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Ristorazione, Musumeci incontra operatori ragusani: «Esporremo richieste della categoria al governo Draghi»

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«Esporremo con forza anche al governo Draghi le richieste che vengono dai ristoratori siciliani, così come abbiamo già fatto con il precedente esecutivo. In quest’ambito la Regione ha possibilità di intervento molto limitate, risposte soddisfacenti sui ristori possono arrivare solo da Roma».

E’ quanto ha detto il presidente della Regione Siciliana alla delegazione di ristoratori della provincia di Ragusa appartenenti a Confimpresa, incontrata a Palazzo Orleans


 «Il governo della Regione – ha aggiunto il presidente – conosce bene la difficile situazione in cui si trovano le attività di ristorazione nell’Isola e sta provando a trovare risorse per integrare quelle già erogate, da aggiungere ai ristori statali, scavando tra le somme non ancora vincolate. Non è un’operazione facile e certamente non potrà risolvere i problemi della categoria. Continueremo a spingere con Roma, chiedendo soluzioni ai leader dei partiti al governo e ai nuovi ministri. Più che guardare ai benefici occorre consentire ai ristoratori di tornare a lavorare, con certezze e nel rispetto delle regole di prevenzione anti-Covid».

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Attualità

Antiracket con il punto interrogativo

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Si svolgerà oggi alle 18 l’assemblea dei soci dell’associazione antiracket Gaetano Giordano per eleggere il direttivo da cui poi si sceglierà il presidente.

Tredici i candidati. Tre giorni fa il Prefetto di Caltanissetta ha cancellato l’associazione dall’albo prefettizio ma gran parte degli iscritti rimasti ritiene di dover andare avanti lo stesso procedendo con le elezioni per poi presentare ricorso contro il decreto. Pare inoltre che l’ex presidente Renzo Caponetti stia lavorando per fondare una nuova associazione.Una situazione in divenire con risvolti non prevedibili.

L’unico dato certo è che l’immagine di Gela ha subito un grave danno per gli errori e gli scivoloni di un’associazione considerata un modello italiano.

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Cronaca

Auto rubata e pistola illegale: la Gdf arresta un ventitreenne

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Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Gela hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un ventitreenne per il reato di detenzione illegale di un’arma da sparo.


Nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno individuato un’autovettura ferma in sosta lungo una strada isolata dell’agro di Niscemi.

Alla vista della pattuglia, chi era in auto si è dato alla fuga a piedi, cercando di occultarsi in un campo coltivato nelle vicinanze.
I militari hanno proceduto immediatamente ad intimare l’alt e al contestuale inseguimento del giovane che, all’altezza di una vasca per la raccolta delle acque, vi ha lanciato una pistola detenuta nei pantaloni.
Una volta raggiunto, il fuggitivo è stato prontamente bloccato. Poco dopo, è stata recuperata anche l’arma, un revolver marca Smith&Wesson mod. 686, carico con 6 cartucce calibro 357 Magnum.

La successiva perquisizione dell’autovettura, risultata oggetto di furto, ha permesso di rinvenire due maschere in plastica e tessuto, due passamontagna e una tuta da lavoro.
Il giovane è stato recluso nel carcere di Gela.

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Attualità

Il ministro Salvini: ecco i fondi per la tangenziale di Gela

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395milioni di euro per il completamento della tangenziale di Gela.

“I fondi ci sono: la Corte dei conti ha registrato la delibera Cipess del 27 dicembre scorso, con la quale è stato approvato l’aggiornamento 2022 del Contratto di programma Anas del valore di 4,5 mld, rendendo così disponibili le risorse per emanare i bandi. Lo schema di progetto anche. I lavori interesseranno le statali n. 626 e n. 115, relativi ai lotti 7 e 8 di completamento della tangenziale gelese. Un’arteria strategica, che collegherà strade fondamentali per la viabilità locale, aprendo due varchi essenziali verso Catania e Caltanissetta ed il resto della Sicilia. Vogliamo far ripartire i cantieri e sbloccare opere. Non ci fermeremo”. Lo dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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