Seguici su:

L'occhio del bello

Tra medicina e scrittura, la poesia della vita nei versi di Francesco Montemagno 

Pubblicato

il

La scrittura per un autore come il bisturi per un chirurgo: strumenti di precisione per scavare, entrare in profondità, recidere il male e curare tanto il corpo quanto l’anima. Parallelismi che s’incontrano nel vissuto e nell’esperienza di Gaspare Francesco Montemagno, medico ospedaliero catanese specialista in neurochirurgia, che fin da piccolo ha coltivato la grande passione per la poesia: i suoi principali lavori si ritrovano nella silloge intitolata “Frecce nella nebbia” (Carthago edizioni).

Opere in cui spicca il rapporto con gli elementi della natura, un ritorno primordiale alle dimensioni che rappresentano l’essenziale della quotidianità, sentimenti, emozioni, amori. È la profondità delle cose e dei pensieri il motivo ricorrente nella poesia di Montemagno.

«Questa passione è nata alle medie – racconta l’autore -, ma per tanti anni ho buttato le poesie che scrivevo: solo alcune sono sopravvissute. In un momento forte della mia vita, ho pensato che questa scrittura dovesse uscire. Così ha preso vita questa pubblicazione». Le opere che compongono la raccolta, manifesto del pensiero dell’autore, propongono una poesia che lo stesso Montemagno definisce “ermetica”. Ma c’è ancora oggi, nel mondo che corre a ritmi insostenibili, spazio per l’attesa, l’introspezione, la profondità tipiche della poesia?

«Assolutamente sì – dice il medico-poeta -. La poesia ci rimanda al bello, continua ad avere senso proprio per questo. Abbiamo lasciato nel libro delle pagine bianche per ispirare nel lettore una pausa, perché potesse riempirle con le proprie riflessioni. Uno stimolo a prendersi del tempo del sé stessi». Una bella storia, fatta di passioni che non tramontano e che il tempo non scalfisce ma consolida. Passioni come questa, capaci di scoccare come “Frecce nella nebbia”, sono proprio il sale – e il senso – di tutta una vita.

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L'occhio del bello

Mini olimpiadi, chiusa la 13º edizione: positivo il bilancio della due giorni alle Mura 

Pubblicato

il

È positivo il bilancio della 13º edizione delle Mini olimpiadi di atletica leggera. Circa un migliaio di bambini e ragazzi, alunni delle scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, hanno preso parte alla manifestazione promossa dall’associazione Green&Sport presieduta da Giuseppe Veletti, instancabile organizzatore e anima dell’evento.

Due le giornate dedicate alle gare nelle varie discipline, svolte tra giovedì e venerdì nello splendido scenario del parco archeologico delle Mura Timoleontee. Hanno aderito all’iniziativa gli istituti comprensivi “Verga”, “Don Milani”, “San Francesco”, “Gela Butera” e “Don Bosco”, la scuola “Capuana”, il polo educativo Padre Giovanni Minozzi e l’istituto Suor Teresa Valsè. La “Capuana”, in particolare, è stata premiata come scuola più numerosa e per il record di premi conquistati. Tanti i momenti di sport, intrattenimento e spettacolo, con la partecipazione di numerose realtà impegnate nell’associazionismo come la Croce Rossa e il Gruppo archeologico Geloi.

Impegnati nell’organizzazione anche gli alunni del Liceo sportivo “Eschilo” e dell’istituto alberghiero “Sturzo”, i testimonial sono invece stati due talentuosi atleti gelesi come Salvatore Bianca e Kimberly Scudera. «Bimbi che giocano insieme, che vincono e piangono di gioia per aver conquistato una medaglia: tutto davvero molto bello. È importante che ci siano ancora queste emozioni e noi dobbiamo preservarle», ha commentato il prof. Veletti. 

Continua a leggere

L'occhio del bello

Europei di atletica Virtus in Svezia, convocato anche Salvo Bianca

Pubblicato

il

Uno splendido riconoscimento per Salvatore Bianca. L’atleta gelese è stato infatti convocato per i Campionati europei di atletica Virtus in programma a Uppsala, in Svezia, dall’11 al 16 giugno prossimi. Il giovane asso dell’atletica disputerà diverse prove. Si tratta delle gare individuali di salto in alto, salto in lungo e 100hs e le staffette 4×100 e 4×400.

Per lui l’obiettivo ambizioso e prestigioso di portare nella sua città una medaglia dalla trasferta svedese. La convocazione rappresenta un grande traguardo per il giovane e per il suo coach, papà Massimo Bianca, che segue da sempre il figlio negli allenamenti condividendo con lui la sua esperienza nello sport e le sue conoscenze.

Una bella storia di sport, famiglia, impegno e determinazione che a giugno approderà nuovamente in un contesto di caratura internazionale, esportando la forza di un talento “made in Gela”. 

Continua a leggere

L'occhio del bello

“Ave Medea”, lo spettacolo di Amatuccio approderà alla Biennale di Venezia 

Pubblicato

il

Lo scenario è di quelli prestigiosi, la Biennale di Venezia nel suo progetto riservato al teatro: la Biennale college registi Under 35. Federica Amatuccio, giovane regista gelese, vi parteciperà dopo che il suo spettacolo è stato selezionato e potrà quindi concorrere per un premio importante: ricevere una produzione della stessa Biennale per l’opera in concorso.

Il prossimo 11 giugno, dunque, a Venezia andrà in scena l’opera “Ave Medea” che Amatuccio dirige, con le performance sul palco di Eugenia Galli ed Emilano Albor Boscato. Musiche e sound design saranno a cura di Andrea Gianessi. Nella città della laguna verrà presentato uno studio di trenta minuti di “Ave Medea”, una rilettura della tragedia classica prendendo spunto da un’altra importante opera della letteratura teatrale internazionale.

Per Amatuccio sarà un altro passo verso quel sogno chiamato “Teatro” per cui ha lasciato Gela dopo il diploma, lei come tante ragazze e tanti ragazzi di ieri a caccia di sogni da realizzare oltre i confini della Sicilia. 

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852