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Nozze politiche tra Federico e Musumeci

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Nozze politiche per Pino Federico. L’ex deputato autonomista, poi approdato alla corte di Berlusconi, oggi a Catania ha aderito ufficialmente a Diventerà bellissima.

Federico si è recato a Palermo con il consigliere comunale Gabriele Pellegrino (il più votato in assoluto alle Amministrative del 2019) mentre non c’era l’altro consigliere eletto nella lista civica allestita da Federico cioè Totò Scerra.

Ad accogliere Federico, oltre al presidente della Regione Nello Mudumdci c’erano il segretario regionale Gino Ioppolo, il segretario provinciale Paolino Mattina, il commissario cittadino Michele Orlando e la prof.ssa Giovanna Candurra. “Una scelta nell’interesse del territorio- ha dichiarato Federico- per poter programmare e realizzare gli interventi di cui necessita. Nel Presidente Musumeci ho trovato una grande sensibilità verso il tema del rilancio di Gela”.

Dopo le nozze politiche Federico e Musumeci si sono dati appuntamento per sabato allo scopo di trattare i temi clou del territorio e radicare il partito ancor di più in città.

“Saluto con piacere l’adesione dell’onorevole Federico -ha dichiarato Nello Musumeci- che testimonia la forza attrattiva del nostro movimento. Sono certo che assieme riusciremo a servire meglio il territorio di Gela e quello Nisseno in generale, dando risposte ai problemi che da anni si trascinano insoluti”. Anche il coordinatore Ioppolo, sindaco di Caltagirone, ha voluto esprimere «la propria soddisfazione per la scelta compiuta dall’amico Pino Federico, con il quale ho condiviso la appassionata esperienza fra i banchi di Sala d’Ercole a Palermo. Diventerà Bellissima cresce sul territorio perchè crea entusiasmo e prospettive di impegno politico».

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Attualità

Si concretizza un patto di collaborazione per l’emergenza educativa

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La società civile chiama a raccolta le famiglie per promuovere attività di volontariato educativo. Con questo scopo si è svolto l’evento “Piccole Lanterne”, promosso dall’Agesci Gela 4, dalla Parrocchia di Sant’Antonio e dall’Istituto Comprensivo “Ettore Romagnoli”. L’Agesci Gela 4, da trentacinque anni è impegnata in attività educative nel quartiere di Caposoprano, e chiama a raccolta le famiglie, promuovendo loro un percorso d’impegno nel volontariato educativo per favorire una genitorialità diffusa: forme d’impegno dirette nell’aiutare la crescita di bambini ragazzi e giovani.
L’incontro nella forma di un forum, alla sua prima edizione(visto il successo, seguiranno altre iniziative) è stato aperto dalla prof.ssa Rosetta Tannorella, capo gruppo Agesci Gela 4 , a seguire gli interventi del prof. Gianfranco Mancuso, della pedagogista Francesca Ballarino e del capo gruppo Marco Picchioni.
Molto chiara la prese di posizione del prof. Gianfranco Mancuso che auspica ancora una più condivisione tra la scuola che dirige e la Parrocchia di Sant’Antonio, offrendo la possibilità di aprire ancora di più la scuola al territorio che rischia, dopo la chiusura momentanea della scuola Enrico Solito, la desertificazione di presidi educativi proprio per la fascia da sei a dieci anni.
Le istituzioni intervenute sperimenteranno concretamente attraverso delle attività in comune un patto educativo di collaborazione.
Ad aderire al percorso si sono detti pronti una quindicina di genitori. La proposta dell’impegno educativo è stata formulata da Carmen Muccio, cofondatrice dell’Agesci Gela che ha invitato i presenti ad accendere la passione educativa per amore di questo territorio. A concludere il seminario “Piccole lanterne” è stato il Parroco, padre Michele Mattina ha invitato le famiglie ad impegnarsi nel tempo liberato da donare in modo gratuito all’educazione dei più piccoli.

“Questa sinergia- affermano i promotori dell’evento -è l’inizio di un percorso che vedrà una presenza attenta a salvaguardia e promozione dei presidi educativi esistenti, che vanno rinforzati perché possano moltiplicare il loro successo educativo”

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Attualità

La legge dell’on. Di Paola è operativa: contributi per la parrucca alle pazienti oncologiche

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Il contributo per acquistare la parrucca  alle donne siciliane colpite dalla perdita di capelli per patologie oncologiche e da alopecia è realtà.Una battaglia tutta gelese che ha visto come protagonisti l’associazione Farc& C presieduta da Angela Lo Bello e il deputato pentastellato Nuccio Di Paola. L’esperienza quotidiana delle volontarie al reparto di Oncologia del Vittorio Emanuele, il confronto con  realtà di altre Regione, unite ad una politica  che vuole dare risposte ai cittadini, ha fatto la differenza.  “Dopo anni di battaglie, di interlocuzioni, di incontri, dopo aver presentato un disegno di legge a mia prima firma,  ce l’abbiamo fatta- dice l’on.Di Paola- grazie ad un nostro emendamento alla legge finanziaria, la Regione Siciliana erogherà alle pazienti oncologiche (che per via delle cure perdono i capelli) e di alopecia un contributo di 300 euro per l’acquisto di parrucche. Viene istituita anche la banca dei capelli, uno strumento fondamentale per sviluppare la cultura del dono, anche grazie al coinvolgimento delle tante associazioni che da anni operano a sostegno dei malati. Una misura di civiltà, che prevede uno stanziamento complessivo di 500 mila euro””Adeguiamo la Sicilia alle altre regioni d’italia che prevodono tale strumento da anni e proviamo a migliorare la qualità di vita di chi è in difficoltà” – conclude il deputato.

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Attualità

Un’area ludica al Lungomare con 200 mila euro ritagliati dal M5S dalla Finanziaria regionale

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Grazie a un emendamento dell’on Ketty Damante approvato nella Finanziaria regionale, il Comune di Gela riceverà un finanziamento di 200 mila euro per la realizzazione di un’area ludica e playground (ovvero campo da gioco per bambini) sul lungomare Federico II di Svevia. L’intervento previsto consiste nella realizzazione di una nuova discesa per disabili, la creazione di un sentiero di accesso all’area ludica, l’installazione di attrezzature ludiche e alcuni elementi di arredo (panche, cestini).L’obiettivo è quello di dare una nuova visione urbana dello spazio pubblico, ispirata ai criteri di efficienza e massima fruibilità. Quel progetto il Comune lo aveva pronto perché lo aveva presentato con un altro bando ma poi non era entrato in graduatoria. Ora la mamo tesa dal M5S

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