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Dall'Italia e dal Mondo

Liti ‘per aria’ e il pilota opta per l’atterraggio di emergenza

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Marrakech – Le liti non sono solo prerogativa della terra ferma. Possono accadere anche…’ per aria’!

E’ quello che è accaduto durante il volo diretto da Agadir a Londra Stansted: si è trasformato in un incubo per tutti i passeggeri.

Avrebbe dovuto essere un ritorno a casa dopo qualche giorno di vacanza nel meraviglioso Marocco e invece un giovane uomo avrebbe chiesto ad un passeggero di spostarsi di posto per poter stare seduto assieme alla sua famiglia. Si è scatenato il putiferio. La semplice richiesta ha scatenato una discussione prima della partenza che sembrava essere stata sedata dagli assistenti di volo.

Invece a mezz’ora dalla partenza si è riacceso il diverbio tra i protagonisti del “caso”. Urla, pugni e grida hanno costretto il pilota a prendere una drastica decisione: l’atterraggio di emergenza. La polizia una volta salita a bordo ha preso nomi e generalità dei passeggeri coinvolti per la regolare denuncia. “Il volo da Agadir a Londra Stansted è stato deviato a Marrakech dopo che un piccolo gruppo di passeggeri ha disturbato il volo e un altro passeggero si è sentito male a bordo”, ha comunicato la compagnia aerea alla stampa.

“Stavano cercando di prendersi a pugni a vicenda”, ha detto un passeggero al The Sun. Poi il volo è decollato di nuovo e ha ripreso il viaggio

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Dall'Italia e dal Mondo

Si chiama Ematic, il cuore pulsante degli ascensori e arriva da Isola delle Femmine

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Ha il nome del sangue ( dal greco αἷμα -ματος «sangue») e del cuore e le pulsazioni nascono da Isola delle Femmine in Sicilia Ematic, l’azienda siciliana che si occupa della realizzazione del cuore tecnologico ovvero la parte elettrica ed elettronica degli ascensori. La gamma interessa le linee elettriche fisse e mobili, pulsantiere, display, combinatori telefonici, parte integrante dell’offerta commerciale e che vengono forniti ai clienti completamente cablati ed etichettati per facilitare le operazioni di montaggio, olte che gli spazi di manovra. Telematica Italia affianca da anni Ematic nell’ambito della finanza agevolata e il presidente dell’azienda Salvatore Nasca ripercorre con noi la storia dell’azienda, la sua evoluzione e il suo legame con il territorio.

L’Ematic attuale deriva da una passione di famiglia che risale a oltre 50 anni fa con la Emergenzamatic, azienda fondata da Giuseppe Nasca e poi cresciuta fino a diventare leader mondiale per la produzione di un innovativo dispositivo di emergenza per ascensori. Quando mio padre ci stava per lasciare, ho sentito il bisogno di capire in quale direzione andare, cosa sarebbe dovuta diventare l’azienda. Ematic, infatti, che è stata fondata dal sottoscritto nel 1987, inizialmente era dedita alla produzione di software per il monitoraggio e il telecontrollo e nell’arco di un decennio ha esteso la produzione all’hardware per poi consolidare il proprio business nel settore degli ascensori. Questa specializzazione è oggi portata avanti in modo innovativo dalla nostra Ematic, società in cui è confluito il core business di tre generazioni. Per noi non basta realizzare prodotti e servizi di alta qualità, l’azienda deve il suo successo anche a un approccio basato sull’umiltà, sull’attenta valutazione dei bisogni e dei consigli del cliente e su uno spiccato spirito di gruppo in un ambiente di lavoro informale e coinvolgente che non sfugge a chiunque entri in contatto con l’azienda. Nel 2013 Ematic è stata fra le sette aziende italiane che hanno ricevuto il premio ‘Ok Italia 2013’ di UniCredit per la categoria ‘Sviluppo soluzioni smart e finanza innovativa’”.

Dalla Emergenzamatic che aveva il suo focus nei dispositivi di emergenza, alla fine degli anni ’80 nasce Ematic che diventa prima una software house e poi, nel 1998, sviluppa una nuova mission: comincia a progettare e produrre hardware. Nel 2002 vince il premio ‘Qualità Italia’ (Regione Sicilia – IBM) e nel 2003 fa il suo ingresso nel settore ascensoristico con la produzione del quadro di manovra QNCP. Questo è l’acronimo di ‘quadro nato con papà’: progetto nato quando ancora c’era mio padre e sviluppato quando mi ha lasciato. Nel 2013 viene conferito a Ematic il premio ‘OK Italia di Unicredit’ e con l’assegnazione del premio ‘Cambio generazionale e continuità aziendale’ si ufficializza il cambio generazionale insieme alla continuità aziendale. Nel 2016 essa entra in CMA & Partners e nel 2017 nasce NG50, il sistema per il funzionamento a risparmio energetico degli ascensori, due anni dopo nel 2019, nasce Ematic EasyView, sistema innovativo per il controllo e il monitoraggio degli impianti ascensore. Nel 2021 ci sarà la realizzazione in partnership con del Bo Spa delle parti elettriche destinate al Mose, Venezia”.

I quadri di manovra e dispositivo di emergenza, infatti, sono simbolo di una qualità Made in Italy che ha reso il marchio conosciuto fuori dai confini nazionali: all’interno della Sagrada Familia di Barcellona, allo stadio Olimpico di Roma, alla City Tower di Manchester, al Vaticano, al Quirinale, al Park Hyatt di Saigon, alla metro di Porto, all’interno del Parlamento spagnolo, all’Ikea di Brno e all’interno dell’albergo di lusso Sofitel Nile el Gezirah a Il Cairo. L’Italia è il secondo Paese al mondo per numero di ascensori installati, dopo la Cina.

Il  NG50 Energy Saving System: il sistema innovativo che muove l’ascensore sfruttando l’energia cinetica immagazzinata oppure utilizzando fonti di energia alternativa. Sapere per crescere e crescere per sapere: è la linea guida che seguiamo da sempre, convinti che il perfetto mix sia frutto di conoscenza ed esperienza. È per questo che la formazione è una parte fondamentale delle attività.

“L’azienda si trova nel sud Italia – racconta il dirigente Salvatore Nasca –  Molto a sud. È molto distante dai fornitori, dai clienti, dai centri di produzione, dai centri economici e si trova su un’isola, la Sicilia. Tutto questo non aiuta: i costi aumentano, le relazioni con la penisola sono più complicate e i tempi si dilatano. Ma a parte tutto questo, la nostra azienda ha la sede in uno dei posti più belli di Italia. Grazie a questo ambiente incontaminato, al mare che ci circonda, alla luce che riverbera, siamo abituati a ridimensionare i problemi, a ricaricare le energie e a trovare le soluzioni contemplando il mare. E questo è un vantaggio. Rispetto ad altre aziende concorrenti, a noi le idee ci vengono grazie alla meraviglia che ci circonda, sembra banale ma non è da sottovalutare. Siamo leader nel settore e questo ci onora ed è proprio per questo che investiamo sui giovani, entriamo nelle scuole e le scuole entrano in azienda, diamo un messaggio chiaro: si può rimanere qui a Isola delle femmine, ci si può vivere e lavorare bene. Inoltre, siamo molto attenti ai nostri lavoratori: abbiamo conseguito alcune certificazioni, rispettiamo il work life balance, rispettiamo i criteri per la parità di genere e viviamo l’azienda come una famiglia”. da agevolazionialleimprese

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Desk sulla 50° Settimana Sociale dei Cattolici

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ROMA – È in uscita il nuovo numero di “Desk”, la rivista dell’UCSI, fondata trentadue anni fa, dedicata all’informazione e alla comunicazione. Lo hanno annunciato il presidente e il segretario nazionale dell’Ucsi, rispettivamente  VincenzoVaragona e  Salvatore Di Salvo, dopo la partecipazione alla 50^ Settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si è svolta dal 3 al 7 luglio scorso a Trieste.  Il numero di desk arriva dopo la pubblicazione di “ComunIcare”, 20 giornalisti in dialogo con il Pontefice, curato da Vincenzo Varagona e Salvatore Di Salvo,  edito dalla Lev e dopo il documento “Oltre le 5W. 5M per un giornalismo responsabile”, elaborato nell’ambito della Scuola di Assisi UCSI 2023, presentato alla Settimana sociale dei cattolici sul tema: “Al cuore della Democrazia”. 

Il numero 1 del 2024, realizzato dal gruppo di lavoro, coordinato da Paola Springhetti, componente della Giunta nazionale Ucsi, è composto daPiero Chinellato, Saveria Maria Gigliotti, Ermanno Giuca,Andrea Melodia, Onofrio Pagone, Francesco Pira, Vittorio Sammarco,Paola Springhetti, Donatella Trotta, Gabriella Zucchi, è  dedicato al tema degli “altri giornalismi”: partendo dalla constatazione che è ormai tempo che i giornalisti, soprattutto quelli dei grandi giornali, dei network televisivi, del mainstream informativo, mettano seriamente in discussione il proprio ruolo e la propria sostenibilità, raccoglie una serie di riflessioni a firma di Andrea Melodia, Assunta Corbo, Paola Springhetti, Alberto Puliafito, Vittorio Sammarco, Elisabetta Soglio, Monica Di Sisto, Chiara Genisio, Maria Luisa Sgobba, Antonio Curci, Maria Raspatelli, Sara Paolella che cercano di rispondere alla crisi dell’informazione mainstream, riconquistando al giornalismo credibilità, capacità di servire il bene comune e quel ruolo di cane da guardia della democrazia oggi più che mai imprescindibile.

È così possibile confrontarsi con le idee che ispirano il giornalismo costruttivo, il giornalismo di pace, lo slow journalism, l’informazione di advocay, il tema delle buone notizie. Ma anche riflettere sul ruolo dell’informazione locale al servizio delle comunità e scoprire alcune esperienze di “informazione alternativa” con i contributi

Questo numero di “Desk”, inoltre, ripropone di documento “Oltre le 5W. 5M per un giornalismo responsabile”, elaborato nell’ambito della Scuola di Assisi UCSI 2023 e presentato alla Settimana Sociale dei cattolici che si è da poco chiusa a Trieste.

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Spot della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

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Roma – La Polizia di Stato rilancia “Questo non è amore”, la campagna permanente di comunicazione contro la violenza di genere, attraverso uno spot televisivo e sui canali social. Lo spot ricorda che la violenza sulle donne è un fenomeno che riguarda tutti noi, ogni giorno, non solo quando accade un fatto drammatico, quando celebriamo una triste ricorrenza o il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Protagonista dello spot e del video social è Filomena Di Gennaro, una donna giovane, intelligente, che ha superato le prove per entrare nelle forze dell’ordine. Nel 2017 è stata violentemente aggredita dal suo ex fidanzato che, incapace di accettare la fine della loro relazione, le ha sparato 8 colpi di pistola tentando di ucciderla.

Filomena è sopravvissuta, oggi vive su una sedia a rotelle ma questo non le ha impedito di rifarsi una vita, sposarsi, avere dei figli. Dopo aver incontrato un amore malato, ne ha trovato uno sano,che l’ha aiutata a superare il momento più drammatico della sua vita e che oggi la sostiene e la incoraggia a raccontare la sua storia nelle scuole superiori per insegnare ai giovani a non tacere di fronte ai primi segnali di un amore tossico, anche quando non ci riguarda direttamente. Filomena chiede a tutti di “non voltarsi dall’altra parte perché siamo tutti coinvolti, come società nel suo insieme e come singoli cittadini.

Ognuno di noi deve sentirsi responsabile e lavorare affinché tutti imparino a distinguere l’amore malato dall’amore sano”. La Polizia di Stato è da sempre in prima linea per sostenere e proteggere sia chi denuncia in quanto vittima sia chi segnala una situazione di pericolo. Anche queste segnalazioni sono molto importanti per prevenire e contrastare la violenza sulle donne. Le Forze di Polizia sono capaci di intervenire sempre con attenzione, discrezione e sensibilità, attraverso personale altamente qualificato e formato. Al fianco della Polizia di Stato operano numerose associazioni che offrono assistenza alle donne vittime di violenza e rappresentano una insostituibile rete di protezione e aiuto che contribuisce a far fronte al fenomeno.

Lo spot da 30 secondi verrà trasmesso sulle reti RAI e sarà visibile anche sui canali social della Polizia di Stato. E’ stato prodotto in collaborazione con il Dipartimento per l’ informazione l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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