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Lo dico alla radio del 19 Maggio 2021 ? ospiti telefonici: Rosario Crocetta, Emanuele Tuccio e Carmelo Casano

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Liceo linguistico Elio Vittorini: passaporto per il mondo

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Lo studio di una lingua straniera si rende necessario nel momento in cui si incontrano persone di altre culture, se ne apprezzano le tradizioni e costumi di altre nazioni o si abbattono le barriere che dividono i popoli. “Questa esigenza è stata messa a punto dal Liceo ‘Elio Vittorini’ – spiega la dirigente Angela Tuccio – che da anni offre agli studenti di Gela e del comprensorio l’opzione del Liceo linguistico come ‘passaporto per il futuro’. E quale pass migliore nel mondo della globalizzazione che lo studio delle lingue? Una scelta che mette l’Istituto e i suoi studenti ‘in linea con l’Europa’ perché relaziona i suoi percorsi con quelli di diversi licei europei e con i viaggi – studio mette in pratica il contatto diretto degli studenti con realtà variegate, durante il percorso curriculare”.

Imparare a parlare una nuova lingua contribuisce ad accrescere la propria autostima oltre che migliorare le prospettive occupazionali. La continua trasformazione della società e la crescente richiesta di personale qualificato da parte delle aziende del territorio, si è ritenuto opportuno venire incontro a quest’esigenza del mercato del lavoro fornendo agli studenti tutti gli strumenti necessari per far fronte alle sfide che il mondo del lavoro presenta.

La necessità di insegnare le lingue in tutte le scuole arricchisce le opportunità offerte ai ragazzi di acquisire una maggiore competenza linguistica. La necessità di insegnare le discipline linguistiche  scaturisce dal crescente sviluppo della comunicazione di massa; infatti l’aumento degli scambi con altri Paesi richiede la conoscenza degli idiomi.

Introdurre l’insegnamento delle lingue straniere non significa solo far conoscere il linguaggio di altri popoli, ma consente ai ragazzi di prendere coscienza del fatto che esse sono comunque diverse dalla propria.

Però le scuole hanno alcuni difetti, in particolare il fatto di basare l’insegnamento solo sui libri e le lezioni frontali, quando sarebbero opportune anche le esperienze! Questo però non è un problema che riguarda solo l’Italia, ma tantissimi paesi al mondo.

La lingua svolge un ruolo essenziale per la comunicazione tra le persone e ce ne rendiamo conto quando ci troviamo in una situazione che ci fa sentire le difficoltà della mancanza di competenza linguistica per un idioma; quando, per esempio, ci troviamo di fronte ad un turista che ci chiede un’informazione e non siamo in grado di rispondere perché non conosciamo la sua lingua, in genere ci si aiuta con i gesti che sono un linguaggio universale, ma ci sentiamo limitati dal fatto di non riuscire a comunicare, e l’ostacolo che ce lo impedisce è la lingua diversa.

La conoscenza delle lingue ha un alto valore come arricchimento del proprio bagaglio culturale.
I giovani d’oggi devono essere stimolati allo studio delle lingue straniere, perché esse rappresentano un valore aggiunto nello studio, nel mondo del lavoro, nella società.

Abbiamo sentito l’esperienza di due studentesse del Liceo linguistico Elio Vittorini Marta Burgio e Gloria Gatto e un ex allievo del Liceo linguistico oggi laureando all’Università di Pisa che ha vissuto l’esperienza della visita al Parlamento europeo.

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Gli studenti raccontano il loro Liceo scientifico e lo propongono alle nuove generazioni

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Oggi la parola passa ai ragazzi che sono i primi a poter raccontare come si studia al Liceo scientifico Elio Vittorini. Sono loro che vivono al scuola in prima persona e possono testimoniare ai loro coetanei o ai giovanissimi che devono scegliere, a cosa vanno incontro. I primi a parlare sono Giuseppe Giuliana e Aurora Terlati che frequentano il primo anno e conoscono già i nuovi indirizzi a ci si è aperta la scuola, raccogliendo le istanze della globalizzazione e le opportunità messe a disposizione dal Miur. A seguire racconta la scuola il maturando Edoardo Pardo che ha vissuto il Liceo in tutte le sfaccettature: secondo l’impianto classico del Liceo scientifico e con i nuovi indirizzi degli ultimi anni che aprono le porte a tutte le facoltà universitarie e quindi al variegato mondo del lavoro. Sentiamo cosa hanno da dire per raccontare la loro esperienza dall’interno del mondo della scuola viva quale è il Liceo scientifico.

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Sportello del Benessere a scuola all’I.C. Verga

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Gela – Il tempo del sussidiario è finito da un pezzo. La scuola del terzo millennio si configura  come luogo di benessere oltreché sede dell’apprendimento. La scuola come ente pubblico  in grado di intervenire positivamente sui bisogni del privato che vi si identifica,  in caso di disagio dell’alunno con personale specializzato nell’area psico-pedagogica, tanto più in questo frangente caratterizzato da due lunghi anni di pandemia.

 Anche quest’anno l’Istituto comprensivo ‘Giovanni Verga’  di Gela, diretto dalla Prof.ssa Viviana Aldisio ha attivato lo Sportello BEN (Benessere a scuola) ovvero  inclusione e supporto ai bisogni educativi speciali e supporto psicologico dedicato agli alunni con particolari esigenze ed alle loro famiglie che a scuola trovano tutto quanto serve per pianificare l’apprendimento ove si ravvisano particolari necessità che fino a qualche anno fa erano a carico delle famiglie.  Lo sportello è coordinato da due figure specializzate, la dott.ssa Rosaria d’Amaro, Psicoterapeuta per le attività di supporto psicologico e dalla dott.ssa Giulia Manias, Psicologa, esperta per i servizi dedicati ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Il servizio di Sportello di supporto psicologico è una realtà ormai diffusa da tempo e ben inserita nel sistema scolastico del territorio nazionale e regionale. “Già dall’anno scorso lo sportello è stato promosso fra le attività dell’istituto Verga – dice la dirigente Aldisio – per sostenere ed intervenire nei casi di disagio psicologico, difficoltà di apprendimento, difficoltà emotive, difficoltà relazionali, disagio sociale e relazionale dovuto alla pandemia. Quest’anno lo sportello di supporto psicologico chiamato Sportello Ben si occuperà  di promuovere il benessere degli studenti, del personale docente e dei genitori affinché il disagio emerso o esploso in questi due anni di pandemia possano trovare il dovuto contenimento”.

Sono previsti incontri sia individuali sia di gruppo per affrontare diversi tipi di tematiche che interessano gli alunni. Il progetto si propone di curare il raggiungimento del benessere individuale e collettivo, in primo luogo mirando alla creazione di un clima di fiducia, che promuova il dialogo con i ragazzi, tra i ragazzi stessi e tra i ragazzi e gli insegnanti; in secondo luogo ponendosi all’ascolto dei bisogni, delle necessità e delle problematiche. La finalità principale di tale intervento è quindi il rafforzamento delle potenzialità positive di ciascuno e il raggiungimento di un corretto e sereno rapporto con la scuola, lo studio, gli insegnanti e i compagni. I servizi dedicati ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento all’interno della scuola rappresenta un importante iniziativa, che crea una rete e pratiche condivise tra famiglie, alunni ed insegnanti. Lo sportello si presta ad essere un luogo di ascolto e di informazione per ragazzi e famiglie, in cui avere chiarimenti su come affrontare le difficoltà nell’apprendimento di ogni giorno, sia in termini pratici grazie all’utilizzo di strumenti e tecniche compensative, sia in termini emotivi e psicologici. L’attivazione di percorsi formativi per gli insegnanti costituisce un altro tassello d’intervento, che permetterà una segnalazione precoce da parte della scuola e il miglioramento dello stile d’insegnamento di ciascun docente.

La scuola ha avviato, nell’ambito del progetto SPAZIO BEN (Benessere a scuola, lo  Sportello Supporto Psicologico delle attività rivolte ai docenti, ai genitori ed agli alunni dell’Istituto. In merito ai trattamenti operati all’interno del progetto vengono fornite le seguenti informazioni: 1. La finalità del progetto è quella di ridurre il fallimento formativo precoce, il fenomeno della dispersione scolastica, favorire l’inclusione scolastica, la comunicazione, il dialogo, il confronto o più in generale il benessere e la salute di individui o di gruppi 2. la prestazione offerta all’interno del progetto riguarda: a. attività di ascolto e sostegno rivolto agli alunni dell’Istituto b. colloqui di consulenza psicologica rivolti ai genitori degli alunni della scuola c. attività svolta nelle classi su varie tematiche: emozioni, affettività, autostima, relazioni, conflitti, bullismo e motivazione allo studio; d. percorsi di informazione-formazione rivolti ai genitori Le attività di cui al punto b verranno svolte solo in presenza di consenso espresso con la firma del modulo (vedi di seguito) allo scopo predisposto. 3. L’attività del progetto verrà svolta con queste modalità e strumenti:

a) Attività di integrazione scolastica e sociale ed interventi di tutoraggio e mentoring;

 b) Attività di counseling psicologico, educativo e familiare con prestazioni di psicologia scolastica e di parent training, volte anche alla prevenzione e al contrasto di comportamenti discriminatori e prevaricatori e al superamento di ostacoli psico-sociali al successo scolastico e all’inserimento sociale;

 c) Azioni per rinforzare la motivazione allo studio e l’autostima, al fine di migliorare il grado di autonomia nello studio;

 d) Azioni di teacher training per il supporto agli insegnanti nelle loro funzioni educative, attraverso strategie di intervento volte a migliorare il clima nel gruppo classe, e poter approntare strategie utili alla gestione di situazioni complesse.

e) attività di osservazione in classe durante le ore curriculari e di normale attività didattica nelle quali lo psicologo osserverà le dinamiche di gruppo e relazionali con lo scopo di aiutare i docenti nella gestione di eventuali problematiche e criticità.

f) sportello d’ascolto psicologico per le famiglie ed i docenti con colloqui programmati.

Lo Sportello d’Ascolto Psicologico è dedicato a docenti, alunni e famiglie dell‘Istituto che abbiano necessità di confrontarsi con un professionista e per particolari difficoltà. La finalità è quella di promuovere il benessere a scuola, ridurre il disagio, favorire l’orientamento e l’acquisizione di un metodo di studio efficace, migliorare l’autonomia e la motivazione all’apprendimento, affrontare problematiche legate allo sviluppo evolutivo. I minori potranno accedere allo sportello previa autorizzazione scritta (consenso informato) da parte della famiglia. Il modulo per l’autorizzazione sarà consegnato dal coordinatore di classe ai genitori e dovrà essere firmato e riconsegnato alla scuola. Il consenso dovrà essere espresso anche da genitori e docenti che volessero usufruire del servizio.

 L’attività di osservazione in classe verrà condotta dallo psicologo che sarà presente, senza intervenire, ad alcune lezioni con lo scopo di valutare le dinamiche di gruppo e relazionali e di aiutare i docenti e gli alunni nella gestione di eventuali problematiche e criticità.

Lo sportello sarà attivo su appuntamento e  curato dalla dott.ssa Rosaria D’Amaro, psicoterapeuta

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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