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Cronaca

Nuova impennata del Covid-19, + 50

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Caltanissetta: Nelle ultime 24 ore riscontro di 64 pazienti positivi al SARS CoV-2, tutti in isolamento domiciliare: 50 pazienti di Gela, 5 di Sommatino, 3 di Caltanissetta, 2 di Mussomeli, 1 di Delia, 1 di Mazzarino, 1 di Milena e 1 di Niscemi. Ricoverati in degenza ordinaria 3 pazienti positivi al Covid-19: 1 di Caltanissetta, 1 di Gela e 1 di Riesi. Dimessi dalla degenza ordinaria 3 pazienti di Mazzarino. Guariti: 41 pazienti di Gela, 4 di Riesi, 2 di Mazzarino e 1 di Serradifalco.

Cronaca

Coronavirus: 18 guariti e sei nuovi contagi a Gela

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Caltanissetta: Scende a 183 il numero totale dei contagiati a Gela. Nelle ultime 24 ore riscontro di 24 pazienti positivi al SARS CoV-2, tutti in isolamento domiciliare: 7 pazienti di Serradifalco, 6 di Gela, 5 di Niscemi, 4 di Butera e 2 di Caltanissetta. Dimesso dalla degenza ordinaria 1 paziente di Serradifalco, in isolamento domiciliare. Trasferito dalla UOC Anestesia e Rianimazione alla UOC Malattie Infettive 1 paziente di Gela. Guariti da Covid-19: 28 pazienti di Niscemi, 18 di Gela, 2 di Campofranco, 1 di Caltanissetta, 1 di Mazzarino, 1 di San Cataldo, 1 di Santa Caterina Villarmosa, 1 di Serradifalco e 1 di Sommatino.

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Cronaca

Appello di wwf sicilia centrale alla deputati: “no al colpo di spugna per i reati ambientali”

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Il WWF Sicilia Centrale ha rivolto un appello ai Senatori delle province di Caltanissetta ed Enna, Pietro Lorefice e Fabrizio Trentacoste, ed al Sottosegretario per il Ministero delle infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, per inserire gli ecoreati nella c.d. “riforma Cartabia” e impedire la “tagliola” della improcedibilità.

Ad agosto scorso il Governo e la maggioranza hanno perso l’occasione di sanare un vulnus: quello di non aver inserito gli ecoreati, a cominciare dal disastro ambientale, tra i delitti per cui è possibile, vista la loro particolare gravità e complessità, prorogare i termini di improcedibilità previsti dalla riforma della giustizia, approvata in prima lettura dalla Camera. Adesso il testo si trova all’esame del Senato che, proprio in questi giorni, lo dovrà votare definitivamente.

Per questo WWF Sicilia Centrale sollecita la deputazione e l’esponente del Governo a non dare il “colpo di spugna” sui reati ambientali, che minacciano la salute dei cittadini, la buona economia e la sicurezza del nostro Paese.

«In questa estate, soprattutto in Sicilia e nelle nostre province di Caltanissetta ed Enna, abbiamo affrontato settimane davvero drammatiche – si legge nella nota inviata dal WWF ai senatori Lorefice e Trentacoste ed al Sottosegretario Cancelleri – segnate da roghi che hanno devastato, secondo i dati dell’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea, ben 140.000 ettari di boschi, che ci ha confermato quanto il nostro patrimonio naturale sia esposto alle minacce della criminalità ambientale. E non a caso il Governo ha deciso, con un recente decreto, di inasprire ulteriormente le sanzioni per chi si rende responsabili di questi veri e propri disastri ambientali. Anche per questa ragione – prosegue la nota del WWF – proprio in vista della discussione della Riforma della Giustizia prevista in questi giorni in Senato, rinnoviamo l’appello al Governo e alla maggioranza affinché – in sede di approvazione al Senato della cosiddetta riforma Cartabia o nel primo provvedimento utile – si inseriscano gli ecoreati previsti dal Titolo VI bis del Codice penale, a cominciare da quello di disastro ambientale, includendo anche quello relativo agli incendi boschivi (art. 423 bis del Codice penale), tra quelli per cui viene garantito tutto il tempo necessario per fare giustizia». WWF Sicilia Centrale, pertanto, ha invitato i tre parlamentari ad attivarsi urgentemente «con le più opportune azioni – politiche e parlamentari – per far sì che tale appello venga accolto».

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Attualità

Orari di lavoro insostenibili a Pian del Lago, i sindacati chiedono l’intervento dell’Ispettorato del lavoro

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Orari di lavoro “atipici” non concordati con le organizzazioni sindacali e i lavoratori e che costringono gli stessi a turni insostenibili, i sindacati Cisl Fp, Flaica Cub, Uil Temp e Confsal Snalv attraverso i segretari territoriali Gianfranco Di Maria, Filippo Sutera, Giusy Strazzeri e Manuel Bonaffini, chiedono l’intervento dell’ispettorato del lavoro di Caltanissetta presso il centro di accoglienza di Pian del Lago.

“Non si riescono a comprendere le ragioni e le necessità aziendali di adottare turni con orari spezzati – dicono nella nota inviata anche alla società Essequadro e alla Prefettura di Caltanissetta -. L’attuazione di tale orario di lavoro non pare finalizzato alla migliore organizzazione delle attività e, nello specifico, all’organizzazione dei servizi svolti dagli operatori nei confronti degli utenti presenti, attualmente, all’interno del centro di accoglienza. E’ invece chiaro che questi orari siano insostenibili per i lavoratori, dato che questi turni non osservano il diritto del lavoratore di conciliare e bilanciare il lavoro con la vita familiare”. 

“Per quanto fin qui detto – conclude la nota a firma di Di Maria, Sutera, Strazzeri e Bonaffini -, in rappresentanza dei lavoratori, si chiede all’Ispettorato, per quanto di propria competenza, ad adottare quanto necessario per arrivare all’immediata sospensione della citata nuova turnazione e, in particolare, dell’orario spezzettato, in quanto riteniamo lo stesso illegittimo”.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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