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Sammito: “Servono maggiori controlli”

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Gela. Il presidente del consiglio comunale Totò Sammito interviene sugli atti vandalici della notte scorsa. Queste le sue riflessioni: ” I fatti di stanotte hanno inflitto l’ennesimo sfregio al volto della città.
L’oltraggio impavido al cuore pulsante del centro storico, atto di per sé biasimevole, diviene inaccettabile se si pensa che lo stesso sia stato perpetrato in una “notte rossa”, una notte che doveva essere custodita dal coprifuoco imposto a salvaguardia del nemico che da quasi un anno ci tiene sotto scacco.


Un nemico invisibile che miete contagi divenuti, oramai, incontrollabili e non più accettabili.
Le ragioni di tutto questo sono presto dette, il concorso di cause per le quali le Istituzioni non possono fare tutto ma possono fare molto.
Non è, lecitamente, permesso in uno Stato liberale entrare nelle case invadendo l’intimità – seppur, sia consentito, mal gestita – dei cittadini poco virtuosi rispetto all’ottemperanza alle disposizioni governative.


Ma lo Stato deve esistere con controlli maggiormente pregnanti nelle strade della città per scongiurare i contagi e tutti gli atti di offesa alla cosa pubblica nelle pubbliche vie e nelle attività in cui è consentito operare. Nessuno pensi che a Gela tutto sia possibile, pensiero strettamente connesso alla percezione della presenza (rectius assenza) dello Stato pronto e vigile a bloccare e sanzionare ogni condotta gravemente lesiva della salute e dell’ordine pubblico. Gela non è deposito di scelleratezze e nemmeno figlia di un Dio minore.


Sono certo di sposare un pensiero unanimemente condiviso nel ritenere che Gela meriti ossequioso rispetto ed il ruolo cui sono preposto, volto a garantire la dignità e la difesa delle prerogative dell’organo rappresentativo dell’intera comunità, ispirato a criteri di imparzialità, mi spinge ad invitare il Sindaco di Gela a farsi portavoce con il Ministero dell’Interno, per il tramite dell’ufficio territoriale di governo preposto, la Prefettura di Caltanissetta, affinché esiga una esponenzialmente maggiore presenza delle forze preposte all’ordine pubblico affinché vigilino con risultati efficaci alla garanzia, in ogni suo aspetto, della pubblica
sicurezza”

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Attualità

Antiracket con il punto interrogativo

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Si svolgerà oggi alle 18 l’assemblea dei soci dell’associazione antiracket Gaetano Giordano per eleggere il direttivo da cui poi si sceglierà il presidente.

Tredici i candidati. Tre giorni fa il Prefetto di Caltanissetta ha cancellato l’associazione dall’albo prefettizio ma gran parte degli iscritti rimasti ritiene di dover andare avanti lo stesso procedendo con le elezioni per poi presentare ricorso contro il decreto. Pare inoltre che l’ex presidente Renzo Caponetti stia lavorando per fondare una nuova associazione.Una situazione in divenire con risvolti non prevedibili.

L’unico dato certo è che l’immagine di Gela ha subito un grave danno per gli errori e gli scivoloni di un’associazione considerata un modello italiano.

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Cronaca

Auto rubata e pistola illegale: la Gdf arresta un ventitreenne

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Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Gela hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un ventitreenne per il reato di detenzione illegale di un’arma da sparo.


Nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno individuato un’autovettura ferma in sosta lungo una strada isolata dell’agro di Niscemi.

Alla vista della pattuglia, chi era in auto si è dato alla fuga a piedi, cercando di occultarsi in un campo coltivato nelle vicinanze.
I militari hanno proceduto immediatamente ad intimare l’alt e al contestuale inseguimento del giovane che, all’altezza di una vasca per la raccolta delle acque, vi ha lanciato una pistola detenuta nei pantaloni.
Una volta raggiunto, il fuggitivo è stato prontamente bloccato. Poco dopo, è stata recuperata anche l’arma, un revolver marca Smith&Wesson mod. 686, carico con 6 cartucce calibro 357 Magnum.

La successiva perquisizione dell’autovettura, risultata oggetto di furto, ha permesso di rinvenire due maschere in plastica e tessuto, due passamontagna e una tuta da lavoro.
Il giovane è stato recluso nel carcere di Gela.

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Attualità

Il ministro Salvini: ecco i fondi per la tangenziale di Gela

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395milioni di euro per il completamento della tangenziale di Gela.

“I fondi ci sono: la Corte dei conti ha registrato la delibera Cipess del 27 dicembre scorso, con la quale è stato approvato l’aggiornamento 2022 del Contratto di programma Anas del valore di 4,5 mld, rendendo così disponibili le risorse per emanare i bandi. Lo schema di progetto anche. I lavori interesseranno le statali n. 626 e n. 115, relativi ai lotti 7 e 8 di completamento della tangenziale gelese. Un’arteria strategica, che collegherà strade fondamentali per la viabilità locale, aprendo due varchi essenziali verso Catania e Caltanissetta ed il resto della Sicilia. Vogliamo far ripartire i cantieri e sbloccare opere. Non ci fermeremo”. Lo dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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