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I venti di pace durano poco e la maggioranza non c’è

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Il neo assessore Romina Morselli seduta tra i banchi del consiglio ( i lavori sono ripresi in presenza) è stata presentata dal sindaco a tutti i consiglieri. Lucio Greco ha tessuto le lodi della Morselli per la sua competenza come consigliere, gli interventi in aula sempre puntuali e pertinenti e si è detto certo che farà egualmente bene nell’amministrare la città in un settore delicatissimo come quello dei Lavori pubblici. Per il primo cittadino giova la presenza in aula di gruppi che pur non essendo coinvolti direttamente nella maggioranza e nel governo della città, sono disponibili a dare una mano alla città votando gli atti che sono utili.Chiaro il riferimento alle dichiarazioni recenti di Pino Federico e di Diventerà bellissima. Nella seduta Alessandra Ascia ha lasciato il Pd diventando indipendente, lo stesso ha fatto Luigi Di Dio lasciando Forza Italia mentre Gabriele Pellegrino ha aderito a Diventerà bellissima. Il gruppo di Libera Mente ha dichiarato la sua posizione di opposizione costruttiva. Il primo cittadino si è rivolto anche a questi gruppi indipendenti lanciando messaggi di pace e di apertura. ” Non sono mai venuto meno al dibattito in aula – la mia porta è stata sempre aperta a tutti e non ho mai avuto preclusioni per nessuno. Mi fa piacere che ci sono gruppi nuovi che vogliono collaborare nell’aiutare a portare avanti i progetti della città in tutte le sedi”. Nessuna risposta al forzista Carlo Romano e alla sua richiesta di capire dove va la maggioranza.Un intervento condito da critiche.

Ma il clima da “vogliamoci bene” dura poco. La proposta del consigliere Incardona di prelevare la delibera sul bilancio consolidato è stata bocciata con 13 voti contrari e 9 favorevoli. La maggioranza non ha i numeri. “Così si predica bene e si razzola male – ha reagito il sindaco – il bilancio consolidato serve ad assumere il dirigente dell’ ecologia e a fare altre assunzioni e a dare ossigeno alla città”. C’è stato un momento di forte tensione tra il sindaco e la consigliera Ascia e poi uno scontro tra Scerra e Giuseppe Morselli per aver interrotto il sindaco. Insomma gira e rigira siamo sempre al punto di prima. A clima tornato più sereno Greco ha esposto la sua prima relazione sull’ attività dei primi anni di governo.

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La maggioranza obbedisce al sindaco ed approva il regolamento su case abusive

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La maggioranza del sindaco Greco , sia pure risicata, passa il banco di prova della seduta consiliare sul regolamento sugli immobili abusivi che viene approvato con 11 voti favorevoli , 4 contrari ed un astenuto.Greco aveva detto chiaro e tondo ai suoi la sera prima che non avrebbe tollerato sgambetti e così è stato. Non senza sofferenza. I numeri per fare a meno dell’opposizione ancora non ci sono.Forza Italia era dimezzata e il capogruppo Trainito non è rimasto fino alla fine.Nelle fila dell’opposizione assenti i due consiglieri Scerra e Bennici coinvolti nell’inchiesta ” Avaritia”. La seduta ha vissuto un momento delicato quando il capogruppo di Un’altra Gela Giuseppe Morselli ha presentato un nuovo articolo   il 6 bis che  consente il diritto di abitabilità a chi ha costruito le case abusive facendo leva su una circolare regionale del 2020.C’era il parere contrario della dirigente del patrimonio Simonetta Guzzardi  ( leggi e sentenze puntano sulla demolizione delle case abusive , altri usi sono eccezionali e .molto limitati) mentre il segretario generale ha dato un’interpretazione più possibilista. La maggioranza  è andata avanti sulla sua linea : con dieci favorevoli 4 contrari e 3 astenuti l’articolo più delicato è stato approvato. La maggioranza è uscita dall’aula stavolta senza la solita sconfitta ma i problemi interni restano ancora in primo piano.

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Sammito dopo l’inchiesta “Avaritia” interviene sulla rabbia diffusa contro la politica

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“Il mio silenzio, fino ad oggi, su quanto accaduto e che vede coinvolti due consiglieri Comunali dell’assise civica della quale sono Presidente e Don Tandurella ,è silenzio ossequioso nei confronti di chi è naturalmente deputato a svolgere le ordinarie indagini in uno stato di diritto, ed è silenzio ossequioso nei riguardi della Giustizia in quanto tale e in generale che certamente farà il suo corso e farà luce sui fatti”: lo scrive il Presidente del consiglio Totò Sammito riferendosi all’inchiesta ” Avaritia” che ha coinvolto i consiglieri comunali Bennici e Scerra. Sammito aggiunge: “quel che nell’esercizio delle mie funzioni vorrei però dire, senza per questo sconfessare la premessa iniziale che comunque informa in ogni caso il modo di vivere il mio ruolo istituzionale e quindi anche il mio approccio a fatti delicati ,che ben mi guardo dall’analizzare non essendoci ancora alcuna sentenza , è che i fatti che si contestano ai due consiglieri comunali riguardano il presunto esercizio della loro attività professionale e non già politica . La precisazione parrebbe inutile lo so ma registro una rabbia diffusa della popolazione contro la politica locale o la politica in generale la quale, secondo un pensiero per fortuna non dominante, sarebbe sempre sporca e macchiata da ogni forma di attività illecita, delittuosa, criminosa e invece l’assise civica della quale mi pregio esser Presidente, è luogo naturalmente deputato a ricevere le istanze della Città non sempre, lo sappiamo bene, senza scontri anche accesi ma comunque sempre nel rispetto delle regole e sempre orientando l’attività a non intaccare mai qualsivoglia precetto o legge. È evidente , e non potrebbe essere diversamente , che in ogni caso il nostro vivere debba essere improntato ai valori della giustizia alla quale, in ogni caso e per qualsiasi vicenda, io crederò sempre”

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Fiamme a Settefarine e tragedia evitata per un pelo

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Tragedia sfiorata a Settefarine. Un operaio stava lavorando sui pali dell’illuminazione del campetto di Settefarine quando è scoppiato a pochi metri un incendio. Ignoti hanno appiccato il fuoco alle sterpaglie e il vento ha favorito il propagarsi velocissimo delle fiamme fino a raggiungere il cestello del mezzo in uso all’operaio che è riuscito in tempo a fuggire e ad evitare la peggio. “Non ne possiamo più- dice Totò Terlati componente del comitato di quartiere- siamo in balia di delinquenti che appiccato il fuoco in più zone del quartiere mettendo in pericolo la nostra salute ed incolumità e di un’amministrazione che il problema non lo vuole risolvere. Basterebbe incaricare in tempo delle ditte per la pulizia dei lotti liberi e poi addebitare i costi ai proprietari.Inviare loro l’ordine di pulire i lotti ora non serve a nulla”. Intanto ieri per un pelo non è finita male .L’unico danno l’ha subito il mezzo su cui l’operaio lavorava.

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