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Giovedi’ il concerto di Angelo Famao

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Secondo l’amministrazione comunale la città si prepara al grande evento musicale, il concerto di Angelo Famao. Di fatto è la giunta che ne fa un vessillo in assenza dell’estate gelese.

L’ artista di fama nazionale e internazionale di certo e’ orgoglio di Gela, è seguito da migliaia di fans (333 mila follower solo su Instagram), riempie le piazze ed entusiasma gli appassionati. Giovedì alle 21 sarà in concerto, per la prima volta, nella sua città: Gela. In una location unica, la piazza Umberto I.

«È un orgoglio per noi – dice il sindaco, Lucio Greco – potere ospitare un concittadino che tanta strada ha fatto in campo musicale grazie al suo talento. La piazza si riempirà di musica, note e passioni. Attendiamo l’arrivo di spettatori anche da fuori Gela. Voglio anche sottolineare l’aspetto economico di eventi di questo tipo, che muovono turisti, spettatori, generando ricchezza. Raccomando a tutti il rispetto delle regole comportamentali. Manteniamo pulita la città, rispettiamo le indicazioni impartite dalle forze dell’ordine presenti e godiamoci lo spettacolo».

L’evento si è reso possibile grazie all’impegno dell’amministrazione comunale con il supporto delle aziende del gruppo Eni.

“C’è anche un messaggio – dice Salvatore Incardona, assessore comunale allo Sport, Turismo e Spettacolo – che affidiamo a questo evento. Un messaggio di pace e fratellanza. È stato, sin da subito, il claim condiviso con l’artista. E siamo onorati di poter affidare ad Angelo Famao e alla piazza di Gela, un messaggio di musica, speranza e condivisione di valori nobili. Buon concerto a tutti”.

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Premio “Eleonora Lavore”, la finale a Roma: vince Sara Giò

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Cala il sipario sull’XI edizione del premio “Eleonora Lavore”, dedicato alla giovane e talentuosa autrice gelese. A vincere questa edizione è stata Sara Giò, cantautrice romana, con l’inedito “Trova un pretesto”. La finale si è svolta proprio nella capitale, presso il Teatro degli Eroi.

Premiato tra gli altri anche Giuseppe Nicosia per il miglior inedito. Sul palco, tra i venti finalisti, anche la gelese Noemi Romano. Soddisfatto per l’esito di questa edizione l’ideatore del premio, Giuseppe Lavore, che continua a promuovere la musica e il talento giovanile nel ricordo della sorella Eleonora. 

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Cucina

Lo chef Totò Catania propone: Cous cous al salmone e mela verde

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Con questo caldo piatto freddo ricco mi ci ficco. Partiamo dal cous cous, useremo quello istantaneo senza troppi sbattimenti. Acqua bollente salata, un giro d’olio evo e ricopriamo il cous cous mettendo un coperchio, lasciamo intiepidire e sgraniamo. Questa sarà la nostra base.

Prendete un bel filetto di salmone già spellato e spinato a dovere, conditelo con del sale, del pepe e un filo d’olio evo e fatelo arrostire in forno a 200 gradi per 10/15 minuti. Appena intiepidito sbriciolatelo con le mani e unitelo a cous cous.

A questo punto aggiungete del sedano affettato, dei cubetti di mela verde passati in acqua acidulata col limone per non farli ossidare, un abbondante trito di prezzemolo e menta, una generosa dose di emulsione di olio evo e succo di limone, un po’ di scorza di limone ed abbondante pepe nero appena macinato.

Lasciate riposare il tutto in frigo per un’oretta e il gioco è fatto. Comoda da portare al mare, un ottimo sostituito dell’insalata di riso.

Chef Totò Catania

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Lo Scrivo a Il Gazzettino di Gela

Un errore se Consentino rifiuta l’apparentamento con liste di Totò Scerra

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Dal presidente del consiglio comunale di Butera Emilio Tallarita riceviamo e pubblichiamo

“Apprendo che i candidati sindaci al ballottaggio a Gela non vogliono apparentamenti con altre liste, specie con quelle schieratesi con Scerra.
E lo capisco per Di Stefano, sostenuto da PD e 5 stelle, con cui i sostenitori di Scerra, tutti di centrodestra, non hanno niente a che vedere. Lo capisco meno per la Cosentino e per i partiti di centrodestra, che rifiutano di vincere con largo margine e rischiano di perdere.Rischiano di perdere per arroganza e presunzione.
Al riguardo , mi sovviene una vicenda occorsa a Butera nel 1993.


La DC si spacca e la maggioranza del partito candida a sindaco il preside Di Giorgio, che ottiene il 49%, va al ballottaggio ed elegge 14 consiglieri.La minoranza DC, capeggiata da me, allora consigliere provinciale DC, candida il giovane Salvatore Cannizzaro, che non va al ballottaggio, ma la nostra lista, Convivenza democratica, elegge 6 consiglieri.Il PDS, ex PCI, non ottiene alcun consigliere, ma il suo candidato Pino Chimera va al ballottaggio. Io cerco la DC per trovare un accordo, ma la DC a sostegno di Di Giorgio rifiuta, essendo sicura di vincere il ballottaggio avendo avuto il 49% al primo turno..L’esito fu che il PDS Pino Chimera fu eletto sindaco perché noi di Convivenza democratica votammo per lui.


Post scriptum
Vero è che anche Di Stefano non vuole apparentamenti, ma chi è di centrodestra, come le liste e i candidati a sostegno di Scerra, trova assolutamente naturale apparentarsi con la Cosentino (superando le incomprensioni e le ragioni del primo turno), per cui, se rifiutato, come fummo rifiutati noi dalla DC, potrebbe trovare ancora più naturale apparentarsi con (o “regalare” i propri voti, in massa, a) Terenziano Di Stefano, ripetendo la storia di Butera.
Il mio auspicio personale, ma anche nella mia qualità di esponente di Noi Moderati, è di far tacere l’arroganza e la prepotenza di taluni e di far parlare l’umiltà e la storia”.

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