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Lotta alla pandemia

Coronavirus: 544 nuovi positivi in provincia e 123 a Gela

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Caltanissetta: A Gela 1203 positivi in tutto. Nelle ultime 24 ore riscontro di 544 pazienti positivi al SARS CoV-2, tutti in isolamento domiciliare: 151 pazienti di Caltanissetta, 123 di Gela, 72 di Niscemi, 59 di San Cataldo, 33 di Mussomeli, 15 di Mazzarino, 14 di Serradifalco, 11 di Butera, 10 di Sommatino, 10 di Vallelunga Pratameno, 9 di Riesi, 8 di Santa Caterina Villarmosa, 7 di Milena, 6 di Delia, 5 di Villalba, 4 di Campofranco, 3 di Acquaviva Platani, 2 di Resuttano, 1 di Montedoro e 1 di Sutera. Ricoverati in degenza ordinaria: 1 paziente di Gela, 1 di San Cataldo, 1 di Serradifalco e 1 proveniente da fuori provincia. Dimessi dalla degenza ordinaria: 2 pazienti di Riesi, 1 di Santa Caterina e 1 di Niscemi. Deceduti 4 pazienti positivi al SARS CoV-2: 1 di Gela, 1 di Marianopoli, 1 di Nicosia e 1 di San Giovanni Gemini. Guariti: 151 pazienti di Caltanissetta, 135 di Gela, 82 di Niscemi, 49 di San Cataldo, 36 di Mussomeli, 28 di Mazzarino, 21 di Sommatino, 18 di Riesi, 13 di Santa Caterina Villarmosa, 7 di Butera, 6 di Serradifalco, 6 di Vallelunga Pratameno, 5 di Acquaviva Platani, 5 di Milena, 5 di Montedoro, 4 di Campofranco, 3 di Delia, 1 di Bompensiere, 1 di Resuttano e 1 di Villalba.

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Lotta alla pandemia

“Io sono la vite e voi i tralci”

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Rubrica di ispirazione cattolica

Dal Vangelo (Gv 15,1-8): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.

Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

«Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia,e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto».

Si potrebbe dire che questo agricoltore taglia sempre, a prescindere dal fatto che la vite porti o non porti frutto! Dal punto di vista esteriore è così.

Cambia tutto, invece, se si considerano le conseguenze del taglio: c’è un taglio che porta alla morte del ramo e un taglio che porta a un frutto più abbondante.

La vita è fatta inesorabilmente di “tagli”, in cui perdiamo a volte ciò che abbiamo di più caro: dai familiari agli amici, dalla salute al lavoro… Ma nel vangelo di oggi Gesù ci vuole aiutare a capire che ci dovremmo preoccupare non tanto del rischio che arrivino dei “tagli” – anche perché non possiamo fare nulla per evitarli! – ma della nostra capacità di mettere in campo la fede quando i tagli arrivano. Ciò che fa la differenza è la nostra FEDE IN GESù!

Se, infatti, abbiamo fede e rimaniamo uniti a Gesù, come il tralcio alla vite, ogni taglio diviene una “potatura” che porterà frutti di amore, letizia e pace. Chi si fida di Gesù sa bene che «tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio» (Rm 8,28) e che “non perdiamo ciò che amiamo in Colui che non si può perdere”, come insegnava sant’Agostino.

È la logica della Pasqua, per cui ciò che sembra una perdita diviene un guadagno e ciò che sembra una disgrazia diviene una grazia più grande. Tutti i “santi”, cioè gli amici di Gesù, hanno vissuto in questa logica. 

Ciò che conta, ciò che è davvero “vitale”, è mantenersi ancorati a Cristo e la via migliore per farlo è la santissima Eucaristia, ricevuta tanto più spesso possiamo. Gesù, infatti, ha detto: «Colui che mangia me vivrà per me» (Gv 6,57)

don Francesco Pedrazzi

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Lotta alla pandemia

Scendono del 21,47% i nuovi positivi al Covid-19

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Palermo – Anche questa settimana i dati sono confortanti. Sono scesi del 21,47% i nuovi positivi al Covid-19, rispetto a sette giorni fa, con un’incidenza di 6 casi ogni 100.000 abitanti.

Palermo è la provincia che ha fatto segnare il numero maggiore, 100, quasi un terzo del totale regionale, seguita da Siracusa e Caltanissetta. Tutti i dati di quest’ultima rilevazione sono contenuti nel nuovo bollettino settimanale redatto dal Dasoe, il dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute.

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Covid: in Sicilia 7 casi su 100.000 abitanti

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