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L’assessore Licata “smaschera” i doppiogiochisti di Una buona idea

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Scontro duro nella maggioranza. L’assessore Licata non ci sta ad accettare le bacchettate del movimento del vicesindaco Terenziano Di Stefano e  replica spiegando perchè, secondo lui , è stato attaccato. Esce fuori il quadro di una maggioranza in cui vi sono gelosie, tranelli, tentativi di primeggiare e doppi giochi.

<Il consigliere comunale  Sincero, rappresentante di una Buona Idea, movimento civico alleato con Lombardo, a sua volta federato con la Lega di Salvini, lancia un duplice attacco all’assessore Gnoffo e al sottoscritto, esponenti di due partiti che fanno parte della coalizione di cui è vice sindaco il suo riferimento Di Stefano Terenziano.

Un attacco così virulento e sconsiderato – dice l’assessore Licata – nei confronti di alleati che fanno parte della stessa maggioranza non si era mai visto e quindi deve necessariamente nascondere delle finalità che poco o niente c’entrano o hanno a che fare con i veri problemi della città>. Ma perchè questo attacco? Licata lo inquadra così: <Evidentemente l’avvicinarsi delle elezioni regionali che vede la nuova DC  protagonista della competizione elettorale, ha scompaginato i piani del suo falso movimento civico, che aveva l’ambizione  di essere unico punto di riferimento della giunta Greco,  ruolo che si sarebbe rafforzato  dopo il risultato del 25 settembre. Noi della DC nuova,  con il consenso che stiamo registrando e  che aumenta di giorno in giorno, siamo visti come un serio  ostacolo  ai loro obbiettivi e per questo siamo trattati come dei veri nemici .Vorremmo comunque ricordare al Consigliere Sincero e a tutti i suoi referenti che, quando si fa parte di una coalizione, è dentro di essa che bisogna far valere le proprie ragioni e  non contro, come di solito fanno i doppiogiochisti.Tra l’altro non si rendono conto o forse si rendono effettivamente conto che certe prese di posizione cosi apparentemente illogiche, hanno lo scopo di destabilizzare la maggioranza e di sminuire il ruolo del sindaco.L’ unità della maggioranza è il principio a cui, insieme al consigliere Cascino, ci siamo sempre ispirati e non abbiamo mai approfittato di certi fatti clamorosi e discutibili che, per la loro gravità avrebbero giustificato qualsiasi tipo di intervento. Così ci si comporta quando bisogna fare gioco di squadra”

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Flash news

Alla scuola politica di Donegani ospite il sindaco Pippo Gianni

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Pippo Gianni già Assessore Regionale e attuale sindaco di Priolo ha partecipato ieri alla lezione del venerdì della scuola di formazione politica avviata a febbraio da Miguel Donegani nei locali del laboratorio politico PeR in piazza Martiri.

La lezione di ieri era dedicata ai temi dell’ efficienza e efficacia amministrativa e il rapporto tra Eni e territorio .

Pippo Gianni ha parlato anche dell’ emendamento alla legge sanitaria presentata da Donegani quando lui era assessore che ha portato a Gela la radioterapia.

Lezioni che sono per il candidato a sindaco il modo per formare la classe dirigente e svolgere la campagna elettorale.

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Cronaca

Incidente sulla Ss 115, ci sono due feriti

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Traffico momentaneamente bloccato sulla strada statale 115 Gela-Licata nei pressi della città agrigentina, a causa di un incidente che ha coinvolto un tir ed un autocarro. Ci sono due feriti. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile.

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Attualità

Comune di Butera mette all’asta borgo Guttadauro

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Butera – C’è tempo fino al 26 aprile per presentare l’offerta al Comune per acquistare il borgo fantasma.

L’amministrazione municipale, guidata dal sindaco Giovanni Zuccalà,ha messo all’asta con un prezzo di base di 716 mila euro il borgo Guttadauro dedicato ad un capitano fascista gelese.

Il borgo fu costruito nel 1940 ( con la piazza centrale, la chiesa, la scuola,la caserma dei carabinieri e varie strutture) ma è stato subito abbandonato e tutto è un rudere.

Il Comune di Butera ne ha avuto la proprietà nel 1970 ma non ci sono fondi per un intervento massiccio. La decisione presa è di vendere.

 

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