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Cronaca

Ragusa ai raggi X

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RAGUSA – Nell’ambito dell’attività di competenza amministrativa del Questore di Ragusa, nelle ultime settimane la Divisione Anticrimine della Questura ha notificato diversi provvedimenti che rientrano nelle misure di prevenzione,  tra cui provvedimenti di Divieto di ritorno, provvedimenti di Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive e ammonimenti, diversi ammonimenti per stalking.

L’attività accertativa è stata svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Ragusa a seguito delle indagini condotte dagli uffici operativi della provincia ovvero della Polizia di Stato e dell’Arma Carabinieri che hanno consentito di raccogliere tutti gli elementi utili per l’emissione dei provvedimenti di prevenzione da parte del Questore. Nell’ambito dell’attività, un soggetto catanese, di 25 anni, gravato da svariati precedenti di polizia in materia di reati contro la persona, il patrimonio ed altri ancora, e già destinatario di un precedente divieto di ritorno in altra provincia, è stato colpito dal provvedimento di Divieto di Ritorno nel comune di Ragusa, per tre anni, poiché fermato e controllato da pattuglie in servizio di controllo del territorio, senza fornire valide giustificazione sulla sua presenza nel territorio ibleo. Inoltre, il Questore di Ragusa ha emesso un provvedimenti Daspo nei confronti di un soggetto che in occasione di un incontro di calcio disputatosi a Ragusa, alla fine di gennaio ha lanciato un  petardo che esplodeva all’interno della tribuna destinata alla tifoseria locale durante la partita, creando pericolo per le persone. Al termine dell’istruttoria procedimentale, sviluppata dal personale della Digos e della Divisione Anticrimine di Ragusa, il Questore di Ragusa ha emesso a carico del soggetto il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive per la durata di un anno. E’ stato emesso un ammonimento per violenza domestica, grazie all’attività del personale della Polizia di Stato che coglieva per tempo gli elementi indicatori di atti di violenza non episodica in ambito infra familiare, che hanno portato, dopo una delicata istruttoria all’emissione dei provvedimenti a tutela della fidanzata, vittima di condotte violente.

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Cronaca

Espulsi 30 tunisini

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Comiso – La Polizia di Stato, assieme ai Militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha effettuato servizi interforze di controllo del territorio nei comuni di Comiso e Santa Croce Camerina, con particolare attenzione alle aree urbane e periferiche ed ai luoghi di aggregazione. Nell’ambito de controlli è stata verificata la posizione amministrativa di circa 30 cittadini stranieri e si appurava l’irregolarità di due soggetti stranieri di origine tunisina: sono stati emessi i decreti di espulsione con trattenimento presso il Cpr di Caltanissetta.

Inoltre, il personale del Commissariato di Polizia di Comiso, ha attuato servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, nell’ottica della prevenzione e repressione dei reati. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio sono state controllate 239 persone, 102 autovetture, irrogate 6 infrazioni del codice della strada, controllati due esercizi commerciali al fine di verificare la regolarità amministrativa.

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Cronaca

Litiga con la ex e la colpisce con un coltello: arrestato

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Un quarantenne di Caltagirone, è stato arrestato dalla Polizia per atti persecutori, lesioni personali, porto abusivo di arma e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. A seguito di una lite con la sua ex compagna, di 44 anni, avrebbe impugnato un coltello colpendola a una gamba.

Fuggita dall’aggressore, la donna è riuscita a rifugiarsi a casa di un’amica dove l’uomo si è recato continuando a brandire l’arma e rivolgendo gravi minacce alle due donne. La polizia di Caltagirone è intervenuta dopo la richiesta di aiuto bloccando lo stalker e recuperando il coltello poco prima utilizzato per aggredire la vittima.

L’uomo, già destinatario dell’obbligo di mantenere una distanza minima dalla persona offesa non inferiore a 200 metri, è stato quindi arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto in carcere.

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Cronaca

Maxi confisca di beni a esponente clan Rinzivillo. C’e’ anche una villa con piscina

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Maxi confisca di beni per un valore di 7 milioni di euro ad un uomo appartenente alla famiglia Rinzivillo di Gela, Gaetano Massimo Gallo, 51 anni, residente nel piacentino: è stata eseguita dai carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Informativo di Piacenza, assieme ai colleghi territoriali interessati, in provincia di Piacenza, a Gela , Empoli, Garlasco (Pavia), Bareggio e Cornaredo (Milano).

Sotto chiave sono finiti immobili, polizze assicurative, conti correnti, quote societarie, fondi d’investimento e autoveicoli.Nel dettaglio si tratta di una villa con piscina, il 100% delle quote societarie di due società operanti nel campo dell’edilizia, tre conti correnti bancari, un fondo comune d’investimento e nove autoveicoli.

“Gli accertamenti, condotti dal Nucleo Informativo del Reparto Operativo di Piacenza, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, hanno trovato netto riscontro e conferma nella riunione in camera di consiglio del Tribunale di Caltanissetta, svolta per deliberare circa la misura di prevenzione patrimoniale della confisca nei confronti del condannato ritenuto appartenente al clan “Rinzivillo”, che insieme ai suoi familiari, aveva accumulato nel corso degli anni un patrimonio assolutamente sproporzionato rispetto alle proprie fonti di reddito”.

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