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Lo Scrivo a Il Gazzettino di Gela

Ospizio marino dopo un anno dalle pulizie ‘fai da te’, attende il Comune

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Era il 30 gennaio 2021 quando il Comitato di quartiere Ospizio Marino, presieduto da Salvatore D’aleo, dopo molto tempo dalla richiesta di potatura delle palme al settore ambiente depisitata al Comune di Gela, prendeva la decisione di tirare su le maniche e fare da sé. Hanno lavorato in tanti per ripulire la zona ed ha ottenuto un grande risultato e tanta soddisfazione.

Oggi, a distanza di un anno c’è ancora bisogno di pulire e potare le palme e non solo quelle di via G. Prati ma anche quelle di via Mare, via dell’Acropoli e via Australia.

Vedere la città curata e pulita dà un senso di vitalità e piacere Per questo ho chiamato il responsabile del settore ambiente e alla mia segnalazione mi è stato detto che fra qualche mese dovrebbero avere qualcuno che si occupa specificatamente del verde. Sarà vero? Possiamo fidarci che sarà così? Passerà poco tempo? Vedremo ancora la nostra amata città in questo stato?

Emanuele Sacco – Comitato di quartiere Ospizio Marino

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Lo Scrivo a Il Gazzettino di Gela

Bombardamento dei metanodotti europei: comunque vada sarà un insuccesso

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Nell’ambito della rubrica ‘Lo scrivo al Gazzettinodigela.it’ riceviamo e pubblichiamo una riflessione del dott. Alessandro Guarnera.


“Archiviata la politica Nazionale possiamo tornare a riflettere su tematiche internazionali ed in particolare sulla guerra in Ucraina che come ho avuto modo di dire più volte non ci appartiene, ci è stata regalata ed imposta da chi prova a disegnare un mondo a trazione Americana.
Non che io abbia qualcosa contro gli stati Americani, ma non ho niente nemmeno contro la Cina e contro altri paesi che pensano che una economia basata esclusivamente sul dollaro incarni una ipotesi di “monopolio economico mondiale”. Un concetto astratto di monopolio/egemonia che in realtà rappresenta il contrario del liberismo sbandierato proprio dai Padri Nobili fondatori degli Stati Uniti d’America.
Ovviamente non posso pensare che sia stato un sommergibile americano ad avere danneggiato in maniera irreversibile il metanodotto denominato “Stream” che trasportava metano in Europa, ma a pensar male talvolta non si fa peccato!!!
Mi viene da pensare che questa guerra per il metano non sia la nostra guerra.
Da appassionato di Geopolitica e senza volere portare avanti tesi complottistiche risulta chiaro come una guerra per il metano, fonte energetica principale il cui utilizzo nei prossimi anni è destinato ad intensificarsi, non ci sarebbe mai stata se l’Europa con il supporto degli USA avesse ben pensato di “infilarsi” in un conflitto che con ogni provabilità sarebbe terminato in poche ore.
Da una analisi delle distanze tra i principali giacimenti di metano in Russia, il centro Europa ed il centro America (vedi foto) si vede in modo semplice come potrebbe essere più facile far arrivare il prezioso gas in America piuttosto che in Europa.
Ricordandoci che la terra è rotonda, uscendo dal “metamondo del planisfero”, si possono calcolare le giuste distanze tra continenti e paesi.
Far arrivare con un tubo il metano in America dagli Urali è molto meno complicato che portarlo al centro dell’Europa.
Il primo giacimento di gas al mondo si trova in Russia e viene trasportato in Europa attraverso il gasdotto Russo-Ucraino lungo 4.500 Km.
L’interesse americano in questo conflitto è proprio quello di interrompere il percorso del metano da est verso ovest. Non credo l’interesse Americano possa essere solo quello di difesa dei diritti umani, delle ragioni territoriali dell’Ucraina, la difesa della cultura europea ecc… ec… No!!! …non credo proprio gli Americani intervengano nel mondo sempre per ragioni umanitarie…………guardacaso ogni qualvolta c’è da poter trarne un vantaggio economico a guerra ultimata loro ci sono. In Medio Oriente, nel Kosovo, in Libia ….queste solo per citarne alcune.
Ma quanto è facile essere guerrieri a distanza , senza rischiare le vite dei propri concittadini in campi di battaglia lontani migliaia di chilometri.
Sto provocando lo so!!! Ma tutto sembra così assurdo……………..E se i SIMPSON avessero ragione?”


Alessandro dott. Guarnera

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Attualità

Migliore: “zona industriale off-limits”

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“A Gela tutto è possibile, chiaramente in NEGATIVO”. Lo scrive alla nostra redazione Giuseppe Migliore, esponente politico che da anni segnala anomalie e disservizi. “Accade che l’unica uscita della zona industriale viene interrotta e non viene apposto alcun segnale che indichi il percorso alternativo per poter uscire. Accade che i mezzi percorrono la strada parallela contromano con il rischio di causare gravi incidenti: probabilmente non c’è neppure ordinanza di chiusura della strada al transito.
Gli insediati vengono bistrattati : sembra che per loro nulla è dovuto, tra una discarica di spazzatura e l’altra, in condizioni assurde più volte denunziate ai massimi livelli. Terminate le elezioni per evitare strumentalizzazioni, faremo una protesta eclatante da essere sentita fino al di la’ dello STRETTO”.

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Quella strada maledetta e…abbandonata

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L’incidente di questa mattina nei pressi del GB Oil pone in primo piano la necessità di regolamentare il tratto di SS 115 nei pressi degli incroci e delle rotatorie.

La criticità, anche in vista dell’apertura di una nuova area commerciale nella zona e del traffico estivo destinato ad intensificarsi nei prossimi giorni , non va sottovalutata e va subito affrontata.

Ricordiamo che il martedì si svolge in quelle zone il mercato settimanale, ed ora la domenica è stato autorizzato un mercatino rionale.

Innanzitutto, viste le numerose attività commerciali proliferate sull’importante arteria stradale occorre verificare se le norme in materia di accesso sulle strade pubbliche siano pienamente rispettate.

L’amministrazione ha il dovere di rivedere le autorizzazioni e regolamentare le vie di accesso, magari utilizzando in via alternata l’ingresso e l’uscita uno sulla ss115 e l’altro sul viale Enrico Mattei.

Il pericolo è dietro l’angolo anche per i pedoni che quotidianamente attraversano la strada, un impianto semaforico pedonale prima ancora di una sopraelevata pedonale può essere realizzato in poco tempo.

E poi ragionandoci basterebbe uno spartitraffico a far rispettare, nel lungo rettilineo tra le due rotatorie, il codice della strada.

Come si vede in tante città del mondo, in attesa di trovare le risorse economiche per realizzare lo spartitraffico, con poche centinaia di euro l’amministrazione potrebbe installare già lunedì mattina quelli provvisori, obbligando i cittadini ad utilizzare le rotatorie e rispettare il codice della strada.

E’ estate si sa, il caldo a volte offusca i pensieri, ma prevenire un’altra tragedia è possibile.

dott. Alessandro Guarnera

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