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Le azioni nefaste della Regione e i limiti della Giunta Greco

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“La memoria è la precondizione perché una comunità acquisisca una propria identità e vi si possa riconoscere. Perciò il suo valore è inestimabile”: parte da questo principio  Unità siciliana per schierarsi contro la Regione Siciliana che ha deciso di cancellare definitivamente due importanti simboli identitari della nostra città e lo ha fatto in assenza di impegni per la loro ricostruzione.

“Così il Pontile sbarcatoio e il lido la Conchiglia saranno abbattuti – dice Francesco Salunitro – e la memoria di ciò che rappresentavano per la città sarà consegnata all’oblio perenne contribuendo ad accrescere quel vuoto al quale la città si è colpevolmente assuefatta. E così, mentre altrove si investe per il recupero e la salvaguardia delle testimonianze del proprio passato, da noi ci si preoccupa dei costi della ricostruzione e si demolisce senza remore perché si reputa ciò che degrada per definizione privo di valore. Eppure si tratta di due simboli significativi e importanti dei quali la città sarà definitivamente privata rendendola inevitabilmente più povera””Si tratta di due ferite gravi – continua – che con questa decisione diverranno mortali, tanto più che seguono la cancellazione dei tanti progetti di rinnovamento della città, seguono le negligenze della burocrazia regionale e l’insufficienza di quella locale che hanno finito per bloccare i lavori di recupero del porto rifugio e inceppato con una “dimenticanza” la procedura di assegnazione dei fondi dell’Agenda Urbana sulla quale tanto lavoro aveva svolto la precedente amministrazione. Seguono l’assenza di ogni attività progettuale riguardo al ripristino delle dighe pur in presenza di finanziamenti assegnati con i fondi per il sudAbbiamo elencato opere che sono di esclusiva competenza regionale, ma pur tuttavia fondamentali per il sostegno di ciò che resta della marineria gelese, della nostra agricoltura e delle speranze di rinascita del settore turistico””Purtroppo alle decisioni nefaste del Governo regionale si sono sommati i limiti politici e tecnici di questa Amministrazione comunale prigioniera com’è di piccole logiche partitiche, priva di una grande visione del futuro di questo territorio, nonostante disponga di un programma politico amministrativo di tutto rispetto, tenuto nel cassetto, grazie al quale ha vinto, a questo punto immeritatamente, le elezioni amministrative”

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La proposta di Caci al consiglio:non si vive di politica.Rinunciamo per 5 anni al gettone di presenza

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L’ing Angelo Caci non ha ancora prestato giuramento come consigliere perchè assente alla prima seduta ma ha già deciso cosa proporre nella sua prima mozione.

“La mia prima mozione da consigliere comunale – dice- avrà l’obiettivo di proporre a tutto il consiglio comunale la rinuncia all’incasso dei gettoni di presenza che dovremmo percepire durante i prossimi 5 anni di amministrazione. Il gesto ritengo deve essere significativo per due questioni molto semplici: la prima dimostrare con i fatti che nei prossimi 5 anni si vuole mettere in atto una politica di passione, rinuncia e sacrificio, le stesse che si chiedono ogni giorno ai cittadini, questo sarebbe un primo passo necessario per dimostrare il buon esempio.
Il secondo poter contribuire con le somme recuperate nei prossimi 5 anni, circa 800 mila euro, a realizzare uno o più progetti sociali. Esempio: migliorare il parco giochi dei bambini a Macchitella, realizzare la copertura del Vincenzo Presti, di altre strutture sportive o altro che si ritenesse più significativo dal punto di vista sociale”

“Chiaramente con tutto il consiglio comunale unito, valuteremo le procedure e gli atti amministrativi per perseguire l’obiettivo.Iniziamo così, proviamo a dare un segnale forte e chiaro alla nostra Città, certo che tutto il consiglio comunale saprà rispondere positivamente”- aggiunge sottolineando che la proposta è valida, anche per gli assessori ed il sindaco.

Secondo Caci “non si deve vivere di politica e la stessa non dovrà mai essere un alternativa al posto di lavoro”

“Aggiungo, non venite a raccontarmi che il gettone è irrinunciabile, perché si può incassare e poi devolvere, le soluzioni amministrative in tal senso sono già consolidate”- conclude.

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Regione finanzia con 3,5 mln 17 film tra cui la nuova serie di Makari

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Sono 17 i progetti di film, documentari e cortometraggi che la Regione Siciliana co-finanzierà con circa tre milioni e mezzo di euro. Risorse che l’assessorato regionale dello Spettacolo e la Sicilia film commission hanno messo a disposizione dal Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo attraverso un avviso pubblico per la finestra 2024-2025. 

In dettaglio, si tratta di nove tra film, film per la televisione e serie Tv; sette documentari e un cortometraggio. 

Tra questi una nuova serie di Makari

«Un provvedimento con il quale – dice l’assessore regionale allo Spettacolo Elvira Amata – portiamo avanti la nostra strategia per potenziare l’industria del cinema in Sicilia. Le produzioni audiovisive nazionali e internazionali che abbiamo selezionato hanno anche l’intento di valorizzare l’immagine della nostra Isola e potranno incrementare i flussi turistici verso il nostro patrimonio culturale e architettonico. Inoltre, offrono occasioni di sviluppo e di lavoro per le imprese locali, favorendo la crescita professionale degli operatori del settore».

Le produzioni che riceveranno i finanziamenti, infatti, sono tenute al coinvolgimento delle maestranze tecniche e artistiche locali e a spendere nell’Isola almeno il 50 per cento del contributo ricevuto.

L’elenco completo delle produzioni ammissibili a co-finanziamento è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana ed è consultabile 

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Prorogati termini per denunce di sinistro per danni a produzioni agricole del 2024

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L’on. Giuseppe Catania rende noto che con l’emissione della Circolare AGRI-CAT n. 3 del 12/07/2024 si è proceduto alla proroga del 6 settembre 2024 del termine per la presentazione delle denunce di sinistro relative a danni causati da eventi catastrofali che hanno colpito le produzioni agricole dal 1 gennaio 2024 al 15 giugno 2024.


Si tratta di un nuovo strumento della gestione del rischio che può rappresentare una, se pur leggera, boccata d’ossigeno per le tante aziende agricole della nostra provincia che a causa di eventi catastrofali, come quelli che si stanno verificando in questi ultimi mesi, hanno visto fortemente compromessi i loro raccolti e la loro redditività.


L’on Catania invita, pertanto, le aziende a rivolgersi ai propri centri di assistenza agricola e a presentare l’istanza.

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