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Sindacale

Cgil: “la Tekra respinge le ferie ai lavoratori”

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Le ferie di agosto risalgono all’ imperatore romano Augusto eppure la tekra respinge le ferie ai lavoratori ed il Coordinatore Igiene Ambientale FPCGIL Paolo Anzaldi ha chiesto alla ditta il piano ferie relativo ai lavoratori in servizio presso il cantiere del Comune di Gela così come concordato durante l’incontro del 6 luglio scorso.
” Durante l’incontro si era, infatti, concordato di definire un piano ferie – dice Anzaldi –
che potesse contemperare le esigenze dei lavoratori con quelle della ditta alfine di
garantire il servizio di pulizia in città e permettere a i lavoratori ( molti dei quali
devono ancora fruire di un considerevole numero di giorni di ferie arretrate ) di poter
fruire delle ferie nel periodo estivo cosi come previsto nel CCNL applicato.
L’incontro peraltro era stato chiesto all’interno di una procedura di Stato di agitazione proprio perché i lavoratori del cantiere del Comune di Gela lamentavano
la mancata fruizione delle ferie nel periodo estivo e la definizione dell’accordo aveva
contemperato entrambe le esigenze.
Siamo venuti a conoscenza che le richieste di ferie da parte del personale per il periodo di Agosto sono state tutte respinte senza informare le OOSS con le quali si
erano assunti precisi impegni.
Siamo quindi alle solite, ossia, la Ditta Tekra che non solo non ottempera gli
accordi sindacali ma addirittura viola le norme contrattuali.
Stigmatizziamo tale atteggiamento quale comportamento anti sindacale e
riteniamo deplorevole che i lavoratori debbano subire sempre decisioni assunte da
parte di Aziende che violano i CCNL, non hanno rispetto delle relazioni sindacali, non
garantiscono i lavoratori e ne ledono i legittimi diritti a scapito della sicurezza e della salute”.

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Sindacale

Arretrati contrattuali non liquidati ai dipendenti del comune di Gela

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Non bastavano le associazioni ed i fornitori di servizi, per non parlare degli scrutatori di seggio elettorale. Tante lavoratrici e lavoratori, dipendenti presso il comune di Gela, in queste settimane insorgono per segnalare i gravissimi ritardi nel pagamento degli arretrati contrattuali. Si tratta di quattro anni di arretrati non liquidati dall’Amministrazione comunale di Gela. “Questa situazione insostenibile richiede un intervento urgente – dice il reggente di Federazione autonomie Utl di Gela Grazio Pietro Scuvera – per sollecitare la liquidations delle spettanze arretrate a tutti i dipendenti interessati. Ci meraviglia la circostanza per la quale, un Ente pubblico che dovrebbe essere il garante assoluto delle leggi e delle norme costituzionali, si stia comportando come un pessimo datore di lavoro di basso borgo, incurante dei principi fondamentali del diritto. Al momento, il lungo stato di insolvenza sta producendo un grave disagio ai lavoratori, nel periodo in cui gli stessi si vedono tartassati dal caro bollette e dal carovita. Il mancato versamento delle spettanze economiche è uno dei più gravi inadempimenti degli obblighi che gravano su un datore di lavoro. Pertanto, dica subito il Sindaco, nella Sua qualità di rappresentante dell’Ente, se intende attivarsi per correggere le vistose inadempienze che pendono in capo ai propri dipendenti, significando che qualora dovesse perdurare ancora l’assurda inerzia amministrativa, non esiteremo a trasferire la vertenza nelle opportune sedi istituzionali garanti del diritto costituzionale”.

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Sindacale

Cgil: “la vicenda del CAL rappresenta il paradigma di come non va gestita la sanità”

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Sul polverone che si è alzato per la vicenda del CAL di oculistica di Mussomeli, emersa con grande enfasi in questi giorni, si pronuncia la Cgil di Caltanissetta definendolo il paradigma di come non va gestita la sanità. Per la Cgil sono due le questioni che emergono con grande evidenza.
La prima riguarda l’ingerenza della politica, che entra nel merito di scelte gestionali, ad esclusivo appannaggio di medici specializzati con competenze e formazione specifica.
“Quando si sostiene che “la politica deve stare lontano dalla sanità” – affermano la Segretaria Generale Confederale Rosanna Moncada ed il Segretario Generale F. P. Angelo Polizzi –

per noi, significa proprio questo: il politico deve fare buone leggi per gestire al meglio la sanità bene comune e non trasformarla in una sorta di terreno di conquista politica. L’altra riguarda l’intervento del Direttore Generale che con una nota protocollata la domenica (a nostra
memora episodio mai verificatosi) interviene, muovendo eccezioni e rimproveri al dr. Trobia, ed incassando un pubblico ringraziamento dell’on. Catania per il suo tempestivo intervento.
Tutto questo a noi appare “assai sospetto” per i tempi e i modi, soprattutto perché ci sembra che si voglia a tutti i costi trovare un capro espiatorio nella persona del dr. Trobia, che diventa la soluzione ideale per mascherare ciò che noi denunciamo da anni relativamente all’organizzazione del lavoro assolutamente non all’altezza nell’ASP di Caltanissetta.
Per entrare nel merito delle questioni ribadiamo che il primo cittadino di Mussomeli invece di documentarsi, sui temi in questione, e prendere atto del pericolo cui sinora l’Ospedale e i pazienti sono stati posti, preferisce prendere parola chiedendo la “rimozione immediata del dott. TROBIA”, sostenendo, tra le righe dell’articolo sopra menzionato, che “provvedimenti come questo lanciano un messaggio poco tranquillizzante ai pazienti e agli operatori sanitari’. ’A nostro avviso qui di “poco tranquillizzante” c’è innanzitutto il tacito consenso di tutti coloro i quali, vertici e non, essendo a conoscenza delle irregolarità gravissime occorse fino all’atto della nota firmata dal Dr. Trobia, non hanno provveduto a sopperire alla mancanza di medici, così come previsto dalla normativa, permettendo ad un SOLO medico specialista in oculistica di condurre tutto il percorso operatorio.
Ci risulta peraltro che da diverso tempo il Direttore del Dipartimento Ospedaliero Dr. Fiorella avrebbe potuto sistemare il tutto, ma senza alcun risultato. Cos’altro poteva essere fatto dal Dr. Trobia se non la sospensione temporanea dell’attività chirurgica nelle more dell’assunzione di ulteriori oculisti da parte della Direzione
Generale nonché di ulteriori eventuali provvedimenti da adottare dai superiori gerarchici dello stesso? Proprio per questo motivo, quanto dichiarato dall’On. Catania, che menziona il ruolo di Direttore di Presidio attribuendolo al Dr. Trobia appare, oltre che chiaramente falso, assai scoraggiante in quanto ci permette di leggere tra le righe che il Sindaco Catania disconosce l’atto aziendale e la rete ospedaliera, ma che pure intende “giudicare”, stabilendo cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Specifichiamo che tutto ciò rientra nelle mansioni del Direttore della UOC Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Sant’Elia, il quale tra l’altro non
si è ancora espresso sulla questione. Il Sindaco si rivolge direttamente al Direttore Generale, l’organo tecnicopolitico dell’Azienda e di cui potrebbe chiederne le dimissioni”.

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Sindacale

Caltanissetta, il Nursind elegge 11 componenti del direttivo territoriale: Provinzano confermato al vertice

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Giuseppe Provinzano è stato confermato alla guida del Nursind di Caltanissetta, Ignazio Curto prosegue l’attività di segretario amministrativo, il sindacato delle professioni infermieristiche. Sono undici invece i componenti del direttivo territoriale eletti. È il risultato del rinnovo degli organismi locali del sindacato in vista del congresso nazionale che si terrà a Roma il 5, 6 e 7 dicembre. Gli undici eletti sono: Giuseppe Provinzano (P.O. Vitt.Eman di Gela); Ignazio Curto (Distretto Sanitario di S.Cataldo); Andrea Maira (P.O. S.Elia di Caltanissetta); Orazio Maganuco (P.O. Vitt.Eman di Gela); Massimo Pepe (Distretto Sanitario di S.Cataldo); Salvatore Disca (Distretto Sanitario di Gela-PTA Niscemi); Patrizia Messina (P.O. S.Elia di Caltanissetta); Nicola Cirafici (P.O. S.Elia di Caltanissetta); Domenico Filippo Corfù (P.O. Vitt.Eman di Gela); Gaetano Butera (P.O. S.Stefano di Mazzarino); Filippo Quarto D’Angeli (P.O. Vitt.Eman di Gela).“Siamo grati ed emozionati per la fiducia che il direttivo territoriale ci ha accordato – dicono Provinzano e Curto –  siamo e saremo sempre pronti ad affrontare le problematiche che i nostri iscritti e simpatizzanti ci sottopongono e ci sottoporranno”. Durante il dibattito i presenti hanno ripercorso gli ultimi anni di attività sindacale e le tante difficoltà durante la pandemia. L’elezione del Direttivo territoriale è stata anche l’occasione per tirare le somme dell’ultimo mandato. Il Nursind di Caltanissetta rispetto a quattro anni fa, ha una solida base di associati e ha registrato una crescita importante alla recente tornata elettorale Rsu eleggendo sette rappresentanti sindacali. “Siamo il primo sindacato in termini di adesioni – spiega Provinzano –  attestandoci al 25 per cento in termini di rappresentatività all’Asp di Caltanissetta, un risultato ancora più ampio rispetto agli anni passati”. Il Nursind, in vista della firma sul contratto nazionale che si accinge a firmare, ha ribadito che “come sindacato rivendicheremo sempre il mandato che infermieri e personale sanitario di questo territorio, mandato che hanno deciso di affidarci.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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