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Flash news

Fratelli d’Italia si resetta e si organizza in dipartimenti guardando alle Amministrative

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Verso la costruzione di una nuova organizzazione interna di Fratelli d’Italia per prepararsi ad affrontare le prossime elezioni amministrative.

< Il partito di Fratelli d’ Italia – dice Vincenzo Casciana, che dal mese prossimo guiderà il gruppo consiliare – sarà diviso in dipartimenti per potere lavorare con molta attenzione ai problemi della città e proporre un programma di governo credibile in cui insieme all’ analisi del problema, ci saranno anche proposte risolutive. Un gruppo si occuperà sicuramente del porto e dell’economia legata al mare. Ma ci saranno dipartimenti sui principali settori economici della città e sulle problematiche sociali più rilevanti>.

Il direttivo del partito sarà modulato accogliendo i vari gruppi che  sono confluiti in FdI. Fin qui le dichiarazioni di Casciana.

Quello di oggi non è più il partito del 2019. C’è una distanza siderale in termini di adesioni e consensi elettorali.

Un partito in crescita che va attenzionato dai vertici anche per limitare i contraccolpi  di una lotta per la leadership interna che, a prova di sterili smentite, è in corso da tempo. Altrimenti di storielle imbarazzanti del tipo “una poltrona per due” che ha riguardato la duplicazione dei capigruppo ne capiteranno tante altre ancora e se non c’è neanche chi  riesce a tamponare gli effetti negativi sull’opinione pubblica sarà ancora peggio. Riguardo ai rapporti con il sindaco Greco, FdI non dà oggi l’impressione di un gruppo compatto in aula: c’è  chi ha puntato sulla mozione di sfiducia e chi ha frenato, chi oggi sembra aprire alla collaborazione con Greco per tentare di evitare il default e chi prende tempo.

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Cronaca

Ddl per istituire il 10 gennaio la Giornata nazionale Antiracket

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L’istituzione di una Giornata nazionale dell’Antiracket, ogni anno il 10 gennaio, è la proposta del presidente della commissione Antimafia, all’Ars, Antonello Cracolici, approvata all’unanimità dai componenti della commissione, per tenere alta l’attenzione della cittadinanza sul racket delle estorsioni.

Il disegno di legge (n.861) di cui è primo firmatario il presidente Cracolici, sarà inoltrato al Parlamento dopo il voto dell’Assemblea Regionale Siciliana. 

La data del 10 gennaio coincide con la denuncia fatta dall’imprenditore Libero Grassi attraverso le pagine del Giornale di Sicilia contro le richieste di pizzo alla sua azienda da parte di un fantomatico “geometra Anzalone”. Un rifiuto, quello di Libero Grassi, che con coraggio nel 1991 ha rotto il clima di omertà attorno al pizzo, al punto da essere ucciso dalla mafia il 29 agosto dello stesso anno.

Cracolici ha raccolto l’appello lanciato nei giorni scorsi da alcune associazioni antiracket che hanno sollecitato maggiore sensibilizzazione sul fenomeno.

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Cronaca

Evade dai domiciliari, arrestato

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Un quarantenne nisseno è stato arrestato dai poliziotti della sezione volanti, in esecuzione di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, che ha aggravato la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, sostituendola con la custodia in carcere.

L’uomo, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia, infatti, in diverse occasioni, è stato trovato dagli agenti della Polizia di Stato fuori dalla propria abitazione e denunciato per evasione. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato condotto in carcere.

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Flash news

Tempo di rimpastino in Giunta? Sembra di sì

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Rimpastino in vista nella Giunta Di Stefano? Potrebbe essere. Qualcosa bolle in pentola. La voce è tornata a circolare in questi giorni e non solo negli ambienti politici. C’entra invece la mancata organizzazione da parte dell’Assessorato alla cultura di un evento per le scuole dedicato alla Giornata del Ricordo che cade il 10 febbraio. Come per la Giornata della Memoria, anche per il ricordo del massacro delle foibe era in corso l’organizzazione di un incontro in collaborazione con il mondo dell’associazionismo. Ma l’iter non è andato avanti perchè – questa la voce circolata- potrebbero esserci novità nella Giunta che coinvolgerebbero l’assessore alla cultura Viviana Altamore. Dinissioni? Revoca delle deleghe? Non si sa. Tutto è nella sfera delle voci che circolano. La voce tornata in auge del rimpastino, non sorprende perché il sindaco ha fatto patti in campagna elettorale con vari gruppi politici, ha preso impegni che sono noti a tutti e che intende rispettare.Ma è lui che vuole dettare i tempi delle modifiche in Giunta. Voci insistenti dicono che sia imminente il tempo del rimpastino.

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