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Sunia: “cabina di regia per gli alloggi popolari”

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Lo sgombero di 4 alloggi occupati abusivamente disposto a Gela porta il Sunia a riaccendere i riflettori sull’emergenza abitativa in città e a sollecitare l’amministrazione ad aggiornare la graduatoria.

“E’ chiaro che si tratta di famiglie che hanno occupato abusivamente gli alloggi privando ad altri un diritto legittimo, ma bisogna considerare e comprendere che ci sono tante famiglie indigenti che non hanno i titoli per entrare nella graduatoria di assegnazione di un alloggio popolare perché considerati troppo ricche, ma non abbastanza per cercare risposte nel mercato privato, cosi da evitare le occupazioni abusive” – sottolinea il sindacato -evidenziando che “oggi il divario tra il livello degli affitti richiesti e le ridotte capacità economiche degli inquilini alle prese con la crisi economica ed occupazionale aumenta sempre di più ed è doveroso intervenire in largo anticipo al fine di evitare che la città si ritrovi con centinaia di famiglie senza una casa”

 

La proposta del sindacato per non rischiare di mettere sulla strada migliaia di famiglie con esecuzioni forzate degli sfratti è istituire una cabina di regia con gli enti predisposti in modo da potere accompagnare queste famiglie nel passaggio da casa a casa e fare un censimento degli alloggi liberi.

“E’ inoltre importante segnalare che molte famiglie vivono in alloggi le cui condizioni sono davvero fatiscenti e dove è impensabile condurre una vita normale. Molti alloggi ,infatti, avrebbero bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria affinché possano essere definiti come alloggi”- conclude il sindacato.

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Due minuti Due di Maria Concetta Goldini. Da ascoltare. I rifiuti di Carnevale

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Cambia ditta pulizie in Eni ma restano i 30 addetti

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La Filcams Cgil Caltanissetta esprime soddisfazione per il cambio d’appalto del servizio pulizia e sanificazione all’interno dei siti del circuito Eni Gela

Nei giorni scorsi, infatti, è stato esitato il passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori, garantendo agli stessi identiche condizioni contrattuali. Nel passaggio sono fuoriuscite 2 aziende, la Nuova Idea nei siti Enimed e la Giacchino Srl in Raffineria

Ad entrambe è subentrata la Società Nettuno di Messina.
Il cambio appalto ha interessato oltre una trentina di addetti, si è riusciti ad applicare in pienola clausola sociale prevista dal contratto collettivo “Multiservizi” e nello specifico l’articolo 4 lettera “A”,
nel quale l’appaltante procede ad una nuova aggiudicazione d’appalto assegnando ad un’azienda diversa ma salvaguardando proprio i lavoratori, tutelando i lavoratori e conservando livelli di coesione sociale in territori delicati come quello gelese in cui, come dimostrano le recenti indagini Istat, aumenta il tasso di disoccupazione e quello della precarietà contrattuale.

“L’ unica nota dolente- dice il segretario Filcams Nuccio Corallo – riguarda gli ex lavoratori della Nuova Idea srl, i quali ad oggi non hanno ricevuto le retribuzioni di Dicembre 2022 e Gennaio 2023, oltre tutte le spettanze di fine rapporto, (ratei di ferie, permessi Rol, 13″ 14″ TFR…) per le quali ci stiamo attivando per il recupero”.
” Abbiamo chiesto ed ottenuto- continua- dalla ditta subentrante la possibilità di anticipare una somma forfettaria alle maestranze (ex Nuova Idea) pari a 300€ cadauno, così da poter dare una boccata di ossigeno alle maestranze in difficoltà, nelle more di recuperare sia le somme arretrate, sia di ricevere le mensilità che matureranno da qui in avanti con la Nettuno, alla quale va un plauso per la sensibilità mostrata nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Alla Nettuno abbiamo già formulato una richiesta di incontro conoscitivo per i prossimi giorni, così da fare una panoramica su eventuali anomalie o criticità e trovare soluzioni positive e condivise”.

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Scuole, giardini e cimiteri chiusi domani per l’allerta meteo

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A partire dalle ore 00.01 del 9 Febbraio e sino alle ore 16.00 dello stesso giorno, una parte periferica del territorio comunale di Gela (esattamente nella zona est) ricade nell’area di rischio idrogeologico e di venti di burrasca e che viene classificata come rossa, mentre la
restante parte del centro urbano e sub urbano è classificata come zona gialla;

che in conseguenza di ciò è stato aperto il c.o.c., nell’ambito del quale (tra le altre decisioni) si è pure valutata l’opportunità di chiudere le scuole di ogni ordine grado, pubbliche e private, insistenti sul territorio comunale, al fine di contenere i disagi ed i pericoli connessi al rischio idrogeologico derivante
dalla previste piogge meteoriche;

che invero, per esperienza empirica, in caso di piogge copiose spesso si verifica che la parte bassa della città è interessata da allagamenti, che rendono alquanto difficile la circolazione stradale e, per tale ragione, si pone l’opportunità di ridurre quanto più possibile il flusso veicolare in modo da rendere più
fluida e quindi anche più sicura la circolazione stradale ed in generale per meglio garantire le condizioni di sicurezza dei cittadini;

che ancora in previsione dei venti di burrasca si rende necessario che oggetti e/o beni di qualunque genere (specie se pesanti o voluminosi) siano saldamente ancorati o meglio ancora ricoverati in locali chiusi e ciò al fine di evitare che possano essere portati via dal vento.

per il giorno 9 Febbraio e comunque sino a cessata emergenza, la chiusura: di tutte scuole cittadine di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi gli asili nido e
centri universitari, al fine di assicurare la permanenza delle condizioni di sicurezza per come meglio specificato nella parte motiva del presente provvedimento e dei cimiteri comunali e della villa comunale e giardini pubblici in genere;

alla polizia municipale ed alle associazioni di volontariato di protezione civile di chiudere i cancelli già individuati in sede di c.o.c. per il caso in cui venisse a determinarsi effettivamente l’emergenza;

a tutti i cittadini di non sostare a piedi e/o con veicoli sotto alberi o comunque sotto piante di alto fusto per tutta la durata dell’emergenza, stante la possibilità che possano intervenire venti di burrasca;

a tutti i cittadini di assicurarsi che oggetti e/o beni di qualunque genere (specie se pesanti o voluminosi) siano saldamente ancorati o meglio ancora ricoverati in locali chiusi e ciò al fine di evitare che possano essere portati via dal vento;
Il Comune di Gela dispone che copia del presente provvedimento venga trasmesso alla Prefettura, alla Questura, Commissariato
P.S., al Reparto Territoriale Carabinieri di Gela, alla Guardia di Finanza di Gela, alla Capitaneria di Porto di Gela, al Comando di P.M. a tutti i dirigenti scolastici cittadini, tramite l’ufficio di Gabinetto del Sindaco;

agli uffici comunali competenti per chiudere cimiteri e villa comunale e giardini;

alle associazioni di volontariato di protezione civile di Gela per quanto di rispettiva competenza già concordato in sede di c.o.c. in ordine alla eventuale chiusura dei cancelli.

Scuole chiuse anche a Licata.

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