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Autostrade del nisseno: tratto A19 aperto entro febbraio

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Buone notizie per gli automobilisti nisseni e per chi dall’autostrada viaggia da e verso Caltanissetta: lo svincolo della A19 Palermo-Catania, di connessione con la nuova sede della statale 640 sarà riaperto al traffico definitivamente entro fine mese, come ha annunciato l’Anas.

Le operazioni di raddoppio della “Strada degli scrittori” si avviano, dunque, dopo circa un decennio, a conclusione.

Nel corso di un vertice nella prefettura di Caltanissetta, sono state stabilite le modalità di regolazione della circolazione nelle due settimane che precederanno la riapertura. Da domenica 6 febbraio sarà interdetto parzialmente lo svincolo, con chiusura della rampa in uscita per i veicoli provenienti da Catania e della rampa in entrata per i veicoli diretti a Palermo. Non ci si potrà immettere in autostrada verso Catania e anche, per i veicoli provenienti da Palermo, sarà vietato lo svincolo per uscire dall’autostrada ed entrare a Caltanissetta.

In attesa della riapertura, i veicoli provenienti da Catania e che procedono in direzione Agrigento o Caltanissetta potranno proseguire in autostrada fino allo svincolo di Ponte Cinque Archi dove potranno invertire la marcia immettendosi in autostrada in direzione Catania per poi uscire allo svincolo di Caltanissetta. Ai mezzi pesanti provenienti da Catania e diretti a Caltanissetta sarà vietato utilizzare lo svincolo di Enna.

Ma non solo: i veicoli che provengono da Agrigento e Caltanissetta e che procedono in direzione Palermo potranno immettersi in autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi dopo avere percorso le statali 640 dir, 626, 640 in direzione sud, 122bis e 121. Infine i veicoli provenienti da Gela dalla statale 626 e diretti a Palermo potranno imboccare l’autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi percorrendo la statale 640 in direzione sud e le statali 122bis e 121. da GdS

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Si concretizza un patto di collaborazione per l’emergenza educativa

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La società civile chiama a raccolta le famiglie per promuovere attività di volontariato educativo. Con questo scopo si è svolto l’evento “Piccole Lanterne”, promosso dall’Agesci Gela 4, dalla Parrocchia di Sant’Antonio e dall’Istituto Comprensivo “Ettore Romagnoli”. L’Agesci Gela 4, da trentacinque anni è impegnata in attività educative nel quartiere di Caposoprano, e chiama a raccolta le famiglie, promuovendo loro un percorso d’impegno nel volontariato educativo per favorire una genitorialità diffusa: forme d’impegno dirette nell’aiutare la crescita di bambini ragazzi e giovani.
L’incontro nella forma di un forum, alla sua prima edizione(visto il successo, seguiranno altre iniziative) è stato aperto dalla prof.ssa Rosetta Tannorella, capo gruppo Agesci Gela 4 , a seguire gli interventi del prof. Gianfranco Mancuso, della pedagogista Francesca Ballarino e del capo gruppo Marco Picchioni.
Molto chiara la prese di posizione del prof. Gianfranco Mancuso che auspica ancora una più condivisione tra la scuola che dirige e la Parrocchia di Sant’Antonio, offrendo la possibilità di aprire ancora di più la scuola al territorio che rischia, dopo la chiusura momentanea della scuola Enrico Solito, la desertificazione di presidi educativi proprio per la fascia da sei a dieci anni.
Le istituzioni intervenute sperimenteranno concretamente attraverso delle attività in comune un patto educativo di collaborazione.
Ad aderire al percorso si sono detti pronti una quindicina di genitori. La proposta dell’impegno educativo è stata formulata da Carmen Muccio, cofondatrice dell’Agesci Gela che ha invitato i presenti ad accendere la passione educativa per amore di questo territorio. A concludere il seminario “Piccole lanterne” è stato il Parroco, padre Michele Mattina ha invitato le famiglie ad impegnarsi nel tempo liberato da donare in modo gratuito all’educazione dei più piccoli.

“Questa sinergia- affermano i promotori dell’evento -è l’inizio di un percorso che vedrà una presenza attenta a salvaguardia e promozione dei presidi educativi esistenti, che vanno rinforzati perché possano moltiplicare il loro successo educativo”

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Gli sbandieratori di Gela animano la festa patronale di Acate

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Sbandieratori di Gela in trasferta ad Acate
Finita l’emergenza pandemica la gente torna per strada con la voglia di divertirsi e passare ore di spensieratezza. Ricominciano sagre e feste di paese e tra queste quelle dedicate ai santi patroni.

Ogni anno ad Acate, in provincia di Ragusa, la terza domenica dopo Pasqua, si svolge la festa in onore di San Vincenzo martire, protettore della città, di cui le sacre spoglie sono custodite nell’omonima chiesa

Ad Acate la festa del patrono San Vincenzo ha visto protagonisti in onore del santo il gruppo sbandieratori di Gela che continuano a portare alto l’orgoglio della città Federiciana con le bandiere raffiguranti le quattro porte di Terranova di Sicilia. Le bandiere al vento lanciate al cielo hanno divertito la comunità di Acate. Il gruppo era formato da Alessandro Guarnera , Luigi Maria Nasonte, Ferdinando Baldacchino , Alessandra Moscato, Valter Miccichè, Pino Lentini, Giovanna Famà, Gioele Gerbino.

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La legge dell’on. Di Paola è operativa: contributi per la parrucca alle pazienti oncologiche

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Il contributo per acquistare la parrucca  alle donne siciliane colpite dalla perdita di capelli per patologie oncologiche e da alopecia è realtà.Una battaglia tutta gelese che ha visto come protagonisti l’associazione Farc& C presieduta da Angela Lo Bello e il deputato pentastellato Nuccio Di Paola. L’esperienza quotidiana delle volontarie al reparto di Oncologia del Vittorio Emanuele, il confronto con  realtà di altre Regione, unite ad una politica  che vuole dare risposte ai cittadini, ha fatto la differenza.  “Dopo anni di battaglie, di interlocuzioni, di incontri, dopo aver presentato un disegno di legge a mia prima firma,  ce l’abbiamo fatta- dice l’on.Di Paola- grazie ad un nostro emendamento alla legge finanziaria, la Regione Siciliana erogherà alle pazienti oncologiche (che per via delle cure perdono i capelli) e di alopecia un contributo di 300 euro per l’acquisto di parrucche. Viene istituita anche la banca dei capelli, uno strumento fondamentale per sviluppare la cultura del dono, anche grazie al coinvolgimento delle tante associazioni che da anni operano a sostegno dei malati. Una misura di civiltà, che prevede uno stanziamento complessivo di 500 mila euro””Adeguiamo la Sicilia alle altre regioni d’italia che prevodono tale strumento da anni e proviamo a migliorare la qualità di vita di chi è in difficoltà” – conclude il deputato.

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