Seguici su:

Cronaca

Mazzarino, deteneva fucile a canne mozze: arrestato dai Carabinieri

Pubblicato

il

Il mazzarinese Rocco Selvaggio di anni 52, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Mazzarino, per detenzione illegale di un fucile automatico marca Browning, cal. 12, con matricola abrasa, al quale erano stati segati le canne e il calcio.

I militari dell’Arma, con il contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e di una unità cinofila del Nucleo Cinofili di Villagrazia (PA), sabato mattina, alle prime luci dell’alba, hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione e in un suo casolare di campagna, in contrada Favara di Mazzarino.

Il cane “Nastia” ha fiutato qualcosa di sospetto e si è bloccato davanti una vasca in cemento, al cui interno i Carabinieri hanno rinvenuto l’arma da sparo che era stata accuratamente occultata.

L’uomo è stato arrestato in flagranza per ricettazione e detenzione di arma clandestina, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di contrada Balate.
Il gip ha convalidato l’arresto, disponendo che Selvaggio venisse tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari.
L’arma sequestrata sarà, adesso, esaminata.

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Cronaca

Autoarticolato si ribalta sulla 417

Pubblicato

il

Uno spettacolare incidente si è verificato stamattina poso dopo le 12 sulla SS 417 Gela – Catania, nei pressi del bivio per Niscemi. Per motivi ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine un autoarticolato si è ribaltato adagiandosi su un fianco. Sul posto anche i vigili del fuoco ed il servizio sanitario. Il traffico è stato deviato ed, naturalmente, è rallentato per permettere agli agenti di effettuare i rilievi.

Continua a leggere

Cronaca

Bancarotta fraudolenta in società di smaltimento rifiuti, sequestro nel Nisseno

Pubblicato

il

Gravi irregolarità nell’approvazione dei bilanci di esercizio che avrebbero riportato perdite ritenute non reali e non giustificate, sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta, in seno all’organo direttivo di una nota società nissena di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani. Sei le misure cautelari dell’interdizione dall’esercizio di uffici direttivi per ed il sequestro di due opifici emessi, nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Procura di Caltanissetta.L’attività nasce da un esposto depositato presso la Procura della Repubblica del capoluogo nisseno.Dall’approfondimento degli input investigativi è emerso che attraverso negozi giuridici formalmente leciti, i componenti del Consiglio di amministrazione della società che ha sede a San Cataldo, avrebbero riversato sistematicamente beni strumentali e funzionali alla prosecuzione dell’attività predominante in una società di nuova costituzione, riconducibile agli stessi amministratori di fatto.La complessa operazione, condotta con l’ausilio di attività tecniche, si è conclusa con l’applicazione della misura cautelare personale dell’interdizione dall’esercizio di uffici direttivi a carico di 6 soggetti, in concorso tra loro, per il reato di bancarotta fraudolenta impropria e con l’emersione, a seguito di accertamenti patrimoniali delegati, di una disponibilità di beni per un valore ammontante a più di 3 milioni di euro, sottoposti alla misura cautelare reale del sequestro.

Continua a leggere

Attualità

Giudice: “spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale”

Pubblicato

il

Qualche giorno fa il consigliere indipendente Paola Giudice ha segnalato i disservizi dell’ospedale fra cui figuravano gli ascensori fuori uso. Tempestivamente uno dei due ascensori inutilizzabili temporaneamente è stato ripristinato. Ma non basta. Adesso ne funzionano due su tre.

“Non penso di avere particolari meriti in riferimento alla segnalazione in forma scritta inviata ai vertici dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela e al Direttore Generale dell’Asp in relazione al blocco di parte degli ascensori presso il presidio Ospedaliero di Gela. – commenta il consigliere Giudice –

Prendo atto dell’intervento risolutivo a beneficio di centinaia di persone nonché del personale e ritengo doveroso sottolineare la mia idea del ruolo di consigliere comunale eletta per dare voce ai miei concittadini che non ne hanno.

Consapevole, quindi, di non avere fatto nulla di straordinario né di eclatante ribadisco che spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale, politico e istituzionale, anche per questo trovo allarmante l’esaltazione del ceto politico che da decenni occupa la poltrona all’ARS e nulla ha fatto per l’ospedale di Gela, precario da tutti i punti di vista malgrado la presenza di tanto personale, dai medici agli  ausiliari in servizio.

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852
Informazioni Pubblicitarie