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Politica

Giammusso, altro coordinatore della Lega

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Caltanissetta – Continua la riorganizzazione della Lega in Provincia di Caltanissetta, dopo la nomina dei Coordinatori cittadini di Gela (Emanuele Alabiso), San Cataldo (Giuseppe Torregrossa) e Mazzarino (Salvatore Bonaffini), con la condivisione del Segretario regionale, On. Nino Minardo, è stata ufficializzata la nomina del Coordinatore cittadino di Caltanissetta: l’imprenditore Arialdo Giammusso.

“La Lega continua a strutturarsi in tutti i Comuni della Provincia di Caltanissetta e dopo lo stop imposto dal covid sabato ritorneremo per strada ad incontrare la gente” – lo dichiara il Coordinatore provinciale, Oscar Aiello, che aggiunge: “Ringrazio la Dott.ssa Patrizia Battello per il lavoro svolto in questi anni a servizio della Lega e per aver concordato di passare il testimone ad Arialdo Giammusso, che con la sua esperienza contribuirà a rafforzare il partito di Matteo Salvini nel Capoluogo nisseno. Auguro al neo Coordinatore Giammusso e ai suoi amici neo leghisti buon lavoro”.

“Arialdo Giammusso rappresenta il militante ideale che tutti vorrebbero avere in squadra. Abnegazione, fedeltà alla causa e altruismo ne fanno un campione che tutti vorrebbero avere per vincere lo scudetto. Sapere che da oggi in avanti, oltre alla sua azienda e alla Nissa, guiderà anche la Lega Salvini premier di Caltanissetta, ci riempie di orgoglio e di sicurezza sul risultato eclatante che il nostro partito raggiungerà nel capoluogo”. Lo dichiara Alessandro Pagano, vice capo gruppo della lega alla camera dei deputati

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Flash news

Di Stefano presenta gli uomini e le donne del suo progetto per Gela

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Terenziano Di Stefano ha presentato la sua coalizione con i candidati al consiglio al cinema Antidoto parlando di Gela come di una città resistente “E noi saremo resistenti – ha detto- e daremo alla città un progetto di rilancio con un sindaco umano”. A salire sul palco con lui l’on Nuccio Di Paola il garante del progetto. ” Questo è il progetto giusto per per rilanciare la città” – ha detto il deputato pentastellato.

Di Stefano ha presentato la squadra di Giunta.

” Dobbiamo vincere al primo turno – ha detto l’on Giuseppe Arancio assessore designato per il PD- e se vince Terenziano vinciamo tutti. Da parte mia volevo stare ai bordi della politica ma farò con forza ciò che sono stato chiamato a fare dal mio partito per la città”

Simone Morgana del M5S ha elogiato l’impegno che sta mettendo Di Stefano che ha saputo creare una coalizione coesa. “Questa squadra saprà costruire un futuro diverso per Gela”- ha detto

Luigi Di Dio assessore designato per Azione ha detto di aver apprezzato in questi anni la competenza, l’umiltà e la capacità di fare squadra.

L’assessore designato del Mpa il dott Rosario Caci ha evidenziato che la scelta di Di Stefano è stata naturale per le qualità umane e politiche del candidato .” Ha lo stesso nostro sentire – ha detto – il nostro progetto non è basato su ambizioni personali. Nella coalizione si sta bene insieme Di Stefano sa creare condivisioni e non spaccature “.

L’ultimo degli assessori designati Giuseppe Favitta ha parlato di un progetto politico creato per andare oltre le elezioni Amministrative.

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Politica

Il deputato Catania chiede un tavolo per fronteggiare la crisi idrica

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Il deputato di Fratelli d’Italia Giuseppe Catania ha depositato una richiesta alla Prefettura di Caltanissetta per l’istituzione di un tavolo provinciale per affrontare operativamente la gestione della crisi idrica in zootecnia.

La richiesta prevede la convocazione di un tavolo operativo che possa coinvolgere:

il Dipartimento Protezione Civile Regionale;
Siciliacque SpA
il Consorzio di Bonifica 4- Caltanissetta
I Sindaci della provincia.

L’obiettivo è quello di mettere nero su bianco le procedure operative utili a definire quello che ciascun ente può e deve fare e mettere in campo per trovare soluzioni, anche temporanee e tampone, necessarie per affrontare la grave carenza idrica che si sta registrando nel settore zootecnico.
” È evidente che i sindaci non possono essere lasciati da soli – dice Catania- e che occorre dare supporto alle aziende zootecniche del nostro territorio, impossibilitate ormai a far fronte al fabbisogno idrico giornaliero dei loro capi di bestiame, prevalentemente ovi-caprini e bovini.
In effetti, risulta evidente la sofferenza che le aziende zootecniche stanno registrando a causa della mancanza di foraggio e del notevole razionamento idrico attuato da SICILIACQUE e di conseguenza dagli enti distributori, Caltacqua e il Consorzio di Bonifica 4- Caltanissetta.
Il tessuto produttivo costituito dalle aziende zootecniche della provincia nissena rappresenta certamente uno spaccato rilevante per l’economia del nostro territorio ed una drastica riduzione del patrimonio zootecnico, causata dalla impossibilità di soddisfare il fabbisogno idrico dei capi, avrebbe innegabili e gravi ricadute sotto il profilo economico e occupazionale.
Per far fronte alle legittime esigenze degli agricoltori ed allevatori il Parlamento Regionale ha recentemente approvato provvedimenti normativi che prevedono contributi economici straordinari, utili a far fronte all’acquisizione di foraggio e ad azioni di supporto da parte della Protezione Civile Regionale a beneficio delle imprese zootecniche.
Le provvidenze economiche messe in campo sono le seguenti:

10 milioni di euro per l’acquisto diretto di foraggi da parte della Regione o per l’erogazione di un contributo alle aziende per il medesimo acquisto;
8,6 milioni di euro per la realizzazione dei primi interventi per far fronte allo stato di crisi e di emergenza idrica.

A questo provvedimento normativo regionale, nelle scorse ore si è aggiunto un ulteriore provvedimento del Governo Nazionale che, attraverso il Decreto Agricoltura, ha previsto ulteriori risorse.
Adesso occorre dunque, con celerità, attuare azioni concrete che trovano copertura finanziaria co n le risorse già messe a disposizione.
Ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto, dott.ssa Chiara Armenia, che con grande sensibilità istituzionale ha immediatamente fatto propria la richiesta, preannunciando una convocazione nei prossimi giorni.
Ho già anticipato la mia completa disponibilità a collaborare con la Prefettura per quelle azioni ed iniziative che il mio ruolo mi consente ed attribuisce”.

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Politica

Firma fondi FSC con Meloni e Schifani. Damante : “Somme che spettano già ai siciliani”

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Roma – “Indecente è il giro elettorale che sta facendo Giorgia Meloni, con la complicità di Renato Schifani in Sicilia, che spaccia come una gentile concessione i 5 miliardi di Fondo Sviluppo e Coesione destinati alla nostra regione.

La Sicilia è sempre stata una tra le regioni meno sviluppate d’Europa ed è stata Obiettivo 1 e oggi Obiettivo di Convergenza e quindi ha sempre ricevuto miliardi di fondi della politica di Coesione, il problema è stato semmai come sono stati o non sono stati spesi. Schifani pensi piuttosto a impegnare subito e bene questi fondi”. 

A dichiararlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle Ketty Damante, componente della Commissione Bilancio a Palazzo Madama, a proposito dell’annuncio dell’arrivo della premier Giorgia Meloni in Sicilia per la firma dell’accordo di utilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione. 

“La nuova governance proposta dal ministro Fitto – spiega Damante – è addirittura più stringente per il territorio considerando che in precedenza si dava spazio alle Regioni di progettare come e dove impiegare tali fondi, oggi invece è il governo nazionale che commissaria le Regioni imponendo come spendere tali risorse: In Sicilia infatti destineranno un miliardo e 300 milioni di euro per il Ponte sullo Stretto ed altri 800 milioni di euro per gli inceneritori.

A tal proposito, nel DL Coesione all’articolo 14 si prevede che all’interno delle risorse stanziate sui termovalorizzatori, il presidente Schifani può assumere direttamente fino a 4 consulenti.  Inoltre il DL sud impone alla Regione di programmare e spendere le risorse entro un anno, pena il ritorno a Roma delle somme stanziate. Un’utopia per la nostra Regione che vede il governo Schifani impegnato solo in campagna elettorale e non sul territorio a rispondere alle istanze dei siciliani. Il 27 maggio, al contrario di Schifani, i siciliani hanno ben poco da festeggiare” – conclude la senatrice Cinquestelle.

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