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Cronaca

I Nas chiudono una casa di riposo a Vittoria

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Nell’ambito dei controlli disposti in ambito nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute “Operazione Estate Tranquilla 2022” presso le strutture ricettive dedicate all’ospitalità di persone anziane, quali le case di riposo, ambiti lavorativi ritenuti a maggior livello di rischio anche per possibili inosservanze sul rispetto dell’obbligo delle misure di prevenzione e contenimento del Covid-19, nel corso di una verifica espletata nel comune di Vittoria, è stata ispezionata dal NAS Carabinieri di Ragusa una casa di riposo per anziani per la quale il Sindaco di Vittoria, ha ordinato la sospensione immediata dell’attività imponendo al legale rappresentante della struttura l’immediato trasferimento in altre strutture e/o il rientro alle famiglie di origine, di tutti gli anziani ospitati.

La misura si è resa necessaria poiché la casa di riposo è risultata con carenze strutturali e priva dei requisiti organizzativi e funzionali previsti per l’esercizio di attività connesse alla gestione di strutture residenziali e gli standard per le strutture private. Al titolare dell’attività struttura socio assistenziale sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 2.000 euro.



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Cronaca

Cade per una buca nell’asfalto: fratturata

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Oggi pomeriggio una anziana mentre si recava in chiesaMadre è caduta in via matrice inciampando in una buca che ha tranciato l’asfalto, rendendolo sdrucciolevole. La donna è stata soccorsa dall’ambulanza del 118 e trasportata in ospedale: ha subito una frattura della spalla e i medici sospettano una lesione al femore. Il problema delle buche nell’asfalto resta uno dei nodi irrisolti da tempo immemorabile, nonostante gli interventi a macchia di leopardo. foto di repertorio

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Cronaca

Scontro auto – ciclomotore: tre feriti e disagi per i ricoveri

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Un incidente si è verificato poco dopo le 20 di stasera in zona borgo Valentina. Si è trattato di uno scontro fra un’alfa 156 e un ciclomotore condotto da due minori. Sul posto sono intervenuti i Vigli urbani per i rilievi sul sinistro e tre ambulanze (due del servizio sanitario del 118 ed quella in eccedenza della Procivis) per il trasporto dei tre feriti in ospedale.

Al pronto soccorso non sono mancati i disagi: arrivato un paziente affetto da covid e gli astanti vengono invitati ad uscire e si bloccano tutte le attività in attesa della visita fino a quando il contagiato non viene ricoverato o dimesso. I pazienti in attesa di essere trattati al pronto soccorsi sono costretti ad attendere fuori dalla struttura. Tutto questo nonostante il pronto soccorso infettivologico sia stato completato ed è nuovo fiammante a pochi passi dal pronto soccorso tradizionale, ma inutilizzato.

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Cronaca

Versava gli scarti delle olive nel fiume Gela: denunciato

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Non c’è rispetto per l’ ambiente. Si pensa alle esigenze particolare senza pemsare di procurare danno. E su questa scorta i titolari di un frantoio non si sono posti problemi a versare gli scarti delle olive nel fiume Gela.

Negli scorsi giorni, a seguito di una mirata attività di monitoraggio delle attività produttive che insistono lungo il Fiume Gela del Comune di Gela, al fine di accertare eventuali condotte antigiuridiche potenzialmente causa dell’inquinamento del corso d’acqua,il personale militare della Capitaneria di porto di Gela e del NOE dei Carabinieri di Caltanissetta in Gela, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Gela, ha accertato lo sversamento abusivo

su terreni adiacenti al letto del fiume di ingenti quantitativi di acque di vegetazione derivanti dalla molitura delle olive, riversate dai responsabili di un frantoio di Gela.

Le acque in questione, in difetto pe il trattamento ed ottemperanza degli obblighi previsti dalla normativa di settore di cui alla Legge 574/96 e D.D.G. n.61/07 della Regione Sicilia, costituiscono, a tutti gli effetti, rifiuto ai sensi del Testo Unico Ambientale.

Al termine degli accertamenti, la Capitaneria di porto ha denunciato

il titolare d’impresa alla Procura della Repubblica per il reato di cui all’articolo 256, comma 2, del D.lgs 152/2006, oltre che porre sotto sequestro l’intera area asservita, per un totale di circa 4.000 mq. In considerazione della stretta vicinanza alle sponde del fiume Gela, in caso di fenomeni metereologici avversi, potrebbero riversarsi nelle acque superficiali, sfocianti direttamente al mare. Per questi motivi ne è stata data comunicazione all’ Amministrazione Comunale per i provvedimenti necessari al fine del risanamento ambientale

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