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L’ Asp ha approvato il bando di gara per il REMS provinciale

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L’ Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta ha approvato gli atti relativi al bando di gara per la realizzazione della REMS provinciale

Con delibera del 21 febbraio è stato approvato dall’Asp il bando di gara con cui verrà affidata la gestione di una nuova REMS, Residenza Sanitaria per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza detentive, nel territorio della provincia di Caltanissetta.
Un proposito, quello di avviare la procedura, autorizzato dall’assessorato regionale alla Salute e messo in evidenza dallo stesso assessore avv. Razza e dal DG Caltagirone nel corso dell’incontro avvenuto in videocall su convocazione del Prefetto dott.ssa Chiara Armenia, alla presenza di tutte le Autorità Giudiziarie e di controllo del territorio provinciale e subito attuato con la delibera pubblicata il 21 febbraio.

Tempestività è la parola chiave che fa da filo conduttore nella procedura in cui l’elemento premiante nell’attribuzione di un maggiore punteggio è legato ai tempi di esecuzione che comunque non potranno essere superiori a 120 giorni. Il contratto di servizio avrà la durata di tre anni, rinnovabile per ulteriori 12 mesi.

“Dalla pubblicazione del bando – spiega il Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta Alessandro Caltagirone – ci saranno 35 giorni di tempo per la presentazione delle offerte. Subito dopo la commissione incaricata valuterà il progetto migliore e si procederà all’affidamento. Confidiamo che i concorrenti siano in grado di proporre le soluzioni più adeguate nel rispetto degli standard previsti per questo tipo di strutture”.

Le REMS sono strutture residenziali sanitarie che accolgono le persone affette da disturbi mentali, autori di fatti che costituiscono reato, a cui viene applicata dalla Magistratura la misura di sicurezza detentiva ai sensi della legge 81/2014. La Residenza ha caratteristiche specifiche di struttura sanitaria con funzioni assistenziali, terapeutico riabilitative e socio-riabilitative nel rispetto delle misure adottate dall’Autorità Giudiziaria e fortemente integrata con le altre articolazioni del Dipartimento di Salute Mentale e con la rete dei Servizi dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta. La sua strutturazione dovrà tener conto delle peculiarità specifiche dei pazienti, adeguando, innovando e integrando percorsi terapeutico-riabilitativi come avviene nelle comunità residenziali terapeutiche già esistenti sul territorio. In questa direzione si realizzeranno percorsi appropriati e, in quanto tali, utili per ogni singola persona, al recupero di salute e al mantenimento dei diritti, garantendo ai pazienti, inseriti a vario titolo giuridico nella REMS, piani individualizzati di cura aventi come obiettivo finale il reinserimento sociale e la continuità del trattamento nel territorio.

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A rischio la psichiatria di Caltanissetta: richiamato in servizio medico in pensione

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Il paradosso è che i malati di mente aumentano, i medici non ci sono e per mantenere il reparto attivo torna al lavoro un medico in pensione. Le contraddizioni siciliane e le carenze organizzative sono racchiuse in questa situazione pirandelliana, dove la precarietà la fa da padrone e a fare i conti con i disservizi sono i pazienti e le famiglie. E’ allarme servizi di psichiatria mentre i malati di mente vagano per strada senza mèta. Prima il reparto di diagnosi e cura di Gela, chiuso per mancanza di personale specializzato e adesso rischia di chiudere anche quello di Caltanissetta. Sulla carta ci sarebbero 30 posti letto fra Gela e Caltanissetta: di fatto i 15 di Caltanissetta hanno rischiato seriamente di chiudere per carenza di medici. Al Sant’Elia ce ne sono in servizio tre. Una dei tre non è in servizio attivo perché è in gravidanza; un’altra in malattia temporanea. Ne resta solo uno ma un solo medico non può coprire i turno ed è stato richiamato al lavoro lo psichiatra di Gela Franco Lauria che dopo il pensionamento, da qualche mese si occupa degli ambulatori di psichiatria di Gela, Niscemi, Butera e Riesi. A Riesi confluiscono anche i pazienti di Delia e Sommatino. In questi giorni l’allarme è diventato concreto all’Spdc di Caltanissetta, dove si è verificata l’improvvisa assenza dei due medici e l’impossibilità di reperire personale specializzato. Da qui il richiamo in servizio del medico in pensione che non ha voluto lasciare scoperti neppure i servizi ambulatoriali dove le visite sono iniziate da mesi. “Per il momento sono stato destinato all’ospedale di Caltanissetta per tutta la settimana – spiega Lauria – nella speranza che il medico in malattia possa tornare lunedì”. Il problema diventerebbe importante qualora la psichiatra non dovesse tornare in servizio lunedì. L’ultimo caso di Tso che da Gela è stato trattato al reparto di Caltanissetta ha riguardato il giovane che ha investito tre auto in via Crispi, in preda ad una crisi.

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Niente acqua oggi a Niscemi

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Siciliacqua ha comunicato che causa di guasto lungo l’adduttore denominato Fegotto la distribuzione in programma per oggi nel comune di Niscemi subirà un ritardo di 24 ore e riprenderà, dunque, domani sera.

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Pericolo incendi alla macchia mediterranea: «L’amministrazione intervenga» 

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Arriva il caldo e torna il pericolo incendi. Nei giorni scorsi ha preso fuoco un tratto della macchia mediterranea nei pressi del lungomare: è il comitato di quartiere di Ospizio marino a segnalare la necessità di intervenire sull’erba incolta, per preservare roghi ben più gravi di quello già registrato e tutelare sia la bellezza del litorale che l’incolumità pubblica.

«Abbiamo anche inviato delle pec all’amministrazione comunale – dice Emanuele Sacco, in rappresentanza del comitato di quartiere –, bisogna provvedere al più presto per evitare guai peggiori. Come comitato di quartiere, assicuriamo all’amministrazione la nostra collaborazione per qualsiasi iniziativa volta a preservare la bellezza del nostro territorio».

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