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Lo Scrivo a Il Gazzettino di Gela

Il narcisismo

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Dallo psichiatra Franco Lauria, riceviamo e pubblichiamo

Si fa un gran parlare oggi di Narcisismo ed in genere se ne parla al maschile e solo dal punto di vista delle donne. L’approccio è solo psicologico.Il maschio narcisista viene definito incapace di amare e di essere altruista, uno che usa e sfrutta gli altri, soprattutto le donne affettive. Si tace sul fatto che il narcisismo non ha genere e quindi appartiene anche alle donne. Si tace sul fatto che il maschio narcisista è sempre figlio di una donna, una mamma che a volte è essa stessa narcisista. Ma soprattutto si mantiene il discorso esclusivamente sul piano psicologico sino a scadere nello psicologismo assoluto, e si conclude il discorso dicendo: care donne scappate via dai narcisisti, lasciateli subito e magari sporgete denuncia. Stop.Un esercito di esperti, di psicologhe e di psicoterapeute si prodigano a dare di questi consigli ad ogni ora del giorno. Si rimuove del tutto invece l’approccio socio- economico e culturale. Credo invece che sia necessario per capire meglio quello che sta succedendo e allargare il discorso.

La società moderna, anzi postmoderna si basa sull’altruismo e sull’amore o sul tornaconto e sull’egoismo? Si basa sul tornaconto, sull’egoismo, sul successo personale, sulla scalata al Potere. E chi meglio di un narcisista può esprimere queste caratteristiche? Nessuno. Lui è al top. Quindi il Narcisista è il preferito dalla Società moderna, è il suo prodotto migliore, è il più funzionale. Le donne sono attratte dal Narcisista che esprime potere, che sta all’apice della gerarchia e dispone dei simboli del successo: soldi, macchine, vestiti. Come non frequentarlo? Come evitarlo? Al contrario viene cercato anche come strumento per arrivare prima, per essere aiutato nella scalata al Potere e al successo nel mondo dello spettacolo e dell’informazione. Ma si obietterà, il narcisista è apatico, non ama. Questo lo sappiamo sin dall’inizio. Ma ciò non toglie che il narcisista abbia uno stuolo di donne che lo cercano, anche per sfruttarlo.Si sfruttano a vicenda. E si lasciano quando non hanno più nulla da prendere. Il caso della donna affettiva che rimane intrappolata in una relazione con un narcisista è un caso limite. Quindi il discorso va allargato e bisogna investire la società e il suo funzionamento. Si può curare un narcisista? No, anche perché lui stesso non chiede aiuto e non si considera un malato.

Vero è che il narcisismo sta alla base delle patologie mentali, tipo psicosi schizofrenica, tipo borderline, tipo disturbi di personalità, ma anche di dipendenze da sostanze e dipendenze in genere. Ma non possiamo curare il narcisismo che costituisce il fondamento della società moderna. Noi psichiatri interveniamo sui suoi eccessi quando diventa patologia conclamata e fonte di pericolo. D’altronde siamo troppo pochi per potere fare altro. Gli psicologi e gli psicoterapeuti che sono molto più di noi potrebbero approcciare il narcisista, ma lui è disposto a collaborare? No.

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L’amara constatazione di Grisanti: “abbiamo perso”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Piepaolo Grisanti

“Da oggi Gela ha un nuovo Sindaco. A Terenziano Di Stefano vanno le congratulazioni per l’importante risultato elettorale e un augurio di buon lavoro per il difficile e gravoso compito affidatogli dalla maggioranza dei gelesi.


Un grosso in bocca al lupo a tutti i componenti del nuovo Consiglio Comunale, molti dei quali mie conoscenze, altri ancora amici, a cui riconosco serietà, competenza e amore per la cosa pubblica.


Un grazie a Grazia Cosentino, con cui ho avuto modo di approfondire la conoscenza negli ultimi mesi, apprezzandone spirito di sacrificio e determinazione nell’affrontare le tante avversità di una campagna elettorale difficile e stancante.


Oggi abbiamo perso, senza se e senza ma. Le sconfitte però sono tappe obbligate di un percorso di crescita; sono convinto che questo sia ancora lungo e non subirà interruzioni. Già da domani, come e più di prima, riprenderò a fare politica con lo stesso impegno ed entusiasmo di ieri, anche se con un ruolo diverso. Forza Gela”.

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Confcommercio Gela: Congratulazioni al nuovo Sindaco Di Stefano

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Riceviamo e pubblichiamo una nota della Confcommercio di Gela

“La Confcommercio di Gela desidera esprimere le più sentite congratulazioni a Terenziano Di Stefano per la sua recente elezione a Sindaco della nostra città.

Siamo fiduciosi che sotto la sua guida, Gela possa affrontare e superare con successo le numerose sfide che ci attendono. In particolare, riteniamo fondamentale porre immediatamente l’attenzione sulla risoluzione del problema dell’approvvigionamento idrico, una questione di primaria importanza per il benessere e lo sviluppo della nostra comunità.

Confcommercio Gela si impegna a collaborare attivamente con l’Amministrazione comunale per trovare soluzioni efficaci e durature. Siamo certi che con il supporto di tutte le forze vive della città, e con la determinazione del nuovo Sindaco, riusciremo a garantire ai cittadini un servizio idrico efficiente e sicuro.

Auguriamo a Terenziano Di Stefano un mandato ricco di successi e soddisfazioni, e rinnoviamo la nostra disponibilità a lavorare insieme per il progresso di Gela”.

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Un errore se Consentino rifiuta l’apparentamento con liste di Totò Scerra

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Dal presidente del consiglio comunale di Butera Emilio Tallarita riceviamo e pubblichiamo

“Apprendo che i candidati sindaci al ballottaggio a Gela non vogliono apparentamenti con altre liste, specie con quelle schieratesi con Scerra.
E lo capisco per Di Stefano, sostenuto da PD e 5 stelle, con cui i sostenitori di Scerra, tutti di centrodestra, non hanno niente a che vedere. Lo capisco meno per la Cosentino e per i partiti di centrodestra, che rifiutano di vincere con largo margine e rischiano di perdere.Rischiano di perdere per arroganza e presunzione.
Al riguardo , mi sovviene una vicenda occorsa a Butera nel 1993.


La DC si spacca e la maggioranza del partito candida a sindaco il preside Di Giorgio, che ottiene il 49%, va al ballottaggio ed elegge 14 consiglieri.La minoranza DC, capeggiata da me, allora consigliere provinciale DC, candida il giovane Salvatore Cannizzaro, che non va al ballottaggio, ma la nostra lista, Convivenza democratica, elegge 6 consiglieri.Il PDS, ex PCI, non ottiene alcun consigliere, ma il suo candidato Pino Chimera va al ballottaggio. Io cerco la DC per trovare un accordo, ma la DC a sostegno di Di Giorgio rifiuta, essendo sicura di vincere il ballottaggio avendo avuto il 49% al primo turno..L’esito fu che il PDS Pino Chimera fu eletto sindaco perché noi di Convivenza democratica votammo per lui.


Post scriptum
Vero è che anche Di Stefano non vuole apparentamenti, ma chi è di centrodestra, come le liste e i candidati a sostegno di Scerra, trova assolutamente naturale apparentarsi con la Cosentino (superando le incomprensioni e le ragioni del primo turno), per cui, se rifiutato, come fummo rifiutati noi dalla DC, potrebbe trovare ancora più naturale apparentarsi con (o “regalare” i propri voti, in massa, a) Terenziano Di Stefano, ripetendo la storia di Butera.
Il mio auspicio personale, ma anche nella mia qualità di esponente di Noi Moderati, è di far tacere l’arroganza e la prepotenza di taluni e di far parlare l’umiltà e la storia”.

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