Seguici su:

Attualità

L’istituto Romagnoli si tinge di rosso nella Giornata contro la violenza sulle donne

Pubblicato

il

L’Istituto comprensivo “Ettore Romagnoli” di Gela si tinge di rosso in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne indetta dal Miur. La scuola diretta dal Dirigente Gianfranco Mancuso ha accolto l’invito del Miur a promuovere un programma denso di attività per coinvolgere e far riflettere gli studenti sulla giornata del 25 novembre.

“Oggi – dice il Dirigente scolastico Mancuso – è l’occasione per promuovere una maggiore sensibilizzazione della società moderna alle attività di contrasto di femminicidi, violenza di genere e domestica. È una delle priorità della nostra scuola, convinti che la crescita formativa dell’alunno abbia una eccezionale ricaduta nella vita quotidiana. È fondamentale prendere coscienza del saper vivere all’insegna di valori alti e unici perché una scuola che coniuga i saperi è in grado di formare donne e uomini consapevoli e responsabili”.

Alunni e docenti dell’istituto di via Volturno e del plesso “Antonietta Aldisio” dunque sono stati impegnati in manifestazioni culturali, dibattiti e allestimenti di installazioni anche attraverso le scarpe rosse, ormai simbolo in tutto il mondo della denuncia delle vittime di femminicidio.

Video e foto della giornata sono stati condivisi sui social ufficiali dell’Istituto, taggando i profili del Ministero con gli hashtag #25novembre, #giornatacontrolaviolenzasulledonne, #stopallaviolenzasulledonne, #noisiamopari, così come ha chiesto il Ministro Bianchi.

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Attualità

I legali aderiscono allo sciopero

Pubblicato

il

C’è anche una rappresentanza degli avvocati di Gela allo manifestazione nazionale che si tiene a Roma oggi. Le ragioni dell’astensione dalle udienze indetta il 14.6.2022 per i giorni 27 e 28 giugno 2022 dall’UCPI a cui ha aderito la Camera Penale ‘Eschilo’ di Gela, sono da ricercare nel fatto che si vuole garantire alla persona imputata l’oralità del processo (garantito dall’art.111 della Costituzione) e l’immediatezza del giudizio nel senso che a decidere sia lo stesso giudice che ha assunto le prove dichiarative per come previsto dall’art. 525 cpp. “Nei tribunali ravvisiamo un uso eccessivo nella possibilità di consentire la decisione ad un giudice diverso da quello che ha assunto le prove – spiega l’ Avv Rocco Guarnaccia, Presidente della Camera Penale’Eschilo’ di Gela – soprattutto nel caso di trasferimento ad altra sede del giudice che ha svolto l’istruttoria dibattimentale, così venendo traditi i principi stabiliti dalla Costituzione e dal codice di rito. Tra l’altro è rimasta pressoché lettera morta quella direttiva del CSM che invita i giudici prossimi al trasferimento a concludere i processi loro assegnati, per cui è auspicabile che il Legislatore normi tale direttiva al precipuo fine di evitare la palese violazione del principio dell’oralità e della identicità tra persona giudice che partecipa alla formazione della prova in dibattimento e persona giudice che decide”. Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Gela ha indetto lo stato di agitazione che potrebbe sfociare anche allo sciopero per le ataviche carenze di personale che non coincide con la mole di lavoro.

Continua a leggere

Attualità

Vasto incendio sulla SS 626 in territorio di Butera

Pubblicato

il

Traffico rallentato per visibilità zero sullo scorrimento veloce Gela – Caltanissetta. Non si tratta di nebbia ma di un vasto incendio che ha interessato una collinetta in territorio di Butera. Suo posto, oltre ai vigili del fuoco e alle guardie forestali sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale. L’incendio si è verificato a metà mattinata .

Continua a leggere

Attualità

Nursind: niente incentivi per gli infermiei del 118

Pubblicato

il

Niente incentivi da inizio anno per oltre 200 infermieri che prestano attività incentivante sui mezzi di soccorso del 118. La stragrande maggioranza attende da febbraio, a Gela anche da gennaio: denunciano tutti gravi ritardi nell’erogazione degli emolumenti, in media 600-700 euro a lavoratore. Lo segnala il Nursind di Caltanissetta che in una nota ai vertici dell’Asp, alla Regione e alla Prefettura spiega di avere ricevuto “ripetute segnalazioni pervenute presso la nostra segreteria provinciale di Caltanissetta, secondo le quali agli operatori sanitari non è stata corrisposta nessuna mensilità del corrente anno solare. Considerando che tali somme vengono costantemente inviate dall’assessorato alla Sanità regionale, risulta incomprensibile che risorse non giungano regolarmente nelle tasche di chi, con grandi sacrifici, abnegazione e professionalità riconosciuta, soprattutto in questo recente ed ancora attuale periodo di pandemia, opera incessantemente per garantire una risposta sanitaria efficace e concreta, sobbarcandosi di carichi di lavoro, come a voi segnalato in precedenti missive, eccessivi e logoranti”.
Il Nursind, guidato da Giuseppe Provinzano, quindi aggiunge: “Secondo questa segreteria, non può bloccare la retribuzione di questi compensi, la procedura burocratica in seno agli uffici amministrativi dell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, né può essere un motivo plausibile l’assenza di un direttore amministrativo, non possono essere questi i motivi che impediscono la retribuzione di queste somme, somme che in questo periodo storico considerando l’aumento dell’inflazione e del caro-vita, sono indispensabili per i nuclei familiari. Chiediamo e pretendiamo che le mensilità dell’attività infermieristica, svolta presso il 118 da inizio anno per gli infermieri collaboratori professionali sanitari della provincia,  vengano liquidate con la busta paga del mese di luglio. Invitiamo tutti gli enti preposti ad attivarsi celermente per poter restituire dignità a questi operatori definiti pure “eroi”, ma che spesso vengono umiliati e mortificati dalle istituzioni”.

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852