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Calcio, Gela Fc ko al “Presti”. Bene la Ssd Gela

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Domenica nera quella del Gela Fc, che assapora l’amaro calice della sconfitta casalinga. La squadra di mister Evola cade 2-1 al “Presti” contro la Pro Ragusa, in un match fortemente condizionato dalle decisioni dell’arbitro Russo della sezione di Acireale: il fischietto acese, infatti, ha espulso ben tre giocatori della squadra di casa, ovvero Arafa, Spatola e Scerra. E in almeno due casi su tre ci sono fortissimi dubbi sull’effettiva correttezza delle decisioni arbitrali.

Il Gela Fc era passato in vantaggio con Giaquinta al 10’ del primo tempo, ma nella ripresa gli iblei hanno fatto valere la superiorità numerica ribaltando il risultato con Ambrogio e Agnello. Gialloneri sempre primi nel girone D di Promozione con 22 punti, ma Mazzarrone e Comiso sono adesso a sole due lunghezze di distanza. Vittoria esterna netta e convincente invece per la Ssd Gela, sempre più capolista nel girone G di Prima Categoria. Sul campo dell’Atletico Santa Croce finisce 1-3 per i biancazzurri, trascinati dalla straordinaria tripletta di capitan Davide Ascia.

Stessa sorte nel futsal, con la squadra di Enzo Fecondo che stravince 9-1 in trasferta contro l’Al Qattà grazie alle triplette di Caglià e Cinici e alle reti di Valenza, Di Bartolo e Fecondo. Ssd Gela che dunque conferma il primato in Serie C2 di calcio a 5, girone D. In Seconda categoria (girone G), ottima affermazione anche per il Gela calcio che rifila un poker di reti al Vallelunga: netto 4-0 al “Presti” nell’anticipo del sabato, con Mezzasalma e compagni che volano al secondo posto. 

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Attualità

Stato di crisi: inserite pure Gela e Mazzarino

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2021 con la richiesta di estensione della dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza per gli eventi meteo avversi che nei giorni dall’8 al 17 novembre hanno interessato il territorio siciliano. Per la provincia di Caltanissetta i comuni inseriti e che usufruiranno dei ristori sono quelli di Gela e Mazzarino.

“Sapevamo che l’intero nostro comparto agricolo aspettava questa dichiarazione dello stato di calamità naturale, – dichiarano il Sindaco Lucio Greco e il presidente del consiglio comunale Totò Sammito – perché tante sono state le aziende messe in ginocchio dalla violenta ondata di maltempo del mese scorso. In questi giorni non ci siamo mai fermati, abbiamo lavorato incessantemente e seguito attentamente tutto l’iter. Abbiamo interloquito con l’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla, che alcuni giorni fa ci aveva personalmente garantito, al telefono, l’inserimento di Gela tra le città elencate nella delibera di giunta, e finalmente stasera alle parole sono seguiti i fatti e i documenti. Sappiamo che non sarà questo a risolvere i problemi della categoria, ma ciò dimostra in primis che a Palermo c’è un governo regionale ricettivo e attento alle nostre esigenze, e in secondo luogo che quanto da noi dichiarato nei giorni scorsi, mentre altri già parlavano di ennesimo furto, era la verità. I nostri agricoltori sappiano che continueremo a lavorare per il bene dell’intero settore, consapevoli che tante sono le annose emergenze da risolvere”.

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L’Ars approva la riforma delle ex ASI siciliane

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«Le modifiche e le integrazioni apportate alla legge sull’Irsap ci consentiranno di colmare alcune incongruenze normative e di accelerare il pieno e razionale utilizzo delle aree industriali dell’Isola» musumeci.

Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando l’approvazione da parte dell’Ars della legge di riforma dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.
 
A distanza di dieci anni dalla sua istituzione, quindi, l’Irsap (legge regionale 8/2012) cambia pelle con l’obiettivo – strategico per il governo Musumeci – di rendere funzionali e attrattive le aree industriali in termini di servizi e infrastrutture e agevolare gli investimenti che saranno determinati dalle Zone economiche speciali. Molte le novità previste dal ddl in tema di snellimento e semplificazione dei processi di decisione, di valorizzazione del patrimonio e di risoluzione delle criticità legate alla liquidazione dei vecchi Consorzi Asi.
 
«Abbiamo finalmente – aggiunge l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano – una revisione coerente della legge sull’Irsap che trasforma l’ente in un’agenzia di sviluppo efficiente al servizio del tessuto produttivo siciliano». Cambia la governance dell’Istituto: soppressa l’elefantiaca “Consulta delle attività produttive” con potere di veto e ruolo di centralità per il Consiglio di amministrazione che sarà composto da cinque componenti, di cui due rappresentativi delle associazioni di categoria. 

«Ringrazio il Parlamento – aggiunge l’assessore Turano – per aver colto l’importanza di varare questa legge di riforma. La Sicilia non può più permettersi carrozzoni o enti che non funzionano così come ha bisogno di regole chiare e semplici che permettano e incoraggino gli investimenti sul nostro territorio, oggi abbiamo fatto un passo importante in questa direzione», conclude l’esponente del governo Musumeci.
 

ECCO I PUNTI CHIAVE DELLA RIFORMA IRSAP 

Infrastrutture

Grazie alla riforma, le opere infrastrutturali realizzate dall’Irsap saranno cedute al Comune competente per territorio, per quanto riguarda le strade, e in concessione d’uso al soggetto gestore per quanto riguarda le reti idriche. 

Assegnazione terreni e rustici

Modifiche anche alla disciplina relativa all’assegnazione dei terreni e dei rustici di pertinenza dell’Irsap: nel caso di vendita di terreni e di rustici, si prevede per l’impresa acquirente il divieto di alienazione del bene acquisito, nonché di cambio di destinazione d’uso, per un periodo di tempo limitato a 3 anni contro i 5 previsti dalla vecchia normativa. La riforma introduce anche una nuova disciplina che regola le attività immobiliari all’interno delle aree dell’Irsap.

Liquidazione Consorzi Asi

La riforma interviene anche nella disciplina della liquidazione dei Consorzi Asi. La nuova norma assegna infatti all’Irsap un ruolo di supporto tecnico, utile per la valutazione economica degli immobili, sulla base di parametri oggettivi fissati dal Cda, riconducendo tutta l’attività dì controllo all’assessorato regionale all’Economia. E ancora prevede la possibilità per il commissario liquidatore di richiedere, a Irfis FinSicilia Spa o ad altri istituti di credito, finanziamenti per far fronte alle spese di gestione, tutela e conservazione del patrimonio e per operazioni finalizzate alla liquidazione dei Consorzi. I commissari liquidatori possono destinare una quota non superiore al 20 per cento dei beni immobili da alienare sotto forma di misure di aiuto a favore di microimprese, imprese giovanili, start up, imprenditoria femminile, imprese vittime di usura ed estorsione. 

Destinazione proventi vendita immobili

Il 20 per cento dei proventi eventualmente residuati al termine delle operazioni di liquidazione, confluiscono nel patrimonio dell’Istituto. Il restante 80 per cento è attribuito, nel rispetto della normativa vigente in materia di aiuti di Stato, alle imprese dell’area industriale dì competenza secondo un piano di riparto approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore per le Attività produttive. I beni, mobili e immobili, eventualmente residuati, una volta ultimate le operazioni di liquidazione, confluiscono nel patrimonio dell’Istituto. I Commissari liquidatori, al termine delle operazioni di chiusura delle operazioni di liquidazione, con motivata determina e su richiesta dell’Irsap, possono trasferire in comodato d’uso allo stesso Istituto i centri direzionali, o parti di essi, da destinare a iniziative imprenditoriali per la creazione di hub dell’innovazione digitale, incubatori di imprese e similari.

Ampliamento aree industriali

Cambia anche la disciplina per l’ampliamento, fino a un massimo del 10 per cento, delle aree di sviluppo industriale mediante l’inclusione di territori confinanti, prevedendo un procedimento amministrativo che contempla il coinvolgimento dei Comuni.

Insediamento pmi nelle aree artigiane

Viene introdotta, infine, maggiore flessibilità per le aree artigiane che potranno, entro certi limiti, ospitare l’insediamento di piccole e medie imprese e viene abrogato il limite massimo del 10 per cento, della superficie complessiva di ciascuna area di sviluppo industriale, da destinare a usi commerciali.

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Attualità

Tesol Italy, un seminario all’istituto “Romagnoli”

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All’istituto comprensivo “Romagnoli” diretto dal prof. Gianfranco Mancuso un seminario dal titolo “Alfabetizzazione digitale: nuovi approcci e strategie per le abilità di lettura online”. L’iniziativa è stata promossa dal gruppo Tesol Italy Gela, la costola locale dell’associazione internazionale degli insegnanti d’inglese coordinata in città dalla prof. Elisa Tuzzetti e composta dalle docenti Valeria Psaila, Claudia Gennuso, Daniela Gallo e Sara Augeri.

Relatrice Sara Brunno, docente del Liceo “Corbino” di Siracusa e ambasciatrice del progetto europeo eTwinning. Obiettivo del seminario quello di potenziare le competenze digitali e le abilità di lettura e interpretazione dei testi online, per saper poi orientare i nativi digitali evitando le insidie di uno scorretto uso del web che sarebbe deleterio per il loro percorso formativo.

(Nella foto, da sinistra: Sara Augeri, Gianfranco Mancuso, Elisa Tuzzetti, Valeria Psaila, Claudia Gennuso)

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