Sferrazza (violino)

Michele Savarino (violino) Laura Gallo (viola) Antonio Saladino (violoncello)

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Domenica 4 settembre 2022 Concerto dei “The Apples” Ylva Waden (voce)

Riccardo Cannizzo (chitarra) Antonio Spadaro (chitarra) Silvio Cannizzo (basso)

Ciuzzo Ragona (tastiere) Dario Moscato (batteria)

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Martedì 6 settembre 2022 Festival Lirico dei Teatri di Pietra

Nessun dorma

Tenori in concerto

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Venerdì 9 settembre 2022

Concerto del trio:

Domenico Testai (flauto)

Salvatore Sapienza (clarinetto)                       Angelo Valenti (pianoforte)

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Il Quartetto Rondò di scena domani all’Auditorium delle Mura Federiciane

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Il Quartetto Rondò domenica 2 ottobre ore 19,15 Auditorium Mura Federiciane (Santa Maria di Gesù). Il gruppo nasce dall’incontro di quattro giovani musicisti siciliani, accomunati dal desiderio di esplorare il più possibile la pluralità dell’universo musicale: Marianna Musumeci (violino), Francesca Gugliotta (violino), Eleonora Urzì (viola), Francesco Musumeci (violoncello). I membri del quartetto si sono diplomati e laureati presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania e, nonostante la giovane età, possono vantare collaborazioni con artisti del calibro di Martha Argerich, Daniel Rivera, John Legend, Andrea Bocelli, Mogol. Ispirandosi proprio alla forma strumentale del rondò, che racchiude al suo interno episodi tra sé contrastanti e non si cristallizza in uno schema fisso, il repertorio del Quartetto Rondò spazia tra generi diversi, anche non convenzionali per la formazione del quartetto d’archi: dalla musica classica alle colonne sonore, la musica tradizionale e popolare, cover rock/pop e tango, fino allo swing e al Jazz.

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Lo Scrivo a Il Gazzettino di Gela

Bombardamento dei metanodotti europei: comunque vada sarà un insuccesso

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Nell’ambito della rubrica ‘Lo scrivo al Gazzettinodigela.it’ riceviamo e pubblichiamo una riflessione del dott. Alessandro Guarnera.


“Archiviata la politica Nazionale possiamo tornare a riflettere su tematiche internazionali ed in particolare sulla guerra in Ucraina che come ho avuto modo di dire più volte non ci appartiene, ci è stata regalata ed imposta da chi prova a disegnare un mondo a trazione Americana.
Non che io abbia qualcosa contro gli stati Americani, ma non ho niente nemmeno contro la Cina e contro altri paesi che pensano che una economia basata esclusivamente sul dollaro incarni una ipotesi di “monopolio economico mondiale”. Un concetto astratto di monopolio/egemonia che in realtà rappresenta il contrario del liberismo sbandierato proprio dai Padri Nobili fondatori degli Stati Uniti d’America.
Ovviamente non posso pensare che sia stato un sommergibile americano ad avere danneggiato in maniera irreversibile il metanodotto denominato “Stream” che trasportava metano in Europa, ma a pensar male talvolta non si fa peccato!!!
Mi viene da pensare che questa guerra per il metano non sia la nostra guerra.
Da appassionato di Geopolitica e senza volere portare avanti tesi complottistiche risulta chiaro come una guerra per il metano, fonte energetica principale il cui utilizzo nei prossimi anni è destinato ad intensificarsi, non ci sarebbe mai stata se l’Europa con il supporto degli USA avesse ben pensato di “infilarsi” in un conflitto che con ogni provabilità sarebbe terminato in poche ore.
Da una analisi delle distanze tra i principali giacimenti di metano in Russia, il centro Europa ed il centro America (vedi foto) si vede in modo semplice come potrebbe essere più facile far arrivare il prezioso gas in America piuttosto che in Europa.
Ricordandoci che la terra è rotonda, uscendo dal “metamondo del planisfero”, si possono calcolare le giuste distanze tra continenti e paesi.
Far arrivare con un tubo il metano in America dagli Urali è molto meno complicato che portarlo al centro dell’Europa.
Il primo giacimento di gas al mondo si trova in Russia e viene trasportato in Europa attraverso il gasdotto Russo-Ucraino lungo 4.500 Km.
L’interesse americano in questo conflitto è proprio quello di interrompere il percorso del metano da est verso ovest. Non credo l’interesse Americano possa essere solo quello di difesa dei diritti umani, delle ragioni territoriali dell’Ucraina, la difesa della cultura europea ecc… ec… No!!! …non credo proprio gli Americani intervengano nel mondo sempre per ragioni umanitarie…………guardacaso ogni qualvolta c’è da poter trarne un vantaggio economico a guerra ultimata loro ci sono. In Medio Oriente, nel Kosovo, in Libia ….queste solo per citarne alcune.
Ma quanto è facile essere guerrieri a distanza , senza rischiare le vite dei propri concittadini in campi di battaglia lontani migliaia di chilometri.
Sto provocando lo so!!! Ma tutto sembra così assurdo……………..E se i SIMPSON avessero ragione?”


Alessandro dott. Guarnera

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Spettacolo

Teatro, il grande successo della BDP Young con “Itria”

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Era una donna siciliana come tante. Poi la Storia entrò con prepotenza nella sua vita, cambiandola per sempre. La vicenda di Itria approda in teatro grazie all’intuizione della giovane attrice Aurora Miriam Scala, in una produzione della compagnia Bottega del pane young. Moglie del contadino siciliano Giuseppe Scibilia, ucciso nel dicembre ’68 nell’eccidio di Avola, divenne il perno della lotta per i diritti dei braccianti agricoli del siracusano, da cui partì il percorso verso lo Statuto dei lavoratori varato nel ’70.

Una storia forte e intensa in cui si fondono amore, lavoro e lotta per i diritti, che sta conquistando consensi in tutta Italia e l’unanime plauso della critica. “Itria” ha vinto il Doit festival e il Premio Giuria giovani “Adriano Sgobba”, dopo aver già messo in bacheca il Premio Ethnos Generazioni categoria Teatro, il Premio miglior drammaturgia italiana e Menzione speciale della stampa al Festival Internazionale di corti teatrali Riflessi 2022 e il Premio Letterario Teatro Aurelio di Roma (sezione drammaturgia teatrale) per il miglior testo.

Successo incredibile per un progetto apprezzato, che evidenzia la potenza della microstoria insieme a tematiche fondamentali come quella per la lotta dei diritti di tutti i lavoratori. Uno spettacolo di e con Aurora Miriam Scala, aiuto regista l’attrice gelese Maria Chiara Pellitteri. E ancora, supporto tecnico di Valerio Puppo e le voci di Cinzia Maccagnano, Andrea Maiorca, Alessandro Romano, Corrado Scala, Giuseppe Vignieri. Scene e costumi a cura di Freezer09_lab. L’opera è finalista anche al Catania Off Fringe Festival ’22, Corti teatrali, in programma il 17 Ottobre prossimo al Teatro Sala Futura del capoluogo etneo.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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