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Cronaca

La ricetta del PD per uscire dall’impasse

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Nel giro di pochi giorni una serie di notizie assai preoccupanti ha interessato il nostro territorio.
Oggi, grazie ad un importante intervento delle forze dell’ordine, è emerso un pericoloso processo di riorganizzazione del clan mafioso di Caltanissetta. Un tentativo che è stato fortunatamente sventato, ma che veniva portato avanti nell’omertà generale, attraverso lo spaccio, il racket e l’intimidazione.
Due giorni fa, a Marianopoli, due donne di cinquant’anni sono morte di fame, tra solitudine, escrementi ed immondizia.
Tutto ciò a poco più di un anno dall’omicidio di Adnan Siddique, assassinato per aver trovato il coraggio di denunciare mafiosi e caporali. Quello stesso coraggio che tante e tanti tra noi non riescono a darsi.
A ben vedere, queste notizie confermano quanto proviamo ad affermare da tempo.
La nostra provincia vive un’enorme questione sociale, che non potrà essere risolta solamente con nuove risorse pubbliche o con generiche strategie di valorizzazione del nostro potenziale economico, culturale e naturale.
No, a nostro giudizio il tema centrale è un altro. Noi siamo convinti che senza un sovvertimento sostanziale degli equilibri di potere e di ricchezza che connotano questo territorio non riusciremo ad uscire dalla trappola del sottosviluppo, dell’illegalità e della povertà.
Senza far saltare consorterie, clientele e parassitismi non ce la faremo, per questo occorre una grande battaglia politica e culturale che abbia al centro il lavoro, i diritti e l’uguaglianza.
Senza lavoro di qualità, senza istituzioni efficienti e senza una piena restituzione di senso alla parola cittadinanza, legalità e sviluppo continueranno ad essere concetti vuoti, buoni per una stanca retorica.
Anche per questo proveremo a dotare il Partito Democratico della forza politica e degli strumenti culturali necessari per affrontare questa battaglia. Lo faremo con determinazione e convinzione, perché non c’è davvero un solo minuto da attendere.

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Cronaca

Polizia intensifica controlli a Caltanissetta

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La Polizia ha intensificato l’attività di prevenzione e controllo del territorio a Caltanissetta con l’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo in supporto alle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura.

I servizi, disposti con ordinanza del Questore Pinuccia Albertina Agnello, sono finalizzati a prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, i reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti in abitazione e in danno delle attività commerciali, e l’immigrazione clandestina, alla luce delle recenti disposizioni ministeriali condivise con il Prefetto.

Nel corso della settimana appena trascorsa sono state impiegate 60 pattuglie della Polizia che hanno eseguito 51 posti di controllo, identificato 678 persone e fermato 431 autovetture. Sono 8 le persone denunciate a vario titolo alla locale Procura della Repubblica. Due pregiudicati, residenti nella provincia di Catania, sono stati sorpresi dalla volante in ore notturne in un area periferica della città, a bordo di un veicolo nel quale trasportavano oggetti da scasso. Nel corso di una perquisizione, un pregiudicato è stato trovato in possesso di un coltello di genere vietato. Altre denunce hanno riguardato i reati di detenzione di sostanze stupefacenti, maltrattamenti in famiglia, minacce gravi e violenza privata. Un 50enne è stato tratto in arresto in esecuzione di provvedimento dell’autorità giudiziaria, dovendo scontare una pena a due anni e otto mesi di reclusione, perché condannato per concorso in rapina. Sono stati eseguiti anche 112 controlli a pregiudicati sottoposti a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, arresti domiciliari, detenzione domiciliare e libertà vigilata. Infine sono state elevate 24 contravvenzioni al codice della strada e ritirate 4 patenti di guida. I controlli, con l’impiego di analogo dispositivo, grazie alla costante attenzione da parte del competente Servizio Controllo del Territorio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, saranno ripetuti nel Capoluogo anche la prossima settimana.

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Cronaca

Droga non pagata, spacciatori minacciano: arrestati due fratelli niscemesi

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Due fratelli pregiudicati di Niscemi, sono stati arrestati dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, in esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Si tratta di un ventiquattrenne e di un ventiduenne, indagati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, tentata estorsione – minacce e violenze – uccisione di animali – rapina, nei confronti di un 22enne del luogo. Nel corso delle indagini, svolte dalla Stazione Carabinieri di Niscemi, sono stati raccolti sufficienti elementi indiziari a carico dei soggetti arrestati, ed in particolare sembrerebbe che gli indagati al fine di ottenere il pagamento di una dose di sostanza stupefacente, in più occasioni – da fine del 2021 ad oggi – minacciavano un giovane con continui messaggi telefonici e in un caso dopo averlo percosso, rapinato del telefono.

L’episodio ancora più grave avveniva nel marzo del 2023 quando i due arrestati, con l’intento di intimorire ancor di più il ragazzo, uccidevano il suo cane mediante impiccagione al ramo di un albero. Gli arrestati sono stati condotti presso il proprio domicilio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Scontro tra due auto, muore donna di Acate

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Tragico incidente stradale la notte scorsa sulla provinciale 17, Vittoria -Scoglitti. Una donna è morta a seguito di uno scontro tra due Fiat Panda.

La vittima è Lisa Rosso, 47 anni, di Acate. Ferita anche una quarantacinquenne, prontamente trasferita in ospedale.

foto Franco Assenza

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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