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La zona industriale sarà monitorata: parola di sindaco

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Il Sindaco Lucio Greco ha preso parte questa mattina all’incontro richiesto dagli imprenditori dell’area industriale di Gela, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto Chiara Armenia. Sul tavolo le criticità della zona, all’interno della quale insistono numerose imprese: illuminazione, pulizia, sicurezza, vivibilità, videosorveglianza.
 
Il Prefetto ha ribadito l’esigenza di avviare una serie di interventi risolutori e decisivi, capaci di cambiare il volto dell’area industriale una volta per sempre e di farla diventare attrattiva nei confronti di nuove aziende, trovando la condivisione del Primo Cittadino. “Sono assolutamente d’accordo con Sua Eccellenza, – ha affermato Greco – sia per quanto riguarda la necessità di questi interventi, sia in riferimento alla raccolta dei rifiuti. Il servizio non può ulteriormente essere prorogato. Non avremmo voluto prorogarlo neanche in passato, non per niente abbiamo fatto due gare pubbliche e due procedure negoziate, ma purtroppo sono andate deserte. Dispiace che qualche momento di tensione si sia registrato stamani a causa delle critiche immotivate di qualche imprenditore. Per fortuna, so che a parte qualche singolo caso tutti sono aperti al confronto sereno e costruttivo e a collaborare con l’amministrazione comunale, e io avrò il piacere di incontrarli nuovamente a breve, sempre nella logica della sinergia. Sarà necessario, di certo, mettere mano ad un cronoprogramma condiviso per procedere con interventi di ordinaria manutenzione, pulizia e miglioramento della vivibilità, ma sono sicuro che insieme troveremo un buon punto d’incontro e di partenza, perché abbiamo lo stesso scopo: ridare vita e slancio alla zona industriale gelese”.
 
 
Gela 9 marzo 2022

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A rischio la psichiatria di Caltanissetta: richiamato in servizio medico in pensione

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Il paradosso è che i malati di mente aumentano, i medici non ci sono e per mantenere il reparto attivo torna al lavoro un medico in pensione. Le contraddizioni siciliane e le carenze organizzative sono racchiuse in questa situazione pirandelliana, dove la precarietà la fa da padrone e a fare i conti con i disservizi sono i pazienti e le famiglie. E’ allarme servizi di psichiatria mentre i malati di mente vagano per strada senza mèta. Prima il reparto di diagnosi e cura di Gela, chiuso per mancanza di personale specializzato e adesso rischia di chiudere anche quello di Caltanissetta. Sulla carta ci sarebbero 30 posti letto fra Gela e Caltanissetta: di fatto i 15 di Caltanissetta hanno rischiato seriamente di chiudere per carenza di medici. Al Sant’Elia ce ne sono in servizio tre. Una dei tre non è in servizio attivo perché è in gravidanza; un’altra in malattia temporanea. Ne resta solo uno ma un solo medico non può coprire i turno ed è stato richiamato al lavoro lo psichiatra di Gela Franco Lauria che dopo il pensionamento, da qualche mese si occupa degli ambulatori di psichiatria di Gela, Niscemi, Butera e Riesi. A Riesi confluiscono anche i pazienti di Delia e Sommatino. In questi giorni l’allarme è diventato concreto all’Spdc di Caltanissetta, dove si è verificata l’improvvisa assenza dei due medici e l’impossibilità di reperire personale specializzato. Da qui il richiamo in servizio del medico in pensione che non ha voluto lasciare scoperti neppure i servizi ambulatoriali dove le visite sono iniziate da mesi. “Per il momento sono stato destinato all’ospedale di Caltanissetta per tutta la settimana – spiega Lauria – nella speranza che il medico in malattia possa tornare lunedì”. Il problema diventerebbe importante qualora la psichiatra non dovesse tornare in servizio lunedì. L’ultimo caso di Tso che da Gela è stato trattato al reparto di Caltanissetta ha riguardato il giovane che ha investito tre auto in via Crispi, in preda ad una crisi.

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Niente acqua oggi a Niscemi

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Siciliacqua ha comunicato che causa di guasto lungo l’adduttore denominato Fegotto la distribuzione in programma per oggi nel comune di Niscemi subirà un ritardo di 24 ore e riprenderà, dunque, domani sera.

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Pericolo incendi alla macchia mediterranea: «L’amministrazione intervenga» 

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Arriva il caldo e torna il pericolo incendi. Nei giorni scorsi ha preso fuoco un tratto della macchia mediterranea nei pressi del lungomare: è il comitato di quartiere di Ospizio marino a segnalare la necessità di intervenire sull’erba incolta, per preservare roghi ben più gravi di quello già registrato e tutelare sia la bellezza del litorale che l’incolumità pubblica.

«Abbiamo anche inviato delle pec all’amministrazione comunale – dice Emanuele Sacco, in rappresentanza del comitato di quartiere –, bisogna provvedere al più presto per evitare guai peggiori. Come comitato di quartiere, assicuriamo all’amministrazione la nostra collaborazione per qualsiasi iniziativa volta a preservare la bellezza del nostro territorio».

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