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Politica

Orlando: “chi si astiene fa come Ponzio Pilato”

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Sulla polemica politica del no all’atto di indirizzo sul regolamento del trasedei disabili, prende la parola il commissario di Diventerà Bellissima Michele Orlando. “La soluzione dell’altra sera in consiglio comunale sull’atto di indirizzo finale proposto dall’opposizione e dal PD non ci convince e se non è chiaro agli addetti ai lavori fuori dal consiglio figuriamoci a chi per strada in atto è occupato ai sintomi della zona rossa e della pandemia. La maggioranza, non tutta perché con diversi assenti, si è astenuta, impedendo l’accoglimento dell’atto della non maggioranza. Astenersi mi richiama il gesto di Ponzio Pilato che si lavo’ le mani sulla crocifissione di Gesù. Perché la proposta dell’opposizione non ha meritato il si o il no, non si capisce; anzi poiché il sindaco è qualche altro ha illazionato su furberie e malizie sottostanti, più chiaramente si poteva espri mere un no motivandolo e mascherando le furberie o malizie sottostanti. Perché così se chi è fuori dal palazzo pur essendo addetto ai lavori, non capisce, figuriamoci chi viene a conoscenza che il consiglio comunale con la giunta non riescono ad essere unanimi su di un servizio così segnale di civiltà e di grande sensibilità.
Non si è capito quali complicanze avrebbe prodotto alla maggioranza un si a quell’indirizzo e perché non sia stato possibile persino arrivare ad una seduta del consiglio monotematico.
In una città galleggiante si continua a non capire, non di solo covid.

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Tra disagi veri e chiacchiere inutili si aspetta il verdetto sulla zona rossa o arancione

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Non sono un visionario i disagi mi sono stati riferiti da tantissimi cittadini : lo ha detto il sindaco Lucio Greco al manager dell’Asp Alessandro Caltagirone durante una seduta monotematica dedicata alle attività di prevenzione del contagio del Covid 19 in cui non sono mancate accuse allo stesso manager che non rispetta la città e a certi consiglieri spavaldi. Al di là delle chiacchiere politiche i ritardi e i disagi ci sono e rendono inefficace l’azione di contenimento del virus. I risultati dei tamponi molecolari che arrivano dopo 5 – 6 giorni, tamponi da rifare perché vengono perduti,periodi di quarantena o isolamento che durano più del previsto, notifiche di quarantena che nelle scuole giungono dopo dieci gi orni ed oltre dall’ ultimo contatto con i soggetti positivi, risultati di una scuola che arrivano ad un’altra. Docenti costretti a stare a casa per settimane perché ,a tampone negativo, non arriva la liberatoria Ma perché non analizzarli a Gela i tamponi ed avere i risultati subito? Perché Usca e Spemp non devono stare a Gela a stretto contatto con le scuole? E poi i vaccini : il caos e presunti favoritismi per i soggetti fragili. Eliminando dalla seduta monotematica i soliti teatrini della politica restano i disagi veri che i contagi li fanno aumentare perché non si interviene in tempo. Di chi sono le responsabilità? Per il consiglio comunale bisogna indagare e metterle a nudo. Di fatto però di impegni presi per invertire il trend non se ne sono sentiti in aula. Ed oggi si vive una giornata di tensione in attesa di sapere se la zona rossa viene prorogata o mantenuta ancora. Come sempre la Regione decide di sera creando disagi nell’organizzazione delle scuole , delle famiglie e di chi per tiaprore le attiità deve acquistare le materie prime.

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Veleni anonimi sul settore Urbanistica

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Ancora lettere anonime che arrivano al tavolo del sindaco  presidente del consiglio e di qualche consigliere di maggioranza ed opposizione, ancora veleni al palazzo di città.Nell’occhio del ciclone l’urbanistica. L’anonimo autore della missiva , inviata anche ai consiglieri Spata e Romano, parla di chiavi dell’archivio in mano a dovgetyo non titolati, di fascicoli che scompaiono e ricompaiono ” aggiustati “. Ombre sul campetto di Scavone che da pubblico diventa privato e dell’area sportiva di Macchitella che diventa commerciale.Falsità? Veleni di chi  può trarre giovamento a seminare  zizzania? Un dato è certo: sono mesi ormai che c’è chi dietro l’anonimato tocca ad uno ad uno i settori del Comune mentre il clima politico si  intorbida sempre più.Perchè viene naturale  pensare che in un mare di veleno ci possa sempre essere qualche goccia di verità.

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Politica

Migranti, Musumeci: l’ipocrisia di Roma e Bruxelles farà altri morti in mare

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“Non è con le sole buone volontà che si risolve il dramma umano dei migranti nel Mediterraneo. Tutti sanno che nelle prossime settimane moriranno altri innocenti (quasi sempre donne e bambini) nel loro disperato viaggio verso le coste siciliane, ma nessuno muove un dito, né a Roma, né a Bruxelles. A gestire questa infinita tragedia hanno lasciato la Sicilia, Lampedusa in testa, con i nostri sanitari, i nostri volontari e i pochi uomini in divisa. Ho chiesto di incontrare il ministro dell’Interno per rinnovare, con il sindaco dell’isola, il nostro appello: Roma punti i piedi con l’Unione europea e pretenda subito la solidarietà più volte invocata dal Pontefice: tutto il resto è vergognosa ipocrisia”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo lo sbarco di duemila migranti a Lampedusa negli ultimi due giorni.

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