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Politica

I sindaci su Timpazzo: “non accettiamo di passare da una ricezione di 450 tonnellate a 950”

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Gela – Sulla vicenda dell’ampliamento della discarica di Timpazzo e del raddoppio dei quantitativi da conferirvi c’è stato un importante momento di confronto e sintesi, nel pomeriggio di oggi, tra i Sindaci di Gela, Lucio Greco, Niscemi Massimiliani Conti, e Butera, Filippo Balbo, nella doppia veste di Primo Cittadino e di presidente della SRR. Presenti parte anche i rappresentanti dei comuni di Riesi e Mazzarino e del Libero Consorzio di Caltanissetta.

La riunione, richiesta dal Sindaco Lucio Greco, si è rivelata propedeutica alla elaborazione di un documento ufficiale che sarà condiviso da tutti e deliberato entro domani. Nel documento in questione sarà messo per iscritto che, fermo restando il principio di solidarietà già in atto nei confronti dei comuni siciliani alle prese con l’emergenza rifiuti, al quale non si intende venir meno, non si accetterà in alcun modo di passare da 450 tonnellate a 950. A questa decisione, calata dall’alto dalla Regione, senza interloquire né con la SRR né coi sindaci, ci si opporrà con tutti i mezzi e in tutti i modi.

Gli 8 comuni della SRR, proprio in virtù di quel principio di solidarietà di cui prima, sono disposti a sforare le 100 tonnellate al giorno di rifiuti che si dovrebbero conferire a Timpazzo e ad accettare anche di dare un ulteriore contributo di 50 tonnellate giornaliere, ma non accetteranno di diventare la discarica della Sicilia.

“Sin dall’inizio di questa vicenda –
affermano i Sindaci Greco e Balbo – c’è stata tanta confusione e scarsa comunicazione. I Sindaci non siamo stati interpellati, ma i cittadini devono sapere che faremo il possibile per arginare questo problema che sta esplodendo in tutta la sua gravità, in particolare a Gela che ha già pagato per il disastro ambientale subito a causa dell’industrializzazione pesante. I Comuni non possono essere lasciati soli di fronte ad una emergenza così devastante e i Sindaci non possono essere gli ultimi a sapere le cose. Queste cose, in futuro, non devono più accadere, a tutela e a garanzia dei nostri territori e dei nostri cittadini. Siamo tutti molto preoccupati, ma questa sera finalmente abbiamo deciso in maniera unanime quale sia la strada da intraprendere. Non è tardi per opporsi, e per esprimere a chiare lettere e nelle sedi opportune il nostro parere negativo”.

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Il dossier del PD sui fondi cancellati o non usati

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“Voi ci avete lasciato le macerie” – ha detto il sindaco Greco riferendosi al PD e al centrosinistra. E il PD risponde con un dossier contenente  nel dettaglio tutti i soldi stanziati per Gela dal 2014 ad oggi che l’attuale governo ha ereditato e non ha saputo spendere  e tutti quelli che la Regione a trazione centrodestra ha cancellato con un colpo di spugna.

Il PD ha presentato stamattina il dossier con una conferenza stampa del segretario cittadino Guido Siragusa, il vice segretario Licia Abela, l’on Arancio, il consigliere Alessandra Ascia, il segretario provinciale Peppe Di Cristina ed altri dirigenti del partito.

Il messaggio del PD a Greco è chiaro : ” Sul passato non hai nulla da dire, guarda al presente e al futuro, realizza i progetti che ci sono” .Sul piano politico l’attacco alla Regione che usa Gela come un  bancomat e al sindaco che non deve stare al servizio del governo regionale  ma della sua citta” .Greco indichi da che parte sta : è la richiesta dei Dem. Ed infine un attacco alla Ghelas e ai processi di trasformazione che Greco e Trainito vogliono realizzare, compreso il trasferire alla municipalizzata la progettazione di opere pubbliche.Il PD dice no

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Area di crisi: risoluzione depositata al governo Draghi

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Si favorisca la localizzazione del Centto nazionale dell’idrogeno a Gela, che peraltro ha avanzato la sua candidatura : è uno dei passaggi della risoluzione sull’area di crisi di Gela che è stata depositata dalla Commissione industria del Senato al governo Draghi al termine dell’indagine avviata sui motivi del mancato decollo dell’area di crisi complessa di Gela.

Presente a tutte le sedute ed audizioni sul tema, il senatore Pietro Lorefice del Movimento Cinquestelle che ora ha reso noti i contenuti della risoluzione cioè delle indicazioni  fornite al governo per correggere il tiro e aiutare l’area di crisi con fatti concreti.

Tra le indicazioni c’è l’attenzione sul fronte mare e quindi la portualità, così come la necessità che si investa sulle infrastrutture viarie e le dighe.Insufficienti i 25 milioni di euro stanziati per nuove attività.

Un budget da impiegare con fondi europei così come va prorogato l’accordo di programma che scade ad ottobre.È passata la linea del senatore Lorefice secondo cui l’ intero piano di riconversione va rivisto , va attivato il Cis e bisogna insistere sulle bonifiche.Dalle parole ora si deve comprendere come e  se il governo Draghi vuole passare ai fatti.

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Attualità

Il vicesindaco spiega le decisioni dell’amministrazione sul Lungomare

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Gela – “Sgomberiamo il campo da potenziali polemiche gestionali, che, mi pare, si stiano già avvicendando all’orizzonte politico della polemica ad orologeria.
Sgomberiamolo per non creare fraintendimenti, per non creare inutili malcontenti sovvertendo e distorcendo la realtà, specie in un momento in cui la città prova a ripartire e l’Amministrazione, che mai si è fermata, sta lavorando per fare in modo che la ripresa si compia.

A riprova di ciò, mi preme sottolineare che questa amministrazione, senza attendere i decreti nazionali e regionali, anzi anticipandoli sul piano fattivo e del contenuto, aveva e ha istituito il nuovo asse stradale prevedendo l’occupazione gratuita del suolo pubblico già nella data del 4 maggio, al solo fine di provare ad alleggerire i ristoratori dal peso enorme creato dal blocco forzato delle loro attività.
Nella stessa ottica di una ripartenza, questa stessa Amministrazione ha previsto entro il 21 giugno l’istituzione della ZTL, e la data coincide volutamente con la cessazione del coprifuoco.

La delibera di giunta, infatti, è già stata predisposta e prevede la modifica dell’orario, che partirà dalle 19:00 fino alle ore 02:00. Il tutto, e non lo dico con il timore di apparire retorico, avendo a cuore la sola ripartenza di una città per tanto tempo sprofondata nelle sabbie mobili del blocco forzato. Pensare, quindi, che si possano usare certi temi che contengono, in realtà, risposte concrete e atti già predisposti, cavalcandoli per il solo fine di creare malumore, mi fa chiedere quanto abbiamo imparato da questa esperienza e quanto, per alcuni, la polemica ad orologeria sia in realtà uno sport irrinunciabile.


Mi preme, comunque, rassicurare i cittadini circa l’impegno e le forze impiegate da questa Amministrazione perché la ripresa di una vita quanto più normale possibile riprenda presto, e per fare ciò eviteremo sempre inutili polemiche, specie quelle ad orologeria, spegnendole con la predisposizione di atti ad hoc, come in questo caso.
Il resto, è sterile polemica che non serve alla ripartenza. Anzi, la blocca
“.

L’assessore alle attività produttive Terenziano Di Stefano

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