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Cronaca

Padri Cappuccini in lutto: Fra’ Galdino ha lasciato la terra

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La comunità dei frati Cappuccini di Gela e Siracusa in lutto. Oggi è mancato Fra’ Galdino al secolo Angelo Bongiovi’. Da giorni era ricoverato all’ Hospice dell’ ospedale di Gela. La sua professione temporanea nell’ Ordine dei Cappuccini che fa capo a Siracusa risale al 1958 e quella definitiva al 1961. Origirario di Villarosa sin da giovane si e’ trasferito a Gela per svolgere il suo ufficio presso la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie. Aveva 87 anni. Domani sarà allestita la camera ardente nel salone della chiesa dove ha vissuto per decenni nell’ obbedienza all’ Ordine francescano dei frati minori.

A dare l’annuncio della sua morte è stato il Ministro provinciale dei frati cappuccini di Siracusa fr. Pietro Giarracca che nel necrologio diffuso alla comunità scrive: “fr. Galdino Bongiovì è andato incontro a sorella morte per risorgere alla vita nuovo in Cristo risorto”.

I funerali saranno celebrati venerdì 14 ottobre, alle ore 10.30 nel convento dei cappuccini di Gela.

La salma poi sarà trasferita a Villarosa dove sarà tumulata dopo un altro funerale che si terrà alle ore 10.30 di sabato 15, nel locale convento cappuccino.

Questo il necrologio che hanno redatto i frati della comunità di Gela.

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Cronaca

Cade per una buca nell’asfalto: fratturata

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Oggi pomeriggio una anziana mentre si recava in chiesaMadre è caduta in via matrice inciampando in una buca che ha tranciato l’asfalto, rendendolo sdrucciolevole. La donna è stata soccorsa dall’ambulanza del 118 e trasportata in ospedale: ha subito una frattura della spalla e i medici sospettano una lesione al femore. Il problema delle buche nell’asfalto resta uno dei nodi irrisolti da tempo immemorabile, nonostante gli interventi a macchia di leopardo. foto di repertorio

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Cronaca

Scontro auto – ciclomotore: tre feriti e disagi per i ricoveri

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Un incidente si è verificato poco dopo le 20 di stasera in zona borgo Valentina. Si è trattato di uno scontro fra un’alfa 156 e un ciclomotore condotto da due minori. Sul posto sono intervenuti i Vigli urbani per i rilievi sul sinistro e tre ambulanze (due del servizio sanitario del 118 ed quella in eccedenza della Procivis) per il trasporto dei tre feriti in ospedale.

Al pronto soccorso non sono mancati i disagi: arrivato un paziente affetto da covid e gli astanti vengono invitati ad uscire e si bloccano tutte le attività in attesa della visita fino a quando il contagiato non viene ricoverato o dimesso. I pazienti in attesa di essere trattati al pronto soccorsi sono costretti ad attendere fuori dalla struttura. Tutto questo nonostante il pronto soccorso infettivologico sia stato completato ed è nuovo fiammante a pochi passi dal pronto soccorso tradizionale, ma inutilizzato.

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Cronaca

Versava gli scarti delle olive nel fiume Gela: denunciato

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Non c’è rispetto per l’ ambiente. Si pensa alle esigenze particolare senza pemsare di procurare danno. E su questa scorta i titolari di un frantoio non si sono posti problemi a versare gli scarti delle olive nel fiume Gela.

Negli scorsi giorni, a seguito di una mirata attività di monitoraggio delle attività produttive che insistono lungo il Fiume Gela del Comune di Gela, al fine di accertare eventuali condotte antigiuridiche potenzialmente causa dell’inquinamento del corso d’acqua,il personale militare della Capitaneria di porto di Gela e del NOE dei Carabinieri di Caltanissetta in Gela, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Gela, ha accertato lo sversamento abusivo

su terreni adiacenti al letto del fiume di ingenti quantitativi di acque di vegetazione derivanti dalla molitura delle olive, riversate dai responsabili di un frantoio di Gela.

Le acque in questione, in difetto pe il trattamento ed ottemperanza degli obblighi previsti dalla normativa di settore di cui alla Legge 574/96 e D.D.G. n.61/07 della Regione Sicilia, costituiscono, a tutti gli effetti, rifiuto ai sensi del Testo Unico Ambientale.

Al termine degli accertamenti, la Capitaneria di porto ha denunciato

il titolare d’impresa alla Procura della Repubblica per il reato di cui all’articolo 256, comma 2, del D.lgs 152/2006, oltre che porre sotto sequestro l’intera area asservita, per un totale di circa 4.000 mq. In considerazione della stretta vicinanza alle sponde del fiume Gela, in caso di fenomeni metereologici avversi, potrebbero riversarsi nelle acque superficiali, sfocianti direttamente al mare. Per questi motivi ne è stata data comunicazione all’ Amministrazione Comunale per i provvedimenti necessari al fine del risanamento ambientale

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