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Cronaca

Gela, una vittima del Covid ed anziano in Rianimazione

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Mentre la pandemia sembra essersi fermata in città nella giornata di oggi si registra una vittima del Coronavirus, un paziente trasferito in Rianimazione e un altro ricoverato in Medicina.

In città da tempo si è tirato un respiro di sollievo, la pandemia sembrava essersi fermata con pochi casi al giorno di positivi, ma nelle ultime ore le condizioni cliniche di alcuni pazienti sono peggiorate ulteriormente.

I gelesi che hanno perduto la vita dall’inizio della pandemia sono 58, oltre il 50% di questi è morto nel mese di gennaio.

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Cronaca

Due nuovi positivi al coronavirus a Gela

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Caltanissetta – Nelle ultime 24 ore riscontro di 77 pazienti positivi al SARS CoV-2, tutti in isolamento domiciliare: 31 pazienti di Caltanissetta, 13 di Mussomeli, 10 di Resuttano, 7 di Marianopoli, 5 di San Cataldo, 3 di Acquaviva Platani, 2 di Gela, 2 di Niscemi , 2 di Serradifalco, 1 di Bompensiere e 1 di Mazzarino. Ricoverati in degenza ordinaria: 1 paziente di Mazzarino, 1 di Gela, 1 di Niscemi e 3 provenienti da fuori provincia. Dimessi dalla degenza ordinaria: 4 pazienti di Caltanissetta e 1 di Gela. Deceduto 1 paziente di Caltanissetta positivo al SARS CoV-2. Guariti: 38 pazienti di Caltanissetta, 15 di San Cataldo, 3 di Gela, 2 di Riesi, 1 di Marianopoli, 1 di Mazzarino, 1 di Montedoro, 1 di Mussomeli, 1 di Niscemi, 1 di Serradifalco e 1 di Sommatino. Inserito erroneamente nel report precedente 1 paziente di Caltanissetta su Delia, dato oggi rettificato.

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Cronaca

La discarica di Siculiana non andava sequestrata, per la Cassazione inammissibile il Ricorso della Procura di Agrigento

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La discarica di contrada Matarana non poteva essere sequestrata. Oggi la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento contro il dissequestro dell’impianto disposto nei mesi scorsi dal Tribunale del Riesame.

I sigilli all’impianto erano scattati nel luglio del 2020 nell’ambito di un’inchiesta per presunte irregolarità ambientali ma il provvedimento era stato annullato a settembre perché per i giudici del Riesame l’accusa non aveva preso atto della “documentazione prodotta dalla difesa al fine di verificare la complessiva tenuta dell’impianto accusatorio”.Soddisfazione per il pronunciamento ha espresso l’Amministratore Unico della società, l’avvocato Giuseppe Panebianco. Si attende adesso il deposito delle motivazioni.

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Cronaca

“Poltronite acuta”. La sindrome della politica gelese, per “il bene della città”…

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“Noi la poltrona l’abbiamo lasciata a chi la brama e ci interessa solo il bene della città!”, la botta. “A noi l’assessorato in più non interessa e pensiamo solo al bene della città!”, la risposta. Al di sopra di tutto, almeno a sentirli parlare, c’è solo e soltanto il fantomatico “bene della città”.

Che bello, sarebbe, se oltre alle parole questi fantastici concetti fossero tramutati in fatti. Avremmo la città più efficiente del Mondo! Avremmo il porto! Avremmo i cantieri aperti a Piana del Signore per la conclusione dei lavori dell’autostrada Gela-Siracusa! Avremmo un ospedale all’avanguardia ed in grado di dare risposte adeguate ad una popolazione che è la sesta della Sicilia per abitanti e che è stata dichiarata dallo Stato “Area di Crisi Complessa”, con tutte le gravi conseguenze (sulla salute dei cittadini di questo martoriato territorio e sulla loro economia) che questo “status” ne comporta!

Avremmo l’acqua tutti giorni ed h24, potabile ma anche bevibile a costi “urbani” e sostenibili! Avremmo la città pulita senza, peraltro, dovere pagare Tari da capogiro! Avremmo strade percorribili e non terreni dove sembra si sia appena combattuta una battaglia campale! Avremmo piste pedonabili dove i “runners” non sono costretti ad essere falciati dalle macchine in corsa o azzannati da orde di cani randagi liberi di scorrazzare in ogni dove! Avremmo piste ciclabili dove le famigliole possono tranquillamente farsi la loro passeggiata su due ruote senza, per questo, dover rischiare ad ogni istante la loro vita, e quella dei loro cari al seguito! Avremmo, insomma, una città normale!

Ed invece, no! Non ce l’abbiamo proprio una città normale.

Ma in compenso abbiamo politici (eletti dal Popolo, ci mancherebbe altro!) che vanno sbandierando ai quattro venti di pensare solo, e soltanto, al “bene della città”! Peccato che tutto questo “bene” non solo non si vede, ma purtroppo quello che si vede è esattamente il contrario.

Lor Signori, è inutile nasconderlo, dimostrano di vivere in un altra dimensione. Perchè quella della vita reale è lontana anni luce dal loro modo di vedere, pensare ed agire quotidiano. Loro hanno in mente solo un pensiero fisso: “a cutra!”. Tradotto dal vernacolo “l’interesse personale”! Altro che “il bene della città”! Meditate gente, meditate!…
Franco Gallo

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