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Quota 103: ecco chi va in pensione

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Una via di uscita (pensionistica) più elitaria. Come funziona? Chi ci guadagna (fino a 2 anni) e chi ci perde (fino al 6%)? Ecco i conti di Quota 103. Che non è la riedizione di Quota 102 con l’aggiunta di una unità. Si tratta di una misura diversa, che coinvolgerà un numero inferiore di lavoratori e che avrà un impatto più limitato per le casse dello Stato. Come ogni misura temporanea, escluderà alcuni «sfortunati» lavoratori, che dovranno attendere la possibile riforma del 2023 per sperare di poter andare in pensione prima. Con l’attuale Quota 102 ci si stava di fatto rivolgendo a lavoratori e lavoratrici che avessero iniziato a lavorare entro i 26 anni (64 anni di età e almeno 38 di contributi). Con la nuova Quota 103 invece si apriranno le porte del pensionamento agevolato e anticipato principalmente a coloro che hanno iniziato a lavorare entro i 21 anni (62 anni di età e almeno 41 di contributi).

Stando ai numeri forniti dall’Inps, questa nuova finestra potrebbe interessare oltre quarantotto mila lavoratori che potranno fare richiesta di pre-pensionamento (mentre per chi deciderà di restare al lavoro è prevista una decontribuzione del 10%), consapevoli che l‘importo dell’assegno non potrà superare i 2635 euro lordi (mensili) anche nel caso in cui si avesse diritto ad una pensione superiore che verrebbe invece percepita interamente al raggiungimento dei 67 anni di età.

A prescindere da questa novità, il traguardo della pensione è – giustamente – una tappa che rimane fondamentale dopo una vita di lavoro ed è sempre più attuale valutare se ci siano contesti abitativi ideali per trascorrere questo periodo, specialmente facendo confronti con altre realtà nel mondo

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Prorogato il termine per il trasporto dei disabili

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Il 5 gennaio è stato pubblicato l’avviso per programmare
l’organizzazione del servizio di trasporto ed accompagnamento dei soggetti con
disabilità presso i centri di riabilitazione pubblici e/o convenzionati con l’Azienda
Sanitaria Provinciale per lo svolgimento di prestazioni riabilitative in regime
ambulatoriale e/o semiresidenziale su prescrizione della stessa Asp, con scadenza 30
gennaio 2023.
Considerato che l’amministrazione Comunale intende riaprire i termini per la
presentazione di nuove istanze
L’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI
AVVISA CHE
il termine di presentazione delle istanze è prorogato al giorno 14/02/2023.
L’istanza dovrà essere compilata sul modello predisposto che potrà essere scaricato
dal sito www.comune.gela.cl.it- home page -AVVISI

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“Teatri riflessi”, online il bando del Festival internazionale di corti teatrali

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Torna Teatri Riflessi, il Festival internazionale di corti teatrali, arrivato all’ottava edizione e organizzato da IterCulture con il Comune di Zafferana Etnea e Di Bella Costruzioni s.r.l., con il patrocinio gratuito del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea e del DAMS dell’Università di Messina. Il bando, pubblicato il 23 gennaio 2023, è rivolto ad artisti e compagnie italiane e straniere di teatro di parola – in lingua italiana e straniera – e di danza, che sappiano coniugare l’immediatezza dei linguaggi contemporanei al racconto del territorio promuovendo una riflessione sul paesaggio artistico, culturale e sociale. La domanda di iscrizione scade il 23 marzo 2023.

Tra tutte le domande di partecipazione che perverranno, la Direzione artistica del festival selezionerà 10 corti ciascuno della durata massima di 15 minuti. I selezionati si esibiranno – in qualità di semifinalisti – nelle serate di giovedì 13 e venerdì 14 luglio 2023 nel palco allestito presso l’Anfiteatro Flacone e Borsellino del Parco comunale di Zafferana Etnea (CT). Tra di essi verranno scelti i 5 corti che si esibiranno nuovamente durante la finale di sabato 15 luglio. 

La competizione artistica, oltre al Premio “Giovanni Di Bella” per il Miglior Corto, assegnato tra i 5 finalisti, prevede l’assegnazione del Premio “Valentina Nicosia” per la Miglior Interpretazione, dei 3 Premi “Giovanni Di Bella” per la Miglior Drammaturgia (italiana, staniera e danza) e il Premio “Giovanni Di Bella” per la Miglior Regia. I partner della Rete di Teatri Riflessi, costituita da enti e festival teatrali nazionali e stranieri – così come le Giurie presenti durante le tre giornate del concorso – potranno assegnare ulteriori premi e riconoscimenti consistenti in possibilità di circuitazione e/o residenze artistiche.

Il tema di quest’anno è “Alterità” e invita a guardare con gli occhi degli altri. In un mondo sempre più globalizzato, schiavo della velocità tecnologica e fruitore di una società spettacolarizzata all’interno della quale l’io individuale prevale sull’altro, l’unica strada percorribile è la pratica dell’empatia. Una pratica che tenta di superare, senza annullare, le differenze tra gli individui, esercitando e perseguendo una sincera inclusione. “Guardare con gli occhi degli altri” ci permette di indossare il punto di vista altrui e scoprire che le esigenze della vita sono comuni e sempre le stesse, in ogni tempo e per ogni essere vivente.

Il tema prende spunto dal racconto di fantascienza di Fredric Brown del 1954, Sentry (Sentinella), filo conduttore di tutte le attività artistico culturali del festival.

Qui il bando di concorso (in italiano e inglese).

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Nursind: la Regione intervenga per potenziare il personale e arrivare a 36 ore settimanali

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“Solo l’intervento della Regione può garantire le 36 ore a tutto il personale dell’Asp di Caltanissetta. E’ necessario aggiornare la pianta organica alle reali e attuali esigenze dell’azienda”. Lo afferma in una nota il sindacato Nursind che chiama in causa l’assessorato regionale alla Salute per dirimere la questione del personale sanitario in provincia.
“Sulla base dell’attuale dotazione organica che registra degli esuberi – spiega il segretario territoriale Nursind, Giuseppe Provinzano – il commissario aveva comunicato l’impossibilità di aumentare da 28 a 36 le ore settimanali, così come richiesto da tutte le sigle firmatarie del contratto.  Tale aumento avrebbe infatti provocato un eccessivo sforamento della spesa. Essere riusciti dunque ad arrivare a 30 ore, grazie anche alla disponibilità del commissario straordinario, è stato un risultato non certo risolutivo, ma fondamentale per evitare che professionisti validi venissero congedati irrimediabilmente. Auspichiamo e ci faremo parte attiva presso il governo regionale affinché si possano rivedere quei parametri per consentire il potenziamento del personale secondo le reali esigenze dell’azienda e non sulla base di un fabbisogno ormai datato”. Il Nursind spiega inoltre che “in merito al fabbisogno aziendale 2021-2023, la riserva all’esterno del 50 per cento dei posti, nell’ambito delle procedure di stabilizzazione, è prevista dalla normativa vigente, non certo dalla contrattazione sindacale. Dunque è la legge che lo stabilisce e dispiace che siano state diffuse informazioni false per creare un clima di confusione tra i dipendenti e forse accaparrarsi qualche delega, a scapito dei lavoratori”

Asp Caltanissetta, il Nursind: la Regione intervenga per potenziare il personale e arrivare a 36 ore settimanali

“Solo l’intervento della Regione può garantire le 36 ore a tutto il personale dell’Asp di Caltanissetta. E’ necessario aggiornare la pianta organica alle reali e attuali esigenze dell’azienda”. Lo afferma in una nota il sindacato Nursind che chiama in causa l’assessorato regionale alla Salute per dirimere la questione del personale sanitario in provincia.
“Sulla base dell’attuale dotazione organica che registra degli esuberi – spiega il segretario territoriale Nursind, Giuseppe Provinzano – il commissario aveva comunicato l’impossibilità di aumentare da 28 a 36 le ore settimanali, così come richiesto da tutte le sigle firmatarie del contratto.  Tale aumento avrebbe infatti provocato un eccessivo sforamento della spesa. Essere riusciti dunque ad arrivare a 30 ore, grazie anche alla disponibilità del commissario straordinario, è stato un risultato non certo risolutivo, ma fondamentale per evitare che professionisti validi venissero congedati irrimediabilmente. Auspichiamo e ci faremo parte attiva presso il governo regionale affinché si possano rivedere quei parametri per consentire il potenziamento del personale secondo le reali esigenze dell’azienda e non sulla base di un fabbisogno ormai datato”. Il Nursind spiega inoltre che “in merito al fabbisogno aziendale 2021-2023, la riserva all’esterno del 50 per cento dei posti, nell’ambito delle procedure di stabilizzazione, è prevista dalla normativa vigente, non certo dalla contrattazione sindacale. Dunque è la legge che lo stabilisce e dispiace che siano state diffuse informazioni false per creare un clima di confusione tra i dipendenti e forse accaparrarsi qualche delega, a scapito dei lavoratori”

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