Seguici su:

Cronaca

Anche il prof. Peppe Italia se n’è andato…

Pubblicato

il

La lunga lista dei personaggi gelesi che se ne vanno, oggi si è allungata. A scrivere un altro nome nella lista di morte è stato il professore Giuseppe Italia, pilastro del mitico Liceo ginnasio Eschilo. Un altro esponente della cultura e della politica che lascia la sua città e la lascia più povera e più sola di prima.

Nato nel 1936 a Gela. Dopo aver frequentato il Liceo Classico, ha proseguito gli studi fino a laurearsi nei primi anni 60 in scienze geologiche a Palermo. Ha frequentato il corso per allievi ufficiali dell’Esercito Italiano, da cui si e’ congedato col grado di tenente. Tornato in città si è dedicato alla professione di geologo e all’insegnamento della matematica e fisica presso l’Istituto Magistrale e infine al Liceo Classico di Gela. Intere generazioni di giovani sono sfilate davanti al Prof. , innamorato delle sue materie e del piacere di condividere i sapere con i giovani in considerazione della difficoltà della tipologia di studi di difficile comprensione. Un’altra passione del prof. Italia è stata quella della politica. Per molti anni ha militato nel partito della democrazia cristiana con costanza e presenza discreta. Erano i tempi dei valori quli degli anni di fine secolo, quando la politica si praticava senza l’obiettivo dell’ incarico ma ci si attribuiva l’ onere di dare un contributo alla società. Questo è stato il Prof. che da oggi riposa, lasciando la moglie e le due figlie prive della sua presenza. Le esequie verranno celebrate giovedì alle 16.30 nella chiesa dedicata a Sant’ Antonio di Padova.

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Attualità

Giudice: “spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale”

Pubblicato

il

Qualche giorno fa il consigliere indipendente Paola Giudice ha segnalato i disservizi dell’ospedale fra cui figuravano gli ascensori fuori uso. Tempestivamente uno dei due ascensori inutilizzabili temporaneamente è stato ripristinato. Ma non basta. Adesso ne funzionano due su tre.

“Non penso di avere particolari meriti in riferimento alla segnalazione in forma scritta inviata ai vertici dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela e al Direttore Generale dell’Asp in relazione al blocco di parte degli ascensori presso il presidio Ospedaliero di Gela. – commenta il consigliere Giudice –

Prendo atto dell’intervento risolutivo a beneficio di centinaia di persone nonché del personale e ritengo doveroso sottolineare la mia idea del ruolo di consigliere comunale eletta per dare voce ai miei concittadini che non ne hanno.

Consapevole, quindi, di non avere fatto nulla di straordinario né di eclatante ribadisco che spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale, politico e istituzionale, anche per questo trovo allarmante l’esaltazione del ceto politico che da decenni occupa la poltrona all’ARS e nulla ha fatto per l’ospedale di Gela, precario da tutti i punti di vista malgrado la presenza di tanto personale, dai medici agli  ausiliari in servizio.

Continua a leggere

Cronaca

Controlli anti-covid, ispettori della Polizia Municipale minacciati a Niscemi: cinque nei guai

Pubblicato

il

Citazione a giudizio per cinque niscemesi, accusati di minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. E’ quanto stabilito dalla Procura di Gela. In particolare, gli Ispettori del Comando di Polizia Municipale di Niscemi, durante l’espletamento di un controllo effettuato al Bar Ferrari, mirato al rispetto dell’orario di chiusura degli esercizi commerciali disposto dalla normativa anti-Covid, furono attorniati e minacciati dagli imputati, con fare intimidatorio, al fine di fargli omettere un atto del loro ufficio e offendendo in presenza di più persone, l’onore e il prestigio degli ispettori.Gli esiti delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica saranno sottoposte al vaglio del Giudice del Tribunale di Gela.

Continua a leggere

Cronaca

Ancora fiamme nella Macchia mediterranea

Pubblicato

il

Il comitato Ospizio Marino la cura, l’ associazione di volontariato ‘Gela che cambia l’ ha adottato, ogni sabato pomeriggio la pulisce, ma basta una rifrazione del sole estivo, una fiammella che scoppia l’ incendio. È accaduto ancora nel pomeriggio di oggi nella zona bassa del lungomare di Gela. Non basta pulire la Macchia mediterranea è talmente piena di sterpi secche che va a fuoco immediatamente. È stato necessario l’ intervento dei Vigili del fuoco per spegnere i focolai che hanno lasciato la vegetazione come si vede nelle foto. Il comitato ‘Ospizio Marino’ ha sollecitato diverse volte l’amministrazione comunale nella speranza di ottenere la bonifica. Lo ha fatto verbalmente ed in forma ufficiale, a mezzo pec. Niente da fare. La zona a ridosso dello scheletro della Conchiglia resta piena di sterpaglie e, con le alte temperature, preda del fuoco.

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852
Informazioni Pubblicitarie