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Malluzzo ha lavorato bene, il suo posto in Giunta non è in bilico

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L’ assessore Malluzzo ha lavorato bene.Il suo posto in giunta non è i  forse.Questa mattina si sono incontrati il Sindaco di Gela, Lucio Greco, e i neo coordinatori di Italia Viva, Rochelio Pizzardi e Nadia Di Francesco. Al centro del confronto i problemi  della città, ma anche la posizione dell’assessore Cristian Malluzzo, il quale, di recente, ha aderito al partito.Sindaco e vertici di Italia viva hanno diffuso una nota congiunta 
Eccone il contenuto: “Alla base di questa amministrazione c’è, da sempre, un progetto civico che ha tratto spunto dalle gravi e pesanti emergenze della città e che è nato per risolverle, attraverso un programma elettorale elaborato ad hoc. Chi lo ha condiviso e lo ha sposato ha messo al primo posto le problematiche di Gela, accantonando i colori politici e gli interessi partitici. I gruppi di PD e Forza Italia, vale la pena ricordarlo, si sono costituiti dopo le elezioni. Il fatto che l’assessore Cristian Malluzzo abbia aderito a Italia Viva riteniamo che non pregiudichi in alcun modo la sua permanenza in giunta, e chi obietta o fa polemica su questo forse dimentica che stiamo parlando di un movimento che non poteva appoggiare il Sindaco Greco, semplicemente perchè ancora non esisteva. L’assessore Malluzzo, semmai, può essere un valore aggiunto, perchè voce di un partito che vanta rappresentanti di alto livello sia nel Governo Centrale che tra la deputazione regionale. Non ci sono motivi ostativi, dunque, alla sua presenza nella squadra assessoriale, purchè si continui a lavorare per la risoluzione dei problemi e per il rilancio dell’immagine di Gela. D’altronde, in un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo, sarebbe inspiegabile e persino imperdonabile non accettare la collaborazione di chi si vuole spendere per il bene della collettività. E’ compito di un Sindaco utilizzare le migliori energie che possano contribuire alla rinascita della città”.

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Dalla favola della ricchezza ai debiti fino al collo e al caos assoluto

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Il Comune era ricco ( lo ha fatto sapere l’amministrazione in aula durante l’apptovazione dell’ultimo bilancio) e in un anno è sprofondato nel baratro con un buco di circa 90 milioni di euro tra debiti fuori bilancio accertati e somme omesse.

L’ultima nota della Corte dei Conti che riguarda il rendiconto del 2020 è terribile. Fa pensare a bilanci farlocchi e gestioni che definire allegre è un eufemismo.

Per quello che si legge nelle 37 pagine di osservazioni del magistrato contabile non basteranno le royalties a tappare i buchi ammesso che la Regione ne autorizzi un uso diverso. In municipio è caos.

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Attualità

Corte dei Conti: situazione grave, debiti fuori bilancio sono 47 mln

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Poco più di un anno fa in consiglio si festeggiava perché per la prima volta nella storia del Comune negli ultimi decenni il bilancio era stato presentato ed approvato velocemente. Era il bilancio di un Comune in attivo con le finanze in buona salute. Oggi la situazione si è radicalmente capovolta e anzi la Corte dei Conti ci fa sapere che già allora, già nel 2020 la situazione era grave.

Esaminando il rendiconto del 2020 la Corte dei Conti, in 37 pagine, ci consegna un ente con 47 milioni di debiti fuori bilancio certi, ma anche con cifre occultate come per esempio quelle sul fondo dei crediti di dubbia esigibilità e i contenziosi. Insomma in buco di oltre 90 milioni do euro che difficilmente sarà possibile coprire anche se dovesse arrivare dall’Ars la legge salva royalties.

Queste ultime sono state usate contro le prescrizioni di legge. Ci sono tanti passaggi delicatissima nelle 37 pagine di relazione della Corte dei Conti.Tanto delicati che il sindaco ha dovuto riunire la Giunta ed il presidente del consiglio con urgenza

Nella relazione della magistratura contabilr si fa riferimento alla relazione della segretaria Loredana Patti e a quanto indicato dal collegio dei revisori

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Attualità

L’Inps assieme al Ministero della Giustizia aumenta i controlli sul reddito di cittadinanza

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L’Inps aumenta l’efficienza dei controlli sui richiedenti e percettori del reddito di cittadinanza attraverso lo scambio di informazioni con il Ministero della Giustizia.
Il 20 gennaio è stato infatti siglato il Protocollo operativo tra Inps e Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – DAP, che consentirà, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, la verifica mensile e automatica, operata con sistemi di interoperabilità e modalità strutturata di scambio dati, dell’eventuale stato detentivo dei richiedenti il reddito di cittadinanza, prima dell’erogazione del beneficio.
Inoltre, l’attuazione del protocollo consentirà ad Inps di disporre, in automatico, la revoca e il recupero della prestazione indebita in caso di omessa dichiarazione, in forza dell’articolo 7, comma 10, del decreto-legge n. 4 del 2019
Con il nuovo protocollo prosegue l’intensa collaborazione tra Inps, la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA), il Dipartimento per gli Affari di giustizia (DAG) e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, finalizzata al potenziamento delle verifiche sulle prestazioni erogate dall’Istituto. 
Ancora una volta, la Pubblica Amministrazione lavora in squadra a servizio della collettività e, applicando la tecnologia, migliora la qualità dei propri servizi.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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