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A Sammito il benvenuto del capogruppo forzista

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I forzisti gelesi vogliono il candidato locale all’Ars e la dirigenza guidata da Enzo Pepe ha scelto il presidente del consiglio Totò Sammito. Eletto due volte nella lista civica di Lucio Greco, Sammito è da sempre un forzista tant’è che la notizia di una sua imminente adesione al partito non sorprende nessuno. ” Per noi è un onore avere nel nostro gruppo il presidente del consiglio – dice il capogruppo Saro Trainito- cresciamo di numero e pure di qualità.Forza Italia lo sosterrà nella corsa alle Regionali insieme all’on. Mancuso,

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Lite del belvedere: Forza Italia contro la Morselli che crea zizzania

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Botta e risposta tra un’Altra Gela e Forza Italia. Continua la lite del Bevedere. L’assessore Romina Morselli inaugura il Belvedere di viale Mediterraneo senza i forzisti gelesi e l’on. Mancuso e con l’assessore regionale Falcone. Il capogruppo forzista Saro Trainito fa presente che è un’inaugurazione esagerata per un’opera consegnata con due anni di ritardo. Un’ Altra Gela replica duramente e ora risponde Forza Italia dicendone quattro alla Morselli identificata come colei che sa solo mettere zizzania nella maggioranza e che fa foto e  feste anche per la copertura di una buca stradale. Forza Italia però non intende lasciare la maggioranza né tacere. In una nota diffusa  dal partito tutto  si legge:< A meno che il sindaco non decida di estrometterci per assecondare i capricci della Morselli noi continueremo a lavorare per la città con umiltà ed a testa bassa come sempre. Nonostante le deleghe delicate e pesanti che ci sono state conferite, ad oggi ci abbiamo messo sempre la faccia e abbiamo lavorato nel solo interesse della città, Noi ci siamo sempre stati,  non anche il Partito democratico che l’assessore Morselli cita in ogni occasione e che all’inaugurazione del Belvedere vedeva la presenza dei suoi massimi esponenti. Ma mentre l’assessore Morselli elogiava la presenza del partito democratico, il suo segretario provinciale, forse rendendosi conto di aver commesso un errore presentandosi, accusa l’amministrazione uscendo con la solita filastrocca>
 Forza Italia invita l’assessore morselli <a concentrarsi a fare ciò che pare Le riesca meglio, ovvero foto e servizi televisivi piuttosto che creare tensioni all’ interno della maggioranza e con gli altri consiglieri e la smetta di correre dal sindaco e dal cugino per cercare riparo e difese. Non si permetta, una rappresentante della politica locale, che non si capisce se di destra o sinistra, a tirare fuori vicende che riguardano la politica regionale di cui, sappiamo con certezza, non ha assolutamente cognizione. Piuttosto pensi a lasciare spazio in consiglio. Teme forse che non riuscirà a mantenere la sua poltrona fino a fine mandato?> Forza Italia inoltre fa sapere che non ha bisogno di passerelle e  <continuerà a lavorare come ha sempre fatto e quando riterrà di dover esprimere una propria opinione politica su una vicenda lo farà. Senza autorizzazione alcuna>

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Cronaca

Gelese stroncato da infarto, muore in Piemonte

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Colpito da infarto, è morto a Madonna dell’Olmo, a Cuneo, il gelese Alessandro Di Stefano, 44 anni, dipendente della Westport File Systems Italia di Cherasco in cui si occupava di automazione e collaudi. Era molto conosciuto e apprezzato anche nel mondo teatrale: faceva parte dell’Accademia Teatrale Giovanni Toselli ed aveva conseguito il diploma di attore cinematografico all’Accademia Artisti. Alessandro Di Stefano lascia la moglie Daniela e i tre figli Jacopo, Gioele e Arianna Catlina.

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Attualità

Caccamo lascia la presidenza di Sicindustria nissena

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Prima reggente poi presidente eletto, l’imprenditore gelese Gianfranco Caccamo ha retto Sicindustria nissena per tre anni con alle spalle la pesante eredità dell’era Montante. Un incarico svolto senza risparmiare energie, con trasparenza e passione. Ora lascia. La sua azienda, la Icaro Ecology , ha bisogno di lui: questa la motivazione. Pubblichiamo per intero la lettera con cui Caccamo ha comunicato agli associati di aver rassegnato le dimissioni perché dietro la metafora mitologica si può cogliere qualcosa in più su queste inattese dimissioni. Questo il testo integrale:
Cari Associati,
sono trascorsi tre anni dall’inizio di quest’avventura confindustriale, un periodo breve se si pensa alle potenzialità ancora inespresse del nostro territorio e delle nostre imprese, ma abbastanza lungo se invece guardiamo alle attività che abbiamo svolto insieme in questo arco di tempo.
Sono stati anni interessanti, sfidanti e certamente complessi, la pandemia intervenuta ci ha affaticato gli animi
e rallentato qualsivoglia genere di attività. Eppure, anche in quel caso c’eravamo, disponibili e pronti alla risoluzione di qualsiasi problematica attanagliasse l’impresa, con le istituzioni locali, nazionali e con il territorio tutto.
Ritengo di aver servito con trasparenza, determinazione e lealtà ciascuno di Voi indipendentemente dalla
motivazione che lo ha portato in associazione, lealtà che ho anche spesso ricevuto in riscontro e che a volte –
per fortuna solo a volte – ho avuto tradita.
Un pò come il famoso dipinto di Goya che ritrae solo un frame della storia di Crono, forse la più evidente, ma la meno rilevante: il mito racconta per l’appunto del figlio di Urano, che salvò la stirpe evirando il padre proprio perché lo stesso non accettava i propri figli e per tal motivo li nascondeva in alcune grotte. Crono riuscì a salvare
la propria stirpe, ma quando un giorno un oracolo gli predisse che avrebbe subito la stessa sorte del padre, per paura decise di ingoiare tutti i suoi figli. Tutti tranne uno, Zeus, poiché la sposa gli diede in pasto una pietra facendogli credere che fosse il neonato. Sarà Zeus, da adulto, a punire il padre facendogli rigurgitare tutti i figli,
compresa la pietra.
Ebbene, sulla falsariga del mito ritengo sia utile anticipare l’oracolo e intraprendere il percorso più efficace per evitare di essere ingoiati o nascosti nelle grotte e per evitare ulteriormente il dispendio di energia che fu utile a Zeus per interrompere il riproporsi della storia.
Mi permetto rivolgere inoltre un pensiero più affettuoso soprattutto a chi è presente perché mosso dallo stesso spirito di servizio che mi ha permesso di essere qui: ebbene è a Voi che lascio la responsabilità di agire e di portare in alto l’aquilotto di Sicindustria Caltanissetta sul territorio.
Ad ogni chiamata ho sempre risposto “Presente” per il singolo associato, per la delegazione, per il territorio ed
insieme a Voi ho raggiunto gli obiettivi che ci eravamo preposti.
Purtroppo, in questo momento la mia Azienda ha necessità della mia attiva partecipazione pertanto, avendo
verificato che lo strumento statutario nulla permette in merito alla possibilità di accedere ad un periodo di sospensione dalla carica, ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di Presidente della Sicindustria di Caltanissetta al Consiglio di Delegazione a far data dal 13 giugno 2022, e le porterò in ratifica al primo Consiglio utile di Presidenza della Sicindustria.
Il mio ruolo volge al termine. Sono certo che riuscirete a scegliere un autorevole rappresentante a cui lascio una Delegazione ordinata, efficiente ed autorevole e sarà Vs cura dare dimostrazione del vigore di cui è capace
l’associazione, ma soprattutto del senso di appartenenza. È questo l’elemento essenziale per interpretare il ruolo, cardine per ogni genere di attività.
Spero comprendiate quanto sia difficile per me questo momento, ma ci tenevo a comunicare a ciascuno di Voi tale decisione per quel principio di lealtà che mi ha sempre contraddistinto.
Cordialmente,
Gianfranco Caccamo

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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