Seguici su:

Politica

Infrastrutture idriche e fognarie. Lorefice: ritardi della Regione sul finanziamento di 19 mln

Pubblicato

il

“Sono ben 12, i progetti in attesa di decreto di finanziamento da parte della Regione Siciliana, in provincia di Caltanissetta, per interventi su infrastrutture idriche, fognarie e depurative, per un valore di circa 19 milioni di euro, di cui non si ha notizia. Progetti pronti, che attendono soltanto il finanziamento della Regione, e che da mesi restano al palo. Più nel dettaglio: 11.191.862,67 di euro sono le somme previste per gli interventi nel settore idrico, nei comuni di Gela, Caltanissetta, Sutera, Milena, Niscemi, Riesi e Vallelunga Pratameno; mentre 7.784.000,00 di euro quelli destinati agli interventi fognari e depurativi nei comuni di Campofranco, Delia, Marianopoli, Caltanissetta e Serradifalco”. A darne comunicazione è il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice che nei giorni scorsi, insieme ai deputati all’Ars Nuccio Di Paola e Ketty Damante, e alle consigliere comunali di Gela e Riesi, Virginia Farruggia e Rosy Altovino, hanno tenuto un vertice presso la sede di Caltaqua con il dirigente Andrea Gallè.

“Un vertice, – spiega il parlamentare – nato con la volontà di avere aggiornamenti sulla parte infrastrutturale, sullo stato dell’arte dei progetti e sui finanziamenti che la Regione Siciliana deve portare avanti, in considerazione dei notevoli disservizi e conseguenti disagi che ormai da anni vivono i cittadini del Nisseno. Alla fine dell’incontro, su mia proposta, si è deciso di ripetere periodicamente questi incontri, oltre che prevedere ispezioni puntuali in loco sui singoli territori”.

“Auspichiamo, dunque, che la Regione provveda in tempi celeri al finanziamento dei suddetti interventi, anche perché i cittadini non possono più aspettare. Peraltro, a causa di questi ritardi, continuiamo a rischiare nuove procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea” – conclude Lorefice.

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Politica

Chiusa la rianimazione. Giudice: “cos’altro deve accadere per svegliare la politica?”

Pubblicato

il

Chiuso il reparto di rianimazione dell’ospedale Vittorio Emanuele. Dopo l’urologia, la psichiatria, la senologia mai decollata come unità complessa nonostante le proteste e le manifestazioni pubbliche. Il pronto soccorso assediato da anni da orde di pazienti in cerca di assistenza e senza medici. La volontà è chiara: ridurre l’ospedale ad ambulatorio, se non chiuderlo del tutto; ma ognuno mantiene la propria linea per arrivare in cima solo per la propria gloria e non per servizio e senza guardarsi intorno. Chiudere la rianimazione significa che se un paziente subisce un infarto, un incidente o viene colpito da qualunque patologia improvvisa è destinato a morire perchè non può aspettare i tempi di un trasferimento ad un ospedale che dista almeno 100 chilometri. Muore!

“È notizia di oggi che all’ospedale Vittorio Emanuele è chiuso il reparto di rianimazione, tra i più delicati, anzi il più prezioso e se esiste DEVE funzionare dato che in rianimazione vanno i pazienti che hanno subito un intervento delicato o che, per altre mille ragioni, per eventi non programmati rischiano la vita e solo la degenza in rianimazione può salvarli – lo dice il consigliere indipendente di sinistra Paola Giudice – Ma cos’altro deve accadere nella sesta città siciliana abbandonata negli ultimi 20 anni da tanti uomini potenti che hanno rappresentato la città nelle Istituzioni alte della politica regionale?

Comprendo che si è aperta la campagna elettorale per le regionali, continuo a non comprendere il livello di demagogia, retorica e populismo che aleggia su temi cruciali che interessano tutti i cittadini e due, tra le tante questioni aperte, sono la pulizia della città e il buon funzionamento della sanità pubblica.  Chi è DEPUTATO a risolvere i problemi in questi decenni ha fatto finta di affrontarli diramando solo  qualche comunicato stampa di circostanza. Basta con le passerelle, noiose, ingombranti, assolutamente inutili. Basta con le nomine politiche dentro la gestione diretta della sanità pubblica. Il sistema malato delle nomine va avanti da più di 15 anni, ha attraversato il centro, la sinistra e la destra indisturbato e sono in tanti che ancora parlano di dare spazio al merito e alla fine lo spazio è solo per se stessi e le perenni campagne elettorali”.

Continua a leggere

Politica

Regionali: tanti nodi ancora da sciogliere

Pubblicato

il

Il centrosinistra si prepara alle primarie di luglio per scegliere il candidato alla Presidenza della Regione. Si attende il nome del terzo sfidante, il candidato del M5s accanto a quelli già noti di Caterina Chinnici e Claudio Fava. I Cinquestelle, nonostante il momento cruciale per la vita del movimento, si sono impegnati ad indicare il lori candidato entro il 30 giugno. Ore frenetiche dunque per il coordinatore regionale Nuccio Di Paola.

Sul fronte del centrodestra l’unità è ancora lontana. A livello locale si aspettano anche notizie sulla lista unica Db.- FdI. Se il movimenti di Musumeci e il partito della Meloni dovranno correre insieme, lo spazio per i gelesi si riduce.Per Diventerà bellissima ha dato disponibilità l’ex deputato Pino Federico che in realtà è in campagna elettorale da tempo ma anche i meloniani gelesi hanno un loro candidato

Ha dato la disponibilità il coordinatore cittadino Totò Scuvera. Da sciogliere il nodo della poltrona per due ma sarà l’ultimo tra i tanti nodi che ancora restano sul tappeto del centrodestra siciliano. Novità dono attesa nel giro di pochi giorni.

Continua a leggere

Flash news

Importante banco di prova mercoledì per la maggioranza

Pubblicato

il

Un banco di prova importante per la tenuta della maggioranza sarà la seduta consiliare ordinaria di mercoledì sera.

L’ordine del giorno , che già contiene una quindicina di debiti fuori bilancio, sarà integrato con la delibera sul Pef dei rifiuti e quella sulla nuova convenzione della Ghelas multiservizi.Entrambe scadono il 30 giugno. Gli atti hanno ottenuto il parere dei revisori ed ora il presidente del consiglio Totò Sammito è pronto a integrare l’ordine del giorni.Sul Pef il sindaco ha già riunito la maggioranza e non dovrebbe avere sorprese in aula. Sulla convenzione con la Ghelas potrebbe sorgere qualche difficoltà. Una la sollevano i revisori circa la copertura finanziaria per i tre anni previsti dalla convenzione. Greco si aspetta che la sua maggioranza approvi compatta questa delibera. Il momento sotto il profilo politico è cruciale. Tra oggi e domani sarà intanto approvato il bilancio di Ghelas e con esso scadono l’amministratore e il collegio dei revisori.

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852