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Opposizione scatenata in aula contro il libro dei sogni

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Avviato e poi rinviato a martedi prossimo il dibattito politico sulla relazione del sindaco.Ed anche sul rinvio la maggioranza non ha avuto i numeri per impedire che la proposta del consigliere d’opposizione Totò Scerra andasse in porto. Quest’ultimo ha proposto il rinvio perché il sindaco si è allontanato dall’aula. Greco ha parlato per più di un’ora esponendo i vari punti della sua prima relazione da sindaco: la Ghelas salvata, un’attività di programmazione di grosso rilievo, l’impegno per risanare le finanze comunali, l’emergenza cimiteriale, lo stadio riaperto. Il sindaco ha evidenziato di avere ereditato un vuoto nel personale comunale e tanti debiti. ” E chi sapendo bene questo, fugge o nasconde la testa sulla sabbia non può essere apprezzato da me, dalla Giunta e dalla comunità tutta” – ha detto il sindaco alludendo all’ ex assessore Giovanni Costa. La reazione dura dei consiglieri Casciana e Grisanti all’attacco a Costa non è mancata.

” Una relazione che ho dovuto leggere più volte – ha detto il capogruppo della Lega Emanuele Alabiso – aveva per me il sapore di una favola. Il 70% delle cose indicate non risultano fatte”. Alabiso ha poi indicato passo passo dalla relazione le cose che per lui non sono come il sindaco le ha descritte: il centro storico non ha quasi più i negozi, del progetto Ciliegino non si sa nulla, il bando fittizio di manifestazioni di interessi per la società di calcio che ha fatto ridire il mondo intero e tanti altri argomenti Alabiso ha tirato in ballo per dimostrare che la relazione contiene solo fumi e bugie. Alessandra Ascia ha puntato l’indice sui rifiuti e le bollette salate pù. “Per un Comune senza personale e dal verde non curato non è accettabile che non si faccia uso dei percettori di reddito minimo d’inserimento. E’ l ‘unico Comune italiano” – ha detto Virginia Farruggia che tra gli altri nei ha messo in evidenza l’inesistenza dell’ ufficio Ecobonus citato nella relazione del sindaco come istituito. Vari interventi tutti duri per poi arrivare alla sospensione.

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I centristi dell’Udc pronti alle elezioni di Butera, Niscemi e Sommatino

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I centristi dell’Udc concentrati nell’organizzazione delle elezioni Amministrative della parte sud della Provincia. Un’attività che,- secondo quanto riferisce il segretario provinciale Silvio Scichilone- ha messo in evidenza  la  forte capacità attrattiva che ancora ha il partito». L’Udc ha scelto le sue alleanze guardando ai candidati a sindaco e al programma di governo. A Niscemi a fianco di Massimiliano Conti, l’Udc partecipa con una sua lista che sarà capeggiata dal consigliere ed assessore Aldo Allia. A presentarla c’era, ed ha un significato forte, il capogruppo all’Ars dell’Udc Eleonora Lo Curto. A Butera lo scudo crociato sostiene il progetto civico del candidato Pd Giovanni Zuccalà perchè “unisce soggetti esperienti con giovani leve”. Nella lista al consiglio comunale la dott. Elisabetta Pasqualetto moglie di Scichilone e Filippo Chiolo.
«Sia a Butera che a Niscemi – dice il segretario provinciale – in caso di vittoria dei candidati a sindaco che appoggiamo, l’Udc avrà un assessore in Giunta».
A Sommatino la scelta dell’Udc è stata indirizzata sulla proposta civica del candidato Totò Letizia ed in lista ci sarà Liborio Cravotta.  

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«Ricordare mio fratello, un dovere morale». Al teatro “Eschilo” la testimonianza di Matilde Montinaro

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Si apre la “Settimana della legalità” per celebrare le vittime della strage di Capaci e la severissima lezione di quel tragico giorno consegnata alla Sicilia e a tutta l’Italia. Questa mattina al teatro “Eschilo” il primo appuntamento in programma: l’incontro tra gli alunni dell’istituto comprensivo “Romagnoli” e Matilde Montinaro, sorella del capo scorta del giudice Falcone, Antonio Montinaro. Il suo nome, insieme ai nomi di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo e Vito Schifani, ha fatto da cornice ad un momento toccante di ricordo e commozione, ma anche di formazione e sensibilizzazione ai valori di giustizia e legalità. 

«Per me è un dovere morale far capire chi era Antonio – ha detto Matilde Montinaro –, portare in giro per l’Italia la sua storia e incontrare i ragazzi nel suo nome è l’impegno cui dedico la mia vita». Nel corso dell’iniziativa, condotta da Andrea Cassisi, anche gli interventi del sindaco di Gela Lucio Greco, del presidente dell’associazione antiracket “Gaetano Giordano” Renzo Caponetti e del dirigente scolastico della “Romagnoli” Gianfranco Mancuso. 

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Si concretizza un patto di collaborazione per l’emergenza educativa

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La società civile chiama a raccolta le famiglie per promuovere attività di volontariato educativo. Con questo scopo si è svolto l’evento “Piccole Lanterne”, promosso dall’Agesci Gela 4, dalla Parrocchia di Sant’Antonio e dall’Istituto Comprensivo “Ettore Romagnoli”. L’Agesci Gela 4, da trentacinque anni è impegnata in attività educative nel quartiere di Caposoprano, e chiama a raccolta le famiglie, promuovendo loro un percorso d’impegno nel volontariato educativo per favorire una genitorialità diffusa: forme d’impegno dirette nell’aiutare la crescita di bambini ragazzi e giovani.
L’incontro nella forma di un forum, alla sua prima edizione(visto il successo, seguiranno altre iniziative) è stato aperto dalla prof.ssa Rosetta Tannorella, capo gruppo Agesci Gela 4 , a seguire gli interventi del prof. Gianfranco Mancuso, della pedagogista Francesca Ballarino e del capo gruppo Marco Picchioni.
Molto chiara la prese di posizione del prof. Gianfranco Mancuso che auspica ancora una più condivisione tra la scuola che dirige e la Parrocchia di Sant’Antonio, offrendo la possibilità di aprire ancora di più la scuola al territorio che rischia, dopo la chiusura momentanea della scuola Enrico Solito, la desertificazione di presidi educativi proprio per la fascia da sei a dieci anni.
Le istituzioni intervenute sperimenteranno concretamente attraverso delle attività in comune un patto educativo di collaborazione.
Ad aderire al percorso si sono detti pronti una quindicina di genitori. La proposta dell’impegno educativo è stata formulata da Carmen Muccio, cofondatrice dell’Agesci Gela che ha invitato i presenti ad accendere la passione educativa per amore di questo territorio. A concludere il seminario “Piccole lanterne” è stato il Parroco, padre Michele Mattina ha invitato le famiglie ad impegnarsi nel tempo liberato da donare in modo gratuito all’educazione dei più piccoli.

“Questa sinergia- affermano i promotori dell’evento -è l’inizio di un percorso che vedrà una presenza attenta a salvaguardia e promozione dei presidi educativi esistenti, che vanno rinforzati perché possano moltiplicare il loro successo educativo”

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