Morta l’attrice Lydia Alfonsi amica letteraria del poeta Mario Gori

Un’altra stella se ne va. Lydia Alfonsi è morta ieri, a Parma, sua città natale. Aveva 94 anni. Protagonista sul piccolo e grande schermo e in teatro. L’attrice aveva ha legato il suo nome anche alla...

A cura di Redazione
22 settembre 2022 13:39
Morta l’attrice Lydia Alfonsi amica letteraria del poeta Mario Gori -
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Un’altra stella se ne va. Lydia Alfonsi è morta ieri, a Parma, sua città natale. Aveva 94 anni. Protagonista sul piccolo e grande schermo e in teatro. L’attrice aveva ha legato il suo nome anche alla Sicilia sposando un siracusano con parenti niscemesi. Ha conosciuto il poeta niscemese Mario Gori durante il suo soggiorno in Toscana. Nel 1971 ha presenziato al grande evento realizzato in occasione del primo anniversario dalla morte avvenuto il 5 dicembre 1970, quando l’amico fraterno Giuseppe Blanco presentò il primo libro  a lui dedicato ‘Mario Gori e la sua musa’ edito da Ugo Randazzo in Gela. Ecco la foto del tempo

La sua figura si impose nel  periodo d’oro degli sceneggiati televisivi Rai in bianco e nero. La sua ultima apparizione è stata nel film di Roberto Benigni «La vita è bella» (1997), nel ruolo dell’editrice Guicciardini.

Dopo un’intensa attività teatrale e cinematografica, la  Alfonsi aveva raggiunto la popolarità per le interpretazioni dei teleromanzi a sfondo drammatico degli anni Sessanta: nel 1960 come protagonista di «La Pisana», sceneggiato tratto da «Le confessioni di un italiano» di Ippolito Nievo e realizzato dalla Rai per celebrare il centenario dell’Unità d’Italia. Fece scalpore, all’epoca della registrazione della fiction, una scena audace in cui la Pisana in camicia da notte, invitava Carlino (Giulio Bosetti) nella sua camera da letto.

Ha interpretato gli sceneggiati tratti da opere letterarie come «Mastro Don Gesualdo» (1964), dal romanzo di Giovanni Verga, «Luisa Sanfelice» (1966), dal romanzo di Alexandre Dumas, e «Il segreto di Luca» (1969), dal romanzo di Ignazio Silone. Alfonsi aveva fatto le prime esperienze dilettantistiche come attrice a Parma con il gruppo teatrale «Gioventù studentesca» e poi con la compagnia filodrammatica «Gli amici della prosa», con cui aveva messo in scena «Il piacere dell’onestà» di Luigi Pirandello.

Con questa commedia aveva preso parte a un concorso nazionale a Pesaro, dove era stata premiata come migliore attrice protagonista e dove era stata notata dal regista Anton Giulio Bragaglia, presente in giuria, che aveva deciso di scritturarla nella sua compagnia. Il suo esordio teatrale come attrice professionista era avvenuto nel 1946, con «Anna Christie» di Eugene O’Neill, per la regia dello stesso Bragaglia. Alfonsi aveva continuato a recitare in teatro per oltre 30 anni: nel 1957 era stata nel cast di «Il servitore di due padroni» assieme a Marcello Moretti per la regia di Giorgio Strehler.

Grazie alle sue doti di attrice drammatica, aveva dato vita a molte eroine del teatro classico, come Medea, Elettra, Elena, Fedra legando il suo nome anche a importanti teatri italiani, come il Piccolo Teatro di Milano e lo Stabile di Genova. Era stata insignita del titolo di Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana dal presidente Sandro Pertini. Aveva recitato in ogni tipologia di film, dal drammatico al romantico, dal western al peplum.

Tra i suoi circa trenta titoli figurano: «Vita da cani» (1950) di Steno e Monicelli, «La morte ha viaggiato con me» (1957) di Marcello Baldi, «La legge» (1959) di Jules Dassin, «Gli amori di Ercole» (1960) di Carlo Ludovico Bragaglia, «I delfini» (1960) di Citto Maselli, «Morgan il pirata» (1960) di Primo Zeglio, «La guerra di Troia» (1961) di Giorgio Ferroni, «Un uomo da bruciare» (1962) di Valentino Orsini, Paolo e Vittorio Taviani (1962), «Faccia a faccia» (1967) di Sergio Sollima (1967), «Porte aperte» (1990) di Gianni Amelio. L’ultimo impegno televisivo risale al 1997 sul set del celeberrimo film ‘La vita è bella’ per il quale Benigni ottenne il Premio Oscar

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