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Attualità

Solidarietà del sindaco al presidente Musumeci

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Le minacce di morte al presidente della Regione Nello Musumeci, contenute in una lettera trovata ieri vicino ad un ordigno esplosivo, mi preoccupa e non poco. Non solo per il gesto in sé, che è di una inaudita gravità, ma anche per chi firma l’atto intimidatorio, ossia qualcuno che pare faccia espliciti riferimenti alla rete 5G e ai pericoli che da essa deriverebbero per tutti. Lo scrive in una nota, il sindaco di Gela, Lucio Greco.
Se queste prime indiscrezioni dovessero essere confermate – si legge – ci troveremmo davanti al pericolo più grande di tutti: l’estremismo alimentato dal complottismo e dall’ignoranza. Una piaga pericolosissima, un fanatismo frutto dei nostri tempi non meno rischioso di quello politico o religioso.
Sono molto preoccupato, e il fatto che gli artificieri della polizia ci abbiano messo un bel po’ a disinnescare l’ordigno mi allarma seriamente. Pertanto, voglio esprimere tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza al Governatore, che purtroppo non è neanche la prima volta che riceve minacce. Al contempo, però, non posso fare a meno di chiedermi in quale direzione stia andando la nostra società e quale sia lo sbocco naturale di questo cammino all’inverso, dal progresso al regresso.
Auspico – conclude Greco – che già in giornata il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato da Sua Eccellenza il Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, dia le prime risposte rassicuranti. In primis, per il Presidente Nello Musumeci, ma anche per tutti noi. Questa deriva è pericolosa, e va fermata.

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Attualità

Il letamaio nei pressi della stazione ferroviaria

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Zona della stazione ferroviaria ridotta ad un letamaio. Rifiuti di ogni genere, aree verdi abbandonate al loro destino: quello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città per chi arriva da fuori con i treni è una zona che fa venire subito voglia di scappare 

Per fortuna i treni non passano, alla stazione di Gela non scende che un numero sparuto di cittadini. Non c’è da stare allegri ma è così. 

Restano sul tappeto gravi problemi igienici causati in parte da gelesi sporcaccioni ma , ancor di più, dicono i residenti della zona – da famiglie slave che hanno fatto della zona la loro residenza abituale. 

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Attualità

I legali aderiscono allo sciopero

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C’è anche una rappresentanza degli avvocati di Gela allo manifestazione nazionale che si tiene a Roma oggi. Le ragioni dell’astensione dalle udienze indetta il 14.6.2022 per i giorni 27 e 28 giugno 2022 dall’UCPI a cui ha aderito la Camera Penale ‘Eschilo’ di Gela, sono da ricercare nel fatto che si vuole garantire alla persona imputata l’oralità del processo (garantito dall’art.111 della Costituzione) e l’immediatezza del giudizio nel senso che a decidere sia lo stesso giudice che ha assunto le prove dichiarative per come previsto dall’art. 525 cpp. “Nei tribunali ravvisiamo un uso eccessivo nella possibilità di consentire la decisione ad un giudice diverso da quello che ha assunto le prove – spiega l’ Avv Rocco Guarnaccia, Presidente della Camera Penale’Eschilo’ di Gela – soprattutto nel caso di trasferimento ad altra sede del giudice che ha svolto l’istruttoria dibattimentale, così venendo traditi i principi stabiliti dalla Costituzione e dal codice di rito. Tra l’altro è rimasta pressoché lettera morta quella direttiva del CSM che invita i giudici prossimi al trasferimento a concludere i processi loro assegnati, per cui è auspicabile che il Legislatore normi tale direttiva al precipuo fine di evitare la palese violazione del principio dell’oralità e della identicità tra persona giudice che partecipa alla formazione della prova in dibattimento e persona giudice che decide”. Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Gela ha indetto lo stato di agitazione che potrebbe sfociare anche allo sciopero per le ataviche carenze di personale che non coincide con la mole di lavoro.

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Vasto incendio sulla SS 626 in territorio di Butera

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Traffico rallentato per visibilità zero sullo scorrimento veloce Gela – Caltanissetta. Non si tratta di nebbia ma di un vasto incendio che ha interessato una collinetta in territorio di Butera. Suo posto, oltre ai vigili del fuoco e alle guardie forestali sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale. L’incendio si è verificato a metà mattinata .

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