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La Consulta Giovanile al fianco delle mamme degli angeli della strada

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C’è stato anche l’impegno della Consulta giovanile e di un suo componente Luigi Bruscia dietro il progetto del monumento  in onore delle giovani vittime della strada che è stato inaugurato mercoledì sera. L’idea è nata da alcune mamme che si incontravano al cimitero. ” Il nostro cammino a fianco di queste giovani mamme- scrivono sui social per  la Consulta Giovanile Martina Pisano, Laura Malluzzo, Noemi Lisi e Elias Cartina –  ha avuto inizio a maggio quando ci hanno comunicato il loro progetto, con unico fine quello di tenere vivo il ricordo dei loro giovani figli e sensibilizzare i nostri concittadini alla guida. La loro idea era di realizzare un monumento commemorativo posto sul lungomare della nostra città, in modo tale che i loro figli potessero sempre guardare il mare e godere dei tanti tramonti a cui non potranno più assistere. La Consulta si è fatta  tramite nella interlocuzione con l’amministrazione, nella figura del vicesindaco Terenziano Di Stefano, che si è mostrata subito aperta al dialogo e con grande sensibilità ci ha supportato affinché tutto potesse essere eseguito come questi genitori desideravano. Come Consulta Giovanile ci auguriamo che queste famiglie non vengano mai lasciate da sole, che le loro richieste vengano accolte e che l’evento di ieri venga ripetuto ogni anno in occasione della giornata nazionale delle vittime della strada. Non ci resta che applaudire alle famiglie dei ragazzi che attraverso enormi sforzi sia economici che emotivi hanno voluto regalare questo monumento alla città”.
La Consulta ha ringraziato,  a nome degli organizzatori le ditte Prefabbricati Malluzzo Gela e Costruzioni Edil Ponti per le donazioni rispettivamente della lastra e del cemento, i presenti all’inaugurazione, il comando dei Vigili Urbani e la Polizia di Stato di Gela.  

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Il mare magnum porto sicuro dell’ uomo nel libro di Russello

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Il mare come natura madre, come placenta da cui l’ uomo non vuole staccarsi. Il mare come panacea della vita umana. Il liquido semiotico dove rifugiarsi quando la vita gli è matrigna. E l’ uomo fa giri incredibili e si placa solo quando ritrova il mare. È questo il mare di Domenico Russello che questa sera ha presentato ancora una volta la sua prima opera ‘C’è sempre il mare’. Perché il mare c’è sempre nella vita, a volte, turbolenta dei personaggi delle sue storie. Lo ha sottolineato una delle due donne cariatidi che stasera hanno presentato il libro, Silvana Grasso che, passando come è solita fare dall’ alta letteratura al linguaggio semplice, ha descritto il mare di Gela come le ninfe incantatrici di Ulisse, in grado di attirarla nonostante abbia visitato, negli ultimi anni, luogi fantastici disseminati nel mondo; e la Soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo che ha reso al ruolo del libro una vita propria in grado di apparire al lettore con le sfaccettature di ‘ uno, nessuno,centomila. Quello stesso madre destinato alla salvezza di una città benché gli indigeni non ne siano ancora coscienti.

La civiltà viene sal mare recita un antico detto. Lungo le coste del Mediterraneo nascono le civilta‘ dei popoli del mare. I popoli del mare sono: i Cretesi, i Fenici, i Greci e i Romani. Il disegno di una città fenicia. Si vedono: il mare, il porto, le navi, le merci, i vasi, le stoffe, le mura della città. E Gela appartiene a questo mondo dove la parola ‘liquido’ ha l’ accezione più pregnante e non certo quella della società senza contorni di identità definite.

Storie di personaggi forti, malinconici si susseguono, benché il vero protagonista sia il mare, testimone delle esperienze più belle e più dolorose, memorie meste. Il mare di Domenico Russello è un porto sicuro , la cornice di ogni storia. E la storia su cui ha posto l’ accento Silvana Grasso è un amore mai corrisposto che, anziché intristire la platea è stato raccontato con toni volutamente più ilari. Perché se anche un amore finisce..c’è sempre il mare che ridona la speranza…

La presentazione avvenuta al Bcool con il mare alle spalle, è stata promossa dal Leo club e dall’?Aiga associazione dei giovani avvocati che hanno partecipato numerosi.

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Il sindaco sul termoutilizzatore: “voglio vederci chiaro”

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Il sindaco prova a rassicurare la città in merito agli spunti e alle perplessità emersi dal consiglio comunale monotematico che si è svolto venerdi e che è stato convocato per discutere della possibilità di realizzare a Gela un termoutilizzatore di ultima generazione.

“Nessuna decisione è stata ancora assunta- dice- io per primo voglio vederci chiaro e per questo, oltre ad ascoltare con attenzione ed interesse i pareri di tutti, ho anche voluto accanto a me dei consulenti molto preparati sull’argomento, provenienti dall’Università Kore di Enna.
Ho trovato il dibattito molto proficuo, e su questa scia mi auguro si possa proseguire in un clima di confronto e collaborazione, al fine di fugare ogni dubbio di natura ambientale e di carattere sanitario”
“E’ una decisione estremamente delicata- continua – dalla quale passa il futuro della nuova Gela, ed è doveroso che sui piatti della bilancia vengano messi tutti gli elementi utili. Ho apprezzato gli interventi dei tecnici e quelli della deputazione, degli ambientalisti, dei sindacati e delle società interessate alla realizzazione dell’impianto, perché tutti insieme, ciascuna con la propria visione, hanno contribuito a rendere il quadro un po’ più chiaro. Legittime le domande poste, che devono avere delle risposte ben precise, in primis le preoccupazioni in merito alle ricadute sul territorio e alla raccolta differenziata spinta.Avrei gradito la presenza della Regione, visto che, se siamo a questo punto, è per via della decisione presa nei tavoli palermitani, e auspico che in futuro non si registri più tale assenza”

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Due minuti Due di Maria Concetta Goldini. Un esempio a istituzioni e sporcaccioni. Segui su www.radiogelaexpress.it

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