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Cronaca

La ricetta del PD per uscire dall’impasse

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Nel giro di pochi giorni una serie di notizie assai preoccupanti ha interessato il nostro territorio.
Oggi, grazie ad un importante intervento delle forze dell’ordine, è emerso un pericoloso processo di riorganizzazione del clan mafioso di Caltanissetta. Un tentativo che è stato fortunatamente sventato, ma che veniva portato avanti nell’omertà generale, attraverso lo spaccio, il racket e l’intimidazione.
Due giorni fa, a Marianopoli, due donne di cinquant’anni sono morte di fame, tra solitudine, escrementi ed immondizia.
Tutto ciò a poco più di un anno dall’omicidio di Adnan Siddique, assassinato per aver trovato il coraggio di denunciare mafiosi e caporali. Quello stesso coraggio che tante e tanti tra noi non riescono a darsi.
A ben vedere, queste notizie confermano quanto proviamo ad affermare da tempo.
La nostra provincia vive un’enorme questione sociale, che non potrà essere risolta solamente con nuove risorse pubbliche o con generiche strategie di valorizzazione del nostro potenziale economico, culturale e naturale.
No, a nostro giudizio il tema centrale è un altro. Noi siamo convinti che senza un sovvertimento sostanziale degli equilibri di potere e di ricchezza che connotano questo territorio non riusciremo ad uscire dalla trappola del sottosviluppo, dell’illegalità e della povertà.
Senza far saltare consorterie, clientele e parassitismi non ce la faremo, per questo occorre una grande battaglia politica e culturale che abbia al centro il lavoro, i diritti e l’uguaglianza.
Senza lavoro di qualità, senza istituzioni efficienti e senza una piena restituzione di senso alla parola cittadinanza, legalità e sviluppo continueranno ad essere concetti vuoti, buoni per una stanca retorica.
Anche per questo proveremo a dotare il Partito Democratico della forza politica e degli strumenti culturali necessari per affrontare questa battaglia. Lo faremo con determinazione e convinzione, perché non c’è davvero un solo minuto da attendere.

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Cronaca

Ladri di rame nella postazione 118 che resta al buio

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Non bastavano i ritardi delle ambulanze che lasciano a terra le persone incidentate, adesso la postazione del servizio sanitario 118 di contrada Brucazzi, è rimasta al buio. Bloccata la centralina di smistamento delle chiamate, il cancello automatico e niente energia elettrica. I ladri di rame hanno colpito ancora e questa volta il settore sanitario già provato da tante defaillance. La sede è di proprietà del Comune che è stato allertato. “Abbiamo già contattato la Ghelas- ha detto il vicesindaco Terenziano Di Stefano- che domani provvederà a ripristinare i fili di rame rubati per rimettere in marcia la postazione 118”.

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Cronaca

Disturbi e schiamazzi notturni, il Questore Ricifari: “il problema è educativo”

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Calttanissetta – A seguito degli esposti arrivati in Questura, sul disturbo della quiete pubblica in ore serali e notturne, il Questore Emanuele Ricifari ha emesso nei giorni scorsi un ordinanza per intensificazione i controlli da parte degli equipaggi delle forze dell’ordine deputati al controllo del territorio.

Da sabato scorso le volanti della Polizia di Stato hanno identificato 505 persone, controllato 257 mezzi, tra cui numerosi ciclomotori e motocicli, effettuato 5 perquisizioni personali, elevato 30 sanzioni al codice della strada per varie violazioni (guida senza patente, velocità non commisurata, incauto affidamento), sequestrato un mezzo, elevato 3 sanzioni amministrative per ubriachezza nei confronti di soggetti che disturbavano all’intero di esercizi pubblici. Denunciato 5 persone, a vario titolo, per lesioni personali, guida sotto l’influenza di alcol, porto di armi od oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale. 

I controlli sono stati estesi anche ai soggetti sottoposti a misure anticrimine quali sorvegliati speciali, arrestati domiciliari, liberi vigilati; in totale, sono 180 i controlli eseguiti nelle abitazioni dei predetti al fine di accertare eventuali violazioni alle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.

Per questi servizi abbiamo ricevuto l’apprezzamento di amministratori e cittadini. Questo sostegno ci incoraggia, tuttavia – dichiara il Questore Emanuele Ricifari – abbiamo notato sia noi che le altre Forze di Polizia, che stanno facendo lo stesso, che la maggioranza di questi disturbatori sono minori e, in particolare, in centro storico e piazza Umberto I, ragazzini sotto i anni 14. Ciò, da un lato, ci fa pensare che il problema non è solo di Polizia ma educativo e, d’altro canto, che se sarà ripetuta l’identificazione di tali minori, da ora dovremo dedurre l’assenza di controllo familiare e pertanto sarà necessario coinvolgere i servizi sociali e il Tribunale per i minorenni”.

I controlli disposti dal Questore, con l’obiettivo di assicurare e mantenere, attraverso una costante attività di prevenzione e presenza sul territorio, le condizioni di un’autentica tranquillità pubblica, riducendo la percezione di insicurezza dei cittadini, continueranno nei prossimi giorni

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Cronaca

Scontro fra due auto in zona Falconara

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Scontro fra due auto in zona Falconara intorno alle 24. Per motivi ancora al vaglio degli agenti di polizia, una Tiguan Volkswagen ed un Renault sono venute in collisione. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco ed il servizio sanitario per il trasporto dei feriti non gravi , all’ ospedale Vittorio Emanuele dove si trovano attualmente per essere sottoposti alle terapie del caso.

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